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Mercato

Regno Unito: +4% per il mercato del libro nel 2017

di Antonio Lolli notizia del 28 agosto 2018

Attenzione, controllare i dati.

Mancano solo sette mesi alla data prevista per la Brexit. Alle ore 23 del 29 marzo 2019 il Regno Unito uscirà infatti dall’Unione Europea, anche se è prevista una fase di transizione – fino dicembre 2020 – per consentire la ridefinizione dei rapporti bilaterali. Ed è sempre più avvertito il rischio di un’uscita del Paese senza accordo (no deal) con l’Ue: un’eventualità che potrebbe portare a seri rischi per l’economia britannica, investendo anche molti aspetti della vita quotidiana dei suoi abitanti.

Nonostante il clima di incertezza che ha contraddistinto fin da subito queste trattative, i risultati economici generali del 2017 sono stati comunque positivi: +1,8% rispetto al 2016.  Le stime per i primi tre mesi del 2018 indicano risultati ancora positivi ma inferiori alle aspettative: +0,1% rispetto ai tre mesi precedenti e +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Si tratta comunque della peggior performance dal 2012 a oggi.

In termini di fatturato, il Regno Unito è il quinto più importante mercato editoriale del mondo, dopo Stati Uniti, Cina, Germania e Giappone. Nel 2017 il settore editoriale ha seguito l’andamento generale del mercato, con una tendenza alla crescita in alcuni casi anche consistente. Secondo le stime della Publishers Association, il fatturato complessivo derivante dalla vendita di libri (sia cartacei che in formato digitale) è aumentato del 4% nel 2017, attestandosi a 3,7 miliardi di sterline (circa 4,1 miliardi di euro).
Se consideriamo l’intero mercato editoriale (comprensivo del fatturato di riviste e quotidiani e dei ricavi derivanti dalla compravendita di diritti), il giro d’affari è stato di 5,7 miliardi di sterline, con un +5% rispetto al 2016.




L’anno scorso il libro fisico ha mantenuto la sua leadership come formato preferito dai lettori e, anzi, il fatturato è cresciuto del 5% rispetto al 2016, arrivando a 3,1 miliardi di sterline. Il segno meno ha caratterizzato invece le vendite di libri in formato digitale: -2% rispetto al 2016, con un fatturato di 543 milioni di sterline.
Come in tutti i principali mercati, anche in Uk si conferma il boom degli audiolibri, con un +25% di vendite e un giro d’affari di 31 milioni di sterline (anche se il volume complessivo del settore è certamente superiore, visto che i dati della Publishers Association non comprendono i risultati di alcuni importanti player, primo fra tutti Audible).

Tra i diversi generi, spicca il calo del 3% del fatturato dei libri per bambini e ragazzi, attestato a 341 milioni di sterline, che risente anche dell’assenza di un best seller globale come Harry Potter and The Cursed Child, campione di incassi del 2016. In crescita invece sia la narrativa – per la prima volta dopo diversi anni – che la saggistica, con un fatturato rispettivamente di 547 milioni di sterline (+3% rispetto al 2016) e di 928 milioni di sterline (+4%).

Il 2017 è stato infine un anno particolarmente positivo per l’export di libri e di riviste, con un fatturato complessivo di 3,4 miliardi di sterline e una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Le vendite verso l’estero rappresentano ora il 60% delle vendite totali, anche grazie all'indebolimento della sterlina.
Se consideriamo soltanto i libri (in formato cartaceo e digitale), l’aumento è stato di circa il 7%, con un giro d’affari stimato di 1,6 miliardi di sterline.
Da sottolineare anche la performance a doppia cifra della vendita di diritti di edizione: +23%, con un fatturato di 208 milioni di sterline. L’acquisto da parte di editori italiani di diritti di titoli inglesi è aumentato del 44% nel 2017. Una performance positiva superata solo dagli editori sudamericani di lingua portoghese (con un +322% rispetto al 2016) e da quelli cinesi (+109%). Un segnale del grande interesse dei lettori italiani verso la produzione editoriale in lingua inglese e, più in generale, internazionale, spinti dalla curiosità che li porta a essere grandi esploratori dei mondi narrativi stranieri.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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