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Librerie

Non ci resta che leggere (e allora leggiamo!)

di Alessandra Rotondo notizia del 12 marzo 2020

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Restare a casa è l’imperativo di questi giorni. Un appello globale al senso civico e alla ragionevolezza di ciascuno, reso via via più cogente dai decreti che si susseguono: l’ultimo, quello di mercoledì 11 marzo, dispone tra le altre la chiusura di tutte le attività commerciali «non essenziali» per l’intero territorio nazionale, librerie comprese.

Se il mercato del libro inevitabilmente flette sotto il peso delle conseguenze del Covid-19, è ammirevole e commovente vedere come il ramificato ecosistema editoriale stia reagendo all’imprevisto. La mobilitazione arriva e si propaga su più fronti e, oggi più che mai, si muove attraverso la rete.

I profili dei book influencer declinano in hashtag la ribadita raccomandazione a stare a casa, invitando i propri follower a dedicare il tempo libero ai libri e alla condivisione delle letture in corso. #iorestoacasaeleggo il «grido di battaglia» più diffuso, promosso sui social da Pordenonelegge e adottato, palleggiato, arricchito dalle condivisioni di molti utenti e di scrittrici e scrittori, che contribuiscono con brevi video (una lettura, un consiglio) girati per l’occasione.

Il web diventa la residenza di campagna nella quale riunirsi e raccontare storie, come suggeriscono alcune iniziative d’ispirazione decameroniana: dal festival digitale Una storia ci salverà – pensato da un gruppo di scrittrici tra cui Teresa Ciabatti, Chiara Valerio, Helena Janeczek, Valeria Parrella e Alessandra Sarchi – a Scrittori a domicilio, che mette in calendario un po’ di presentazioni di libri da fruire su Facebook.

Guardando oltre i libri, omaggiano il Decameron anche Racconti in tempo di peste, il progetto di teatro online curato dal Teatro Pubblico Ligure, e #UffiziDecameron, tra minitour virtuali, curiosità, aneddoti e fotografie dalle bellezze museali fiorentine.

E mentre diversi editori si stanno attrezzando per rifornire i propri lettori di contenuti digitali (gratuiti) che allevino l’isolamento – Coconino Press con Una quarantena di fumetti in lettura gratuita, La nave di Teseo e i suoi autori con #IoRestoALeggere sono quelli dei quali, al momento, abbiamo notizia; ma già molti altri stanno condividendo selezioni dedicate di e-book in download libero – anche le librerie fisiche, pur con vincoli oramai molto stringenti, provano a fare la loro parte.

In Lombardia e nelle province in cui con i limiti introdotti dal contenimento del virus si fanno i conti da qualche giorno in più, molte librerie indipendenti hanno organizzato servizi di consegna a domicilio per i clienti di prossimità. All’acuirsi dell’emergenza l’iniziativa è stata ripresa in gran parte del territorio nazionale e accolta anche da alcuni punti vendita delle principali catene.

Con un comunicato diffuso ieri, librerie.coop informava di aderire allo spirito della campagna #iorestoacasaeleggo con l’attivazione di un servizio di consegna a domicilio per il centro storico di Bologna. Il comunicato precisava che gli ordini raccolti dalle librerie Ambasciatori e Zanichelli sarebbero stati – usiamo il condizionale perché non sappiamo se queste e altre iniziative simili verranno mantenute con le nuove restrizioni, e per quanto tempo – consegnati da librai volontari che si spostano a piedi, in bicicletta o con auto elettriche, dotati delle protezioni adeguate al contatto con il pubblico.

È un orizzonte mutevole quello con il quale ci confronteremo nei giorni, nelle settimane, forse nei mesi a venire. E mutevoli – per forza di cose – saranno gli strumenti che attiveremo per fronteggiarlo, accoglierlo, resistervi. Ma l’approccio responsabile, dinamico, fattivo, positivamente pervicace con il quale il nostro settore sta agendo non può che farci sperare per il meglio.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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