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Lettura

L’Istituto Agnelli di Torino e #ioleggoperché. «Un’esperienza entusiasmante»

di Antonio Lolli notizia del 26 giugno 2018

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«Se dovessi definire #ioleggoperché con una parola, non avrei dubbi: entusiasmante». Basta questo commento di Matteo Negro, docente dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino per mettere in luce quanto l’iniziativa organizzata dall’Associazione italiana editori sia apprezzata da docenti e studenti e sia entrata ormai nella quotidianità di molte scuole, contribuendo allo sviluppo delle biblioteche scolastiche e alla nascita di progetti legati alla promozione della lettura.

Quest’anno #ioleggoperché, arrivata alla sua quarta edizione, culminerà nel periodo compreso tra il 20 e il 28 ottobre. Le scuole possono iscriversi fino al 21 settembre, ma già a partire dalla prima settimana di avvio dell’iniziativa si è potuto toccare con mano il grande interesse che è in grado di catalizzare: oltre mille scuole infatti si sono iscritte tra il 23 al 31 maggio e i numeri continuano ad aumentare.

E sono le scuole e gli studenti i destinatari degli sforzi che ogni anno #ioleggoperché mette in campo per favorire la diffusione del libro e dell’amore per la lettura. Ma quali sono i benefici concreti che l’iniziativa porta ogni anno a studenti e insegnanti? Per rispondere a questa domanda, iniziamo oggi, proprio con l’Istituto Agnelli, un viaggio che ci porterà a scoprire le esperienze nate in alcune scuole per effetto diretto o indiretto dell’iniziativa. Storie di impegno e passione, di volti, di sogni, di progetti e momenti di condivisione che rappresentano l’essenza stessa di #ioleggoperché.

L’istituto Internazionale Edoardo Agnelli ha aderito a #ioleggoperché  tre anni fa  e ha confermato la sua partecipazione in tutte le successive edizioni, compresa quella di quest’anno. È un istituto paritario salesiano che propone diversi ordini di studio: scuola secondaria di primo grado, liceo scientifico e istituto tecnico industriale, per un totale di circa 800-1.000 studenti.





«Siamo venuti a conoscenza della prima edizione dell’iniziativa grazie a una semplice mail che ci invitava a partecipare al progetto – racconta Matteo Negro –. L’adesione a #ioleggoperché è nata all’interno delle classi delle scuole secondarie di secondo grado dell’istituto e successivamente, visto che gli ambienti e i docenti sono spesso condivisi tra i diversi percorsi didattici, il progetto ha coinvolto anche gli studenti e i genitori della scuola media. Abbiamo comunicato alle famiglie i contenuti del progetto e l’importanza dell’iniziativa, contattando tutti i genitori  e incentivandoli ad acquistare libri nelle librerie gemellate con il nostro istituto, da donare alla biblioteca scolastica. Lo abbiamo fatto utilizzando i nostri principali canali di comunicazione: il sito internet dell’istituto, la nostra newsletter, la pagina Facebook e il canale Youtube. Il nostro istituto ha una biblioteca scolastica finora poco sfruttata, composta principalmente da classici. L’iniziativa ha portato in questi anni a un rinnovamento della biblioteca, grazie sia ai libri donati o acquistati dalle famiglie sia a quelli arrivati dagli editori per effetto del raddoppio. Libri che abbiamo potuto condividere con i ragazzi, aumentando le occasioni di scambio, confronto e condivisione in classe».





Sulla scia di #ioleggoperché, all’Istituto Agnelli sono nati progetti di promozione della lettura che hanno coinvolto gli studenti per tutto l’anno scolastico, contribuendo a creare le basi per un rapporto positivo e duraturo con il libro. «Nell’autunno 2016 – continua Matteo Negro – abbiamo chiesto agli studenti di scrivere su post it colorati le motivazioni che li portano a leggere. Abbiamo poi raccolto i post it in un cartellone che è stato esposto nella bacheca scolastica. Sempre nel 2016 è stato sviluppato il progetto Libri del mese: durante tutto l'anno gli studenti e i professori hanno suggerito e recensito due libri da leggere ogni mese, uno destinato ai ragazzi e un secondo per i genitori. Grazie al loro impegno e al loro interesse, il progetto è stato confermato anche negli anni successivi. Per l’edizione 2017 abbiamo realizzato un video, che abbiamo caricato su Facebook e Youtube per mostrare come la passione per la lettura sia trasversale e coinvolga studenti, docenti e personale della scuola. Abbiamo inoltre avviato un progetto con alcuni ragazzi del liceo per la catalogazione dei libri presenti in istituto, sulla piattaforma di social reading Goodreads. Da gennaio 2018 abbiamo inaugurato, all’interno della scuola, il nostro piccolo spazio di bookcrossing, per condividere le nostre migliori letture e per l’edizione di quest’anno di #ioleggoperché vorremmo proporre agli studenti la realizzazione di booktrailer come evoluzione delle recensioni scritte finora realizzate».




Una grande varietà di proposte e di esperienze nate a partire dagli obiettivi di #ioleggoperché, in grado di coinvolgere i ragazzi, di sensibilizzare la loro curiosità e di renderli maggiormente consapevoli dei propri interessi. «Alcuni dei nostri studenti sono già lettori forti, mentre con gli altri cerchiamo di mettere in campo un lavoro trasversale a tutte le materie per spronarli a capire meglio i loro punti di forza, partendo anche dalle nostre esperienze. Nel mio caso, per esempio,  come docente di scienze appassionato di libri consiglio spesso in classe la lettura di saggi scientifici e divulgativi. I ragazzi infatti associano ancora alla lettura soprattutto il romanzo o il testo di narrativa, ma in realtà esiste una sterminata letteratura scientifica in grado di far innamorare un ragazzo di queste materie».

#ioleggoperché è tutto questo. Un’iniziativa in grado non solo di arricchire le biblioteche scolastiche, ma anche di fornire gli spunti per dare vita a un universo di progetti all’interno delle scuole così da favorire e incentivare la lettura e l’amore per i libri tra gli studenti di tutte le età.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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