Il tuo browser non supporta JavaScript!
Mercato

Germania: vendite di libri in crescita nel 2016. Inizio 2017 molto altalenante

di Antonio Lolli notizia del 27 marzo 2017

Attenzione, controllare i dati.

Dopo anni caratterizzati da ripetuti segni meno, nel 2016 le vendite di libri in Germania sono tornate ad aumentare: +0,8% a valore, contro il -1,4% del 2015 e il -2,2% del 2014. I dati pubblicati da börsenblatt e relativi a un’indagine di Media Control, si basano su un campione di 4.189 punti vendita (sia fisici che online) che coprono circa l’84% del mercato del libro tedesco.

Il risultato positivo riguarda le vendite realizzate in tutti i principali canali, tra cui librerie fisiche, online (compreso Amazon), ma anche in centri commerciali, supermercati o altri esercizi in cui possono essere venduti libri (per esempio le stazioni o le farmacie). La performance è molto diversa se consideriamo separatamente le vendite delle librerie fisiche, in quanto in questo caso si assiste a un calo dell’1,3% rispetto al 2015. Una tendenza che secondo Alexander Skipis, direttore generale della Börsenverein des Deutschen Buchhandels, mette in luce il ruolo fondamentale che hanno oggi le vendite online per la crescita del mercato complessivo del libro.

Da un’analisi dei risultati di vendita per categoria, relativi a tutti i canali (e-commerce compreso), emergono andamenti molto variabili. Gli aumenti maggiori sono stati registrati per il settore bambini e ragazzi (+9,0%) e per i titoli di saggistica umanistica, arte e musica (+13,4%), mentre i cali più consistenti riguardano i testi scientifico-professionali, sia di scienze naturali, medicina, informatica e tecnologia (-11,6%) sia di scienze sociali, diritto ed economia (-10,7%). In lieve calo rispetto al 2015 la performance della narrativa, che segna un -0,5%. In quasi tutti i casi, i risultati delle librerie fisiche sono – a volte anche sensibilmente – inferiori a quelli ottenuti considerando tutti i canali di vendita.
Dal punto di vista dei formati, nel 2016 si è assistito a un aumento delle vendite di libri in edizione rilegata (+2,9%) e a una riduzione dei tascabili (-5,5%).

I primi risultati relativi al 2017 mostrano andamenti discordanti delle vendite. Se da un lato a gennaio si è avuto un +2,4% rispetto allo stesso periodo del 2016 – e più in generale segni più per quasi tutte le categorie – a febbraio si è registrato un vero e proprio «profondo rosso». Cali a volte anche ingenti sono stati rilevati infatti per tutte le categorie, portando a un complessivo -7,9% per le librerie fisiche e a un -6,7% per i canali di vendita nel loro complesso. Si passa dal -9,3% dei titoli di saggistica umanistica, arte e musica al -7,4% della manualistica e al -6,4% della narrativa. Persino i libri per bambini e ragazzi hanno registrato un segno meno, pari a -6,4%. Performance negative a febbraio di quest’anno che si confermano andando ad analizzare i diversi formati: dal -6,0% per i titoli rilegati al -8,9% per i tascabili. 
Soltanto quando saranno resi noti i dati di marzo (e dei prossimi mesi) riusciremo ad avere un quadro più strutturato dell’andamento delle vendite e capire cosi quale direzione prenderà il mercato.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

Guarda tutti gli articoli scritti da Antonio Lolli

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.