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Chi è degno del paradiso? Il pubblico di Più libri più liberi 2010

venerdì 11 febbraio 2011

Attenzione, controllare i dati.

Per una fiera è importante sapere da che tipo di visitatori è composto il proprio pubblico, da dove e perché arriva, quanto legge e quanto è disposto a spendere tra gli stand.
Da questa considerazione nasce nel 2009, e continua del 2010, l'indagine sul profilo dei frequentatori di Più libri più liberi, ideata dall'Ufficio studi dell'Associazione italiana editori e realizzata in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma).

Lo studio rivela che la fiera attira molti visitatori giovani, infatti il suo pubblico è costiuito quasi per il 70% da under 40. Guardando al titolo di studio e/o professionale, il 31,6% dei visitatori è composto da studenti, quasi il 22% da impiegati e poco più del 16% da liberi professionisti.

Si tratta peraltro di un pubblico fedele (44%), con una media di 3,36 visite. E nonostante PLPL sia un evento molto legato alla città che lo ospita (quasi il 69% dei visitatori viene da Roma), un 26% dei visitatori viene da fuori regione e quasi il 4% dall'estero.

Passaparola tra amici (31,4%), affisioni e pubblicità in città (26,5%) e web (20,9%) le occasioni e i luoghi attraverso i quali la fiera viene scoperta dai visitatori. Costituiti, questi ultimi, circa per il 10% da lettori deboli e occasionali, segno che saloni, fiere e festival possono fare ancora molto per la promozione, l'educazione e la diffusione della lettura.

In allegato, la presentazione dell'indagine relativa al pubblico dell'edizione 2010 di Più libri più liberi. 

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