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Tra editoria e università. I risultati del gruppo di lavoro Università di Verona, CINECA e Aie

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Nel corso del 2015 l’Università di Verona, con la partnership del consorzio interuniversitario CINECA e di Aie, ha coordinato un progetto di ricerca volto a promuovere la collaborazione fra atenei tramite la creazione di dottorati congiunti e la condivisione delle tesi di dottorato, ponendo al contempo le basi per lo studio delle problematiche connesse all’utilizzo dei file delle pubblicazioni degli editori all’interno degli archivi di ateneo.
L’iniziativa, intitolata Dottorato congiunto con enti di ricerca accreditati VQR e messa in condivisione delle tesi di dottorato tra Università degli studi di Verona e atenei partner secondo la politica Open Access con il contributo tecnico di CINECA attraverso la specializzazione del portale PLEIADI, si è conclusa con la pubblicazione, in ottobre 2016, dei risultati del lavoro di ricerca condotto lungo il progetto, che raccolgono i contributi di ciascun partner.
 
L’introduzione a cura di Maria Gabaldo dell’Università di Verona traccia le linee dell’iniziativa finalizzata alla raccolta delle tesi di dottorato in archivi tematici aperti e condivisi, mossa da una più estesa e diretta azione di diffusione della conoscenza scientifica. In questo contesto è stata progettata da CINECA una piattaforma di aggregazione delle tesi di dottorato degli atenei aderenti, disponibili in Open Access e indicizzate su OpenTesi.

Il contributo di Gabriella Scipione di CINECA illustra i passi che hanno portato allo sviluppo della piattaforma nata come specializzazione di PLEIADI, il Portale per la Letteratura scientifica Elettronica Italiana su archivi aperti e Depositi Istituzionali. Allo scopo di «consentire una maggiore visibilità dei contenuti scientifici di ateneo e quindi un aumento dell’immagine di eccellenza dell’ateneo e dei suoi ricercatori», OpenTesi aggrega i metadati e gli abstract delle tesi di dottorato raccolti automaticamente dai repository istituzionali degli atenei che partecipano al network, li elabora e li arricchisce con link a concetti estratti da Wikipedia. Il tutto mediante l’utilizzo di tecnologie di ricerca semantica per estrapolare i contenuti informativi più rilevanti e assegnargli le categorie necessarie a una catalogazione più ricca.
I dati raccolti sulle oltre 11 mila tesi provenienti, al momento, da otto atenei (Università dell’Insubria, Università di Milano, Università di Milano Bicocca, Università del Piemonte Orientale, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Venezia, Università di Verona) sono integrabili con servizi e banche dati esterni e scaricabili direttamente dalla piattaforma, che si fa così nuovo e tecnologico portavoce dei prodotti della ricerca scientifica.

Dal più ampio scenario orientato alla promozione e condivisione delle attività di ricerca degli atenei, Aie – con la collaborazione di mEDRA – ha inizialmente focalizzato il proprio lavoro sull’analisi del mercato delle riviste accademico-scientifiche italiane di area umanistica e sociale, anch’esse prodotti della ricerca e segmento prolifico ma assai poco studiato dalla letteratura sul tema.
Il contributo di Piero Attanasio e Anna Lionetti include dunque un’analisi quantitativa di oltre 3000 riviste di scienze umane e sociali (con uno spaccato sulla crescente produzione ad accesso aperto), coinvolte nei meccanismi di gestione delle pubblicazioni all’interno degli archivi universitari.
Su quest’ultimo aspetto, i materiali comprendono anche un breve studio di SHERPA-RoMEO, punto di partenza per una più estesa disamina delle criticità (da un punto di vista sia accademico sia editoriale) connesse alla comunicazione delle politiche editoriali e al riutilizzo dei file delle pubblicazioni nei sistemi di ateneo.

Tali criticità sono indagate nella seconda parte del lavoro di AIE e mEDRA, focalizzato sulle problematiche più ricorrenti nei flussi di pubblicazioni prodotte dalla ricerca accademica e di informazioni su di esse che intercorrono fra editori e università. L’analisi del difficile dialogo fra policy di ateneo e prassi editoriali muove dai documenti che regolano l’archiviazione dei prodotti della ricerca degli atenei e l’accesso aperto alla letteratura scientifica (le note policy Open Access approvate, al momento dell’indagine, da dodici università). La raccolta di informazioni sulle policy isola gli elementi più rilevanti circa l’interazione tra università, autori e editori, estrapolati e confrontati nel tentativo di ricondurli a linee di tendenza comuni nell’ambito della gestione degli archivi della ricerca e della eventuale ripubblicazione ad accesso aperto. Il tutto non senza difformità di approccio fra ateneo e ateneo nelle definizioni delle procedure, dei prodotti oggetto di deposito, delle modalità di accesso ai file una volta depositati negli archivi.

Queste discrepanze sono alla base delle difficoltà percepite dagli editori i quali, tuttavia, non hanno manifestato una chiusura rispetto alle richieste degli atenei, quanto piuttosto una domanda di maggiore chiarezza sulla gestione dei file delle proprie pubblicazioni negli archivi istituzionali, che tenga conto della varietà dei flussi editoriali irriducibili a un unico modello produttivo (monografie, riviste, atti di convegno etc.), delle complessità tecniche collegate (diversi formati di file, DRM) e delle indispensabili garanzie di sicurezza e controllo degli accessi ai file, nel rispetto dei diritti di riutilizzo disponibili. 

A conclusione di un percorso delicato ma necessario, la «partita» fra policy di ateneo e prassi editoriali si gioca anche su un terreno giuridico, laddove il contributo di Beatrice Cunegatti (InfoTech Law Firm) scioglie i nodi normativi che toccano la gestione dei prodotti della ricerca negli archivi di ateneo, ponendo a confronto i diversi aspetti della questione (politiche di accesso ai file, oggetto della condivisione – monografie, articoli in rivista, contributi in volume o opere multimediali, versioni dei file – pre-print, post-print o peer review – e il loro formato – PDF, EPUB o altro) con i profili giuridici coinvolti negli scambi fra atenei e editori (legge sul diritto d’autore, normativa europea e nazionale in materia di accesso aperto, regolamenti di ateneo).

La tabella sinottica allegata sottolinea la conformità o gli scostamenti dei regolamenti rispetto alle Linee guida CRUI, completando uno studio già ricco di spunti di riflessione utili ad affrontare in maniera critica e obiettiva, con il supporto di riferimenti tecnici, un tema troppo spesso soggetto a semplificazioni.

Per saperne di più su che cosa succede Tra editoria e università, è possibile scaricare liberamente il volume completo oppure i singoli contributi di Maria Gabaldo (Università di Verona), Gabriella Scipione (CINECA), Piero Attanasio (Aie) eAnna Lionetti (mEDRA) e Beatrice Cunegatti (InfoTech Law Firm).

 
CLICCA SU «SCARICA IL FILE» PER CONSULTARE:

Tra editoria e università. I risultati del gruppo di lavoro Università di Verona, CINECA e Aie
di Maria Gabaldo, Gabriella Scipione, Piero Attanasio, Anna Lionetti, Beatrice Cunegatti
ISBN: 9788899630010
ISBN-A: 10.978.8899630/010

Introduzione 
di Maria Gabaldo (Università di Verona)
ISBN: 9788899630003

OpenTesi
di Gabriella Scipione (CINECA)
ISBN: 9788899630041
Il mercato delle riviste scientifiche italiane: una ricerca 
di Piero Attanasio (Aie) e Anna Lionetti (mEDRA)
ISBN: 9788899630096
Policy di ateneo e prassi editoriali. Un dialogo difficile
di Piero Attanasio (Aie) e Anna Lionetti (mEDRA)
ISBN: 9788899630065
Linee guida per la gestione dei diritti di autore sui prodotti della ricerca
di Beatrice Cunegatti (InfoTech Law Firm)
ISBN: 9788899630058
ISBN-A: 10.978.8899630/058

Allegato: tabella sinottica di confronto delle policy di ateneo
di Beatrice Cunegatti (InfoTech Law Firm)

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