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Dalla vendita di diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali. I tanti volti dell’export

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Venerdì 6 dicembre
ore 10.30 - 11.20
Più libri più liberi, Sala Aldus
Dalla vendita di diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali. I tanti volti dell’export

Prosegue e si rafforza anche nel 2019 l’internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nell’ultimo anno si sono ceduti 8.569 diritti, con un +8,7% rispetto al 2018.
È quanto emerge dai dati 2019 dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sull’import-export dei diritti, presentato oggi a Più libri più liberi.
Con una frase ad effetto possiamo dire che c’è oggi più Italia in Europa di quanta ce ne fosse solo 18 anni fa: nel 2001 si vendevano 1.800 titoli. Nel 2019 crescono, anche se a ritmo meno sostenuto, i diritti acquistati (sono 9.648, +3,1% rispetto allo scorso anno). In alcuni settori vendiamo più di quanto compriamo, come nel caso dei libri per bambini e ragazzi, dove tra 2011 e 2013 si consuma il «sorpasso», avvenuto per i libri illustrati già nei primi anni Dieci del nuovo secolo. Ora un nuovo impulso sembra avvenire dalla narrativa: se nel 2001 si vendevano 234 titoli di autori italiani, oggi questo numero è diventato 3.256 (+71,7% in media annua e +5,9% rispetto al 2018).

Hanno partecipato Mario Baudino (la Stampa), Pietro Biancardi (Iperborea), Emanuele Di Giorgi (Tunué), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Francesca Tango (ICE - Agenzia)

Foto di sfondo: ©Musacchio, Ianniello & Pasqualini 

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