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Mercato

Stati Uniti: ecco i dati definitivi del mercato editoriale del 2016

di Antonio Lolli notizia del 23 agosto 2017

Attenzione, controllare i dati.

L’Association of American Publishers ha reso noto i dati complessivi del mercato editoriale statunitense del 2016, dopo le anticipazioni pubblicate nei mesi scorsi. Il fatturato netto del settore si è attestato a 26,24 miliardi di dollari (circa 22,3 miliardi di euro), con un calo del 5,1% rispetto al 2015. Un calo dovuto in larga parte alle performance negative dei testi scolastici e universitari, che rappresentano oggi circa il 40% del giro d’affari complessivo del mercato. Basti pensare che i titoli del segmento Pre k-12, destinati ai primi gradi dell’istruzione, hanno segnato un -9,2%, quelli dedicati all’istruzione superiore un -12,6%, i titoli professionali un -22,5% e i testi universitari un -5,5%. Tra le possibili cause di questi segni negativi – già rilevati, seppur in misura inferiore, nel 2015 – possiamo evidenziare i cambiamenti nel comportamento di studio e di acquisto di studenti e famiglie, la riduzione del numero di iscritti alle scuole superiori e il calo dei fondi a disposizione delle biblioteche.

Se consideriamo separatamente i canali trade, i risultati sono ben diversi. Il fatturato netto l’anno scorso ha segnato infatti un +1,5% (da 15,673 miliardi di dollari nel 2015 a 15,903 miliardi di dollari nel 2016) ed è aumentato del 2,8% il numero di copie vendute (da 2,416 miliardi di unità nel 2015 a 2,483 miliardi del 2016). Segni positivi sono stati rilevati sia per il settore bambini  e ragazzi, con un aumento di fatturato del 5,9% (da 4,22 miliardi di dollari del 2015 a 4,47 miliardi di dollari del 2016) sia dai titoli del settore Adult, con un +0,9%. Tra le categorie che hanno ottenuto i risultati migliori spiccano la saggistica per adulti – che comprende anche i colouring books e che ha visto un incremento di fatturato di quasi un miliardo di dollari – e i titoli a tematica religiosa che hanno fatto da vero e proprio traino al settore, con un +6,9% tra il 2015 e il 2016.
Nel settore ragazzi, circa il 90% dei libri venduti era in formato cartaceo, contro il 66,9% dei titoli del settore Adult.

Per il terzo anno consecutivo, nel 2016 si è registrato un forte calo del fatturato degli e-book, con un -16,9% rispetto al 2015. Dal 2013, anno di boom del settore, a oggi il settore ha perso circa un miliardo di dollari (da 3,24 miliardi di dollari del 2013 a 2,26 miliardi del 2016). In calo anche il numero di copie vendute, con un -14,7% rispetto al 2015. Il settore e-book rappresenta oggi il 14,0% del mercato trade, contro il 16,9% dell’anno precedente. È interessante segnalare comunque che l’e-book continua a essere il formato più acquistato per i titoli di narrativa per adulti, con una quota di mercato del 33,0%. Per il settore bambini e ragazzi, invece, la quota di mercato degli e-book è passata dall’8,6% del 2012 al 3,3% del 2016, segno di un progressivo ritorno di interesse per il formato cartaceo nella scelta dei libri destinati ai lettori più piccoli.

Continua invece il periodo d’oro degli audiolibri, con incrementi a doppia cifra sia a valore che a volume. Più di 16 milioni di audiolibri scaricabili in più sono stati venduti nel 2016 rispetto all’anno precedente, con un aumento del 24,7% rispetto al 2015. Nonostante rappresentino ancora una fetta piuttosto limitata del mercato complessivo, gli audiolibri stanno diventando sempre più popolari tra i lettori, in particolare per la narrativa per adulti, che ha visto più che raddoppiare il fatturato negli ultimi quattro anni (da 299 milioni di dollari del 2012 a 643 milioni di dollari del 2016).

Il tascabile continua a essere il formato più diffuso in termini di copie vendute, con più di un miliardo di libri venduti nel 2016 e una fetta di mercato del 41,7%, ma segni positivi sono stati registrati anche per il formato hardcover, con un +4,9% a valore e un +1,7% a volume.

Nel 2016 più della metà dei libri è stata venduta negli store online (814 milioni di unità), contro i 672 milioni delle librerie fisiche. Nonostante questo, per il terzo anno consecutivo gli editori hanno visto incrementare dell’1,0% il fatturato derivante dalla vendita di libri nelle librerie fisiche (da 4,17 miliardi di dollari del 2015 a 4,22 miliardi del 2016).

I primi dati relativi al 2017 mostrano infine un trend di crescita del mercato editoriale complessivo. Nel primo trimestre il fatturato (comprensivo dei segmenti trade, educativo, universitario e professionale) è risultato pari a 2,22 miliardi di dollari, con una crescita del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. Da segnalare alcuni segnali di inversione di tendenza, come il calo dell’editoria religiosa e l’aumento di vendite dei titoli destinati all’istruzione superiore.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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