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Lettura

Spagna: in crescita la lettura di libri nel 2018. Ecco l’identikit del lettore e i best seller dell’anno

di Antonio Lolli notizia del 30 gennaio 2019

Attenzione, controllare i dati.

Si conferma la tendenza a una maggiore propensione alla lettura in Spagna anche per il 2018, dopo i risultati positivi rilevati l’anno precedente. Il 67,2% degli spagnoli di età superiore ai 14 anni infatti ha letto «almeno una volta negli ultimi tre mesi», con una crescita dell’1,4%  rispetto al 2017. Un dato che comprende sia la lettura nel tempo libero, che quella a fini di studio (esclusi i testi scolastici) o lavoro. Se si considerano soltanto le persone che dichiarano di leggere libri nel tempo libero si registra un aumento superiore, pari a un +2,1% tra 2017 e 2018, con una percentuale complessiva del 61,8%. In altri termini, il 38,2% degli spagnoli non legge libri «mai o quasi mai» nel tempo libero.

Questi sono alcuni dei dati che emergono dal Barómetro de Hábitos de Lectura y Compra de Libros 2018 elaborato dalla Federación de Gremios de Editores de España, con il patrocinio della Direzione generale delle politiche e delle industrie culturali e del libro del Ministero dell’educazione, della cultura e dello sport spagnolo.

L’indagine prende in esame la lettura dal punto di vista trasversale, considerando le diverse tipologie di formati e di contenuti a disposizione dei lettori. Negli ultimi anni si è assistito a una crescita progressiva dei lettori di libri (dal 63,0% del 2012 al 65,8% del 2017, fino alla percentuale del 67,2% registrata l’anno scorso) e parallelamente a un calo della lettura di quotidiani e periodici di informazione (dal  79,4% del 2012 al 74,6% del 2017 e al 73,9% del 2018), di magazine (dal 47,6% del 2012 al 41,2%, del 2017 e al 34,9% del 2018) e di fumetti (dal 13,2% del 2012 al 9,6% del 2017 e al 9,3% del 2018). È aumentata – come è facilmente intuibile – la lettura su blog e forum online, dal 46,9% del 2012 al 49,5% del 2017 fino al 56,4% del 2018.

Il tasso di lettura in crescita rilevato per il 2018 è un segnale incoraggiante che però non comporta una variazione significativa di posizionamento nella classifica della propensione alla lettura a livello internazionale. La Spagna, come l’Italia, si trova infatti nella parte inferiore di questa speciale classifica, ben lontana dalle percentuali rilevate in Norvegia (90%) o nel Regno Unito (86%).  




Nonostante la lettura nel tempo libero sia in crescita sia tra gli uomini che tra le donne, sono queste ultime, come avviene nella maggior parte dei Paesi, a essere in media più appassionate di libri: il 67,2% ha letto infatti almeno un libro nel 2018, contro il 56,2% degli uomini. La differenza nelle abitudini di lettura tra donne e uomini è più marcata nelle fasce di età 25-34 anni e 35-44 anni, in cui le donne che leggono libri per svago sono rispettivamente il 69,5% e 71,8% mentre gli uomini il 53,6% e 56,6%. La lettura è comunque un’attività più frequente tra i giovani della popolazione e tende a essere meno presente nel corso degli anni. Legge infatti il 78,8% delle ragazze e il 65,0% dei ragazzi nella fascia 14-24 anni, mentre tra le persone con più di 65 anni di età queste percentuali si riducono rispettivamente al 49,4% e al 43,1%. Un risultato confermato rispetto alla precedente rilevazione è anche quello relativo alla maggiore propensione alla lettura di bambini e ragazzi. Il 99,3% dei ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni e il 91,6% dei giovani tra i 15 e i 18 anni sono infatti lettori di libri.

Il livello di istruzione influisce sensibilmente sulle abitudini di lettura, ma negli ultimi cinque anni si sono registrati alcuni cambiamenti. Se da un lato si dichiara lettore l’82,8% della popolazione laureata, tendenzialmente più propensa alla lettura – una percentuale ben superiore alla media e in aumento rispetto all’80,7% del 2017 – dall’altro lato si assiste a un incremento della lettura anche nelle fasce caratterizzate da più bassi livelli di istruzione.

La lettura è un’attività più diffusa a Madrid (72,8% della popolazione), in Navarra (66,7%) e nei Paesi Baschi (63,7%), mentre le comunità autonome in cui si legge meno sono quelle meridionali: Andalusia (56,8%), Isole Canarie (56,7%) ed Estremadura (52,2%), l'area più povera del Paese. Da un confronto tra questi dati e il pil delle diverse regioni spagnole emerge proprio come la lettura sia più frequente nelle aree caratterizzate da maggiori redditi e da un più elevato benessere economico.





Nel 2018 è aumentata anche la lettura su supporti digitali: se il 38,7% degli spagnoli dichiara di leggere libri soltanto in formato cartaceo, è il 17,2% a scegliere entrambi i formati (cartaceo e digitale) e il 6% a leggere soltanto in digitale. Chi legge in formato digitale è in media un lettore più assiduo: 13,2 libri letti in media all’anno contro gli 11,2 del lettore di libri solo cartacei.

La novità dell’edizione di quest’anno è la prima stima della fruizione di audiolibri in Spagna. I dati mostrano che nel 2018 il 2,5% della popolazione con più di 14 anni ha ascoltato audiolibri «con frequenza almeno trimestrale» e che l’1,1% li ascolta molto spesso, almeno una volta alla settimana. Numeri sicuramente ancora limitati ma che sarà interessante tenere monitorati per verificare se il formato avrà o meno un significativo sviluppo in termini di fruizione e di interesse da parte dei lettori.

Tutto spagnolo infine il podio dei best seller del 2018 con Las hijas del Capitán, il nuovo romanzo di María Dueñas, a svettare come titolo più venduto dell’anno, seguito da Yo, Julia di Santiago Posteguillo, che – come tutti gli altri titoli dello scrittore valenciano – è ambientato nell’Antica Roma e da Patria di Fernando Aramburu che conferma il proprio successo dopo essere stato in testa alla classifica dell’anno 2017.


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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