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Lettura

Spagna: il 62,2% delle persone ha letto almeno un libro nel 2015

di Antonio Lolli notizia del 8 luglio 2016

Attenzione, controllare i dati.

La lettura si conferma una delle attività culturali preferite dagli spagnoli. Secondo i dati riportati nella Encuesta de Hábitos y Prácticas Culturales en España del Ministero della cultura, dell’educazione e dello sport spagnolo, la lettura nella popolazione è cresciuta in media del 3,5% negli ultimi quattro anni, con un aumento a due cifre se consideriamo unicamente la lettura su supporti digitali.
Se nel 2011 infatti il 58,7% degli spagnoli ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, nel 2015 questa percentuale è salita al 62,2%. Un risultato migliore di quello registrato nel nostro Paese, dove nel 2015, nonostante l’aumento dell’1,2% rispetto al 2014, in media il 42% della popolazione ha letto almeno un libro (si veda l'articolo di Giovanni Peresson L'alba del nuovo giorno: i dati del mercato italiano nel 2015).
I lettori spagnoli inoltre si dimostrano interessati anche alle altre attività culturali e ricreative, come visitare musei (l’87,1% dei lettori di libri ha dichiarato di aver visitato almeno un museo nell’ultimo anno) assistere a concerti (81,8%) o andare al cinema (80,%).




Le persone di età inferiore ai 55 anni leggono più spesso rispetto alla media, con un picco tra i giovanissimi di età compresa tra i 15 e i 19 anni (90,1%). Bisogna però osservare che in questa fascia di età la lettura è più legata alla necessità dello studio che al piacere personale.
La lettura inoltre si conferma essere un’attività più frequente tra le donne (66,5% del totale della popolazione femminile), che tra gli uomini (57,6%), con una differenza di quasi 9 punti percentuali tra i due sessi, e più praticata tra chi ha una formazione universitaria (91,7% di chi possiede una laurea ha dichiarato di aver letto almeno un libro). Leggono più della media anche i single (77,8%) e le coppie con figli piccoli (67,9%).
Se consideriamo le diverse aree del Paese, si legge soprattutto a Madrid (dove il 78,5% degli abitanti si è dichiarato lettore) in Navarra (72,1%) e nei Paesi Baschi (65,9%).
Se il libro cartaceo continua a essere il formato più amato dagli spagnoli, la lettura su supporti digitali ha registrato un considerevole aumento negli ultimi anni. Quasi due spagnoli su dieci infatti hanno letto in formato digitale nel 2015: una percentuale quasi triplicata rispetto al 2011. Tutte le fasce di età sono interessate da questo aumento, con un’enfasi particolare nei giovani tra i 20 e i 24 anni, fascia in cui è il 30,3% del totale a leggere abitualmente su supporti digitali.




L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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