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Mercato

Fep. Il mercato editoriale europeo nel 2017

di Antonio Lolli notizia del 20 dicembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Con un fatturato totale netto degli editori di 22,2 miliardi di euro, l’editoria europea nel 2017 conferma il proprio peso a livello mondiale e vale tanto quanto quella statunitense, stimata dall'Association of American Publishers in 26,23 miliardi di dollari (circa 22,5 miliardi di euro).
Questo è il primo risultato che emerge dai dati resi noti dalla Federation of European Publishers e ottenuti a partire dai report dei singoli Paesi aderenti. La Fep rappresenta oggi 29 associazioni nazionali di editori appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo e  le sue statistiche annuali permettono di fare un confronto dell’andamento delle performance del settore a livello europeo.

Il valore del fatturato netto stimato per il 2017 è pressoché analogo a quello del 2016 (-0,5%), ma in realtà sottostimato a causa degli effetti del tasso di cambio legati all’indebolimento della sterlina britannica. A livello dei singoli Paesi, il 2017 ha visto trend positivi in diversi mercati, ma con alcuni segni negativi anche in Paesi importanti come la Germania (che comunque si conferma il principale mercato del libro europeo). Risulta stabile rispetto allo scorso anno anche la stima del valore del mercato totale dei Paesi della Fep, pari a circa 36-38 miliardi di euro.

Una crescita significativa inoltre è stata registrata nel numero di titoli pubblicati: 610 mila nel 2017, contro i 590 mila nel 2016 (+3,4%) e i 575 mila dell’anno precedente. Un risultato che ha portato a un ulteriore aumento del numero di titoli in catalogo e che conferma il trend di crescita rilevato negli anni precedenti. L’ultimo dato a nostra disposizione risale al 2016 quando si stimava in circa 22,5 milioni i titoli in catalogo, di cui più di 4 milioni in formato digitale. Un risultato che risente anche dei processi in atto nelle principali editorie: dalla sempre maggiore spinta alla digitalizzazione della coda lunga dei cataloghi da parte degli editori, alla crescita dei servizi di print on demand e dei titoli self published (in quest’ultimo caso, soprattutto in Uk). Tra i Paesi con il maggior numero di titoli in catalogo si confermano il Regno Unito, la Germania, l’Italia, la Francia e la Spagna.

Analizzando i trend di lungo periodo, possiamo osservare che fino al 2007 si era in presenza di una crescita costante sia in termini di fatturato che di numero di titoli pubblicati. Nel 2008 il numero di titoli ha continuato a crescere mentre i ricavi degli editori si sono mantenuti praticamente costanti. Il 2009 ha visto una riduzione sia dei fatturati che del numero di titoli realizzati dalle case editrici, mentre nel 2010 si è assistito a una ripresa della crescita (grazie anche a tassi di cambio più favorevoli), in particolare per quanto riguarda le esportazioni. Dal 2011 al 2014 il mercato è complessivamente calato, accompagnato però da una rapida crescita degli e-book e una buona performance delle esportazioni. Il 2015 e il 2016 hanno visto il ritorno al segno positivo, accompagnato dal costante aumento del peso delle esportazioni e dal calo del settore e-book, che rappresenta oggi circa il 7% del mercato totale.

È interessante  anche il confronto del numero di titoli pubblicati nei Paesi aderenti alla Fep e negli Usa. Sono  610 mila quelli pubblicati a livello europeo nel 2017, contro i circa 390 mila titoli pubblicati in media all'anno negli Usa (Fonte: IPA).

Senza dimenticare che anche secondo la classifica promossa ogni anno da «Livres Hebdo» e «Publishers Weekly»  e relativa ai maggiori gruppi editoriali mondiali (che realizzano cioè ricavi annui per più di 150 milioni di euro), l’Europa svolge un ruolo da protagonista. Circa il 60% del fatturato totale è infatti realizzato da case editrici con sede centrale in un Paese europeo.

Tutti elementi che mettono in evidenza il ruolo strategico dell’editoria europea e il motivo del grande interesse verso questo mercato dei player americani attivi nel settore.


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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