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Lettura

Più della metà dei cinesi legge almeno nove libri l’anno (secondo Amazon)

di Alessandra Rotondo notizia del 28 aprile 2017

Attenzione, controllare i dati.

Stando ai dati del National Reading Report di Amazon per il 2016, il 56% dei lettori cinesi ha letto più di 9 libri lo scorso anno. È la prima volta, da quando il gigante dell’e-commerce ha iniziato le sue rilevazioni nel Paese, che la porzione dei lettori «forti» supera il 50%. Peraltro con un incremento sensibile anche rispetto all’anno precedente, quando la stessa si attestava al 48%.

Dopo aver intervistato 14 mila lettori (un campione forse un po’ esiguo vista la vastità della popolazione cinese, che ammonta oggi a quasi 1,4 miliardi di persone), la company di Jeff Bezos ha rilevato che l’85% legge sia e-book che libri stampati, mentre il restante 15% rimane fedele a un solo formato, che sia cartaceo o digitale. L’82% del campione dichiara inoltre di leggere per mezz’ora o più al giorno, il 56% di farlo per oltre un’ora. I nati negli anni 2000, in particolar modo, si stanno rivelando lettori più diligenti di quelli delle altre fasce d’età, con una predilezione per i gialli, la science fiction e la divulgazione scientifica.   

In crescita la diffusione del formato digitale, acquistato nel 2016 dal 90% del campione (era l’84% nel 2015). Ma anche le vendite di e-book in lingua inglese, che raggiungono il 68% nel 2016, con Shangai in vetta alla classifica delle città che ne scaricano di più.

Un altro aspetto interessante messo in luce dalla ricerca è l’accentuarsi della componente «social» dei libri. Da azione indipendente, individuale e anche un po’ solitaria, la lettura diventa materia di condivisione e scambio online. È il 78% del campione a dichiarare di aver condiviso opinioni sulle letture in corso attraverso i social network: dalla app di messaggistica istantanea WeChat  alla piattaforma di microblogging Sina Weibo, passando per il sito di recensioni musicali-letterario-cinematografiche Douban e il servizio di Q&A Zhihu.

In Cina come in gran parte del mondo, la frammentazione del «tempo libero» all’interno della giornata e la riduzione (e la moltiplicazione e la trasformazione) delle finestre di fruizione mediale, in coppia con la mobilità, hanno contribuito all’emersione di un accresciuto apprezzamento nei confronti dei cosiddetti contenuti generati dagli utenti (dai vlog a Wattpad, dalle riflessioni condivise sui social media al citizen journalism). Nonostante questo, la ricerca mostra una crescente disponibilità dei lettori a pagare per la fruizione di contenuti digitali: una tendenza manifestata dal 70% del campione, particolarmente accentuata tra i nati dagli anni 80 in poi.

In conclusione, secondo Amazon, lo scorso anno il mercato cinese dei libri elettronici ha sfiorato i 12 miliardi di yuan (quasi 1,6 miliardi di euro), con una crescita del 12,3% rispetto all’anno precedente. Per il prossimo futuro si attende un incremento percentuale annuo superiore ai 20 punti.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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