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Mercato

Tendenze graphic novel: dall’autobiografia al reportage storico

di Antonio Lolli notizia del 9 aprile 2018

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Se fino a qualche anno fa il graphic novel era considerato un genere «di nicchia» destinato unicamente al pubblico degli appassionati, negli ultimi tempi è riuscito a conquistare fasce di pubblico sempre più trasversali, grazie anche all’aumento di popolarità di alcuni dei suoi autori più amati. Questo ha portato il segmento a crescere in termini di vendite anche negli anni in cui la crisi ha fatto sentire i suoi effetti con più forza. Un successo che ha incentivato le case editrici ad ampliare la propria offerta e a puntare sempre di più su tematiche e autori di qualità. Il risultato è quello di segmento editoriale che consente, sia al lettore appassionato sia a quello semplicemente curioso, di scegliere  in vasta gamma di storie, che uniscono il valore della narrazione all’importanza dell’illustrazione e degli elementi grafici.

«Zerocalcare è stato senza dubbio l’autore di maggiore successo in Italia per questo genere di fumetti – commenta Maurizio Villotta della Borsa del Fumetto di Milano –  perché è riuscito a raggiungere, anche grazie alla sua presenza in rete, una grossa fetta di pubblico in genere poco interessata a questi prodotti. Tanti però sono gli autori che hanno avuto recentemente buoni risultati di pubblico e di vendita, da Jeff Lemire a Bastien Vivés, da Charles Burns a Igort».

 

Quali sono state le principali tendenze che hanno caratterizzato il graphic novel nel 2017?

Nel 2017, come negli ultimi anni, il graphic novel si è indirizzato sempre di più su tematiche di tipo autobiografico e personale, con gli autori che illustrano, in modo più o meno romanzato o filtrato, momenti di vita vissuta, ricordi, gioie e delusioni. Questo vale anche e soprattutto per gli autori italiani, da Zerocalcare in giù, che sembrano trovarsi a loro agio in questo tipo di storie. Si tratta di un genere che raggiunge in modo efficace i lettori tra i 20 e i 40 anni di età.
Un altro genere che sta funzionando bene è quello del reportage storico e giornalistico, con opere che ripercorrono avvenimenti e figure importanti della storia italiana ed estera (ad esempio con collane come Historica di Mondadori Comics, i cui ultimi titoli hanno avuto a oggetto episodi della seconda guerra mondiale, dell’antica Roma e dell’Inghilterra del Seicento).

 

Rapporto carta/digitale. Come sta evolvendo l’attenzione per la lettura di graphic novel su supporti digitali?

Anche se i lettori più giovani si dimostrano molto aperti alla lettura dei fumetti in formato digitale (anche perché sono facilmente recuperabili gratuitamente), la maggior parte degli appassionati di fumetti sembra piuttosto restia al passaggio dal fumetto «fisico» a quello digitale. Probabilmente su questo influisce molto, oltre all’abitudine, il fatto che gran parte dei fumetti abbia bisogno di una visione di insieme della tavola per essere apprezzata pienamente, e che gli strumenti digitali (sia per problemi di dimensione dello schermo, sia per l’orientamento dello stesso, nel caso del pc) non riescono ancora a garantire un’esperienza di lettura paragonabile a quella classica. È ovvio che, nel caso venissero realizzati degli strumenti di lettura più adatti ai fumetti, la situazione sarebbe destinata a cambiare.

 

Quali saranno le tendenze che potremo aspettarci nei prossimi mesi?

A meno di nuovi fenomeni editoriali che potrebbero nascere, nel breve periodo probabilmente assisteremo all’uscita di nuove opere sulla scia dei successi attuali. C’è da dire, comunque, che stiamo osservando sempre di più l’arrivo sulla scena editoriale di editori che cercano di proporre un tipo di fumetto meno canonico e più imprevedibile (ad esempio la Hollow Press e la Eris), e sembra esserci più interesse, rispetto al passato, per questo tipo di opere.
D’altro canto negli ultimi anni sono stati ristampati diversi titoli di classici del fumetto in edizioni di lusso, che hanno riscosso un buon successo. Se consideriamo che l’età media dei lettori di fumetti si sta spostando senza dubbio verso l’alto, è facile prevedere che questo tipo di volumi conquisterà nei prossimi anni una fetta di mercato sempre più ampia, dato che si tratta di iniziative editoriali che puntano molto da una parte sull’effetto nostalgia e dall’altra su lettori consapevoli che cercano di costruirsi una biblioteca che comprenda le opere riconosciute dalla critica come pietre miliari del settore.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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