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Lettura

Canada: si conferma il calo della lettura

di Antonio Lolli notizia del 7 maggio 2018

Attenzione, controllare i dati.

Una progressiva diminuzione del numero di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro o un e-book o ascoltato un audiolibro negli ultimi 12 mesi. Questa è la tendenza che emerge dall’analisi aggiornata al 2018 sulle abitudini di lettura in Canada, pubblicata da BookNet Canada. L’indagine, come ogni anno, prende in esame unicamente la lettura nel tempo libero e non comprende quindi quella legata a motivi di studio o di aggiornamento professionale e si basa sui risultati di un sondaggio effettuato su 750 persone di età superiore ai 18 anni, ritenute rappresentative della popolazione canadese.
Se nel 2014 l’88% delle persone intervistate aveva dichiarato di aver letto almeno un libro, un e-book o un audiolibro, nel 2018 questa percentuale è scesa all’81%. E l'andamento che emerge confrontando i risultati degli ultimi 5 anni è rappresentato da un calo ripetuto anno dopo anno: nel 2015 era l’84% a dichiarare di aver letto, nel 2016 l’83% e nel 2017 l’82%.
Tra i lettori, il 47,6% degli intervistati ha dichiarato di aver letto un numero di libri analogo a quello dell’anno scorso, contro il 33,5% che ne ha letto un numero maggiore e il 18,7% che invece ha letto di meno.

Agli intervistati è stato chiesto anche di indicare due attività preferite per il tempo libero tra cinque proposte. La lettura ha raggiunto il quarto posto con il 21% delle preferenze, preceduta dal trascorrere tempo in famiglia (27%), dal guardare la tv (26%) e dal navigare in internet (24%). Solo il guardare film ha ricevuto un numero minore di preferenze, pari al 18%.

Se da una parte l’abitudine alla lettura è in calo, dall’altra è in aumento l’interesse verso i formati alternativi al libro cartaceo, nonostante quest’ultimo sia ancora largamente il preferito. Il 92% di coloro che hanno dichiarato di aver letto nell'ultimo anno, infatti, ha letto un libro cartaceo. È però il 52% a dichiarare di aver letto almeno un e-book (+4% rispetto al 2017) e il 28% ad aver ascoltato almeno un audiolibro (+2% rispetto all’anno scorso).
Per la lettura in digitale, il 35% preferisce il tablet, in calo del 3% rispetto all’anno scorso, il 25% l’e-reader (+2%) e il 23% lo smartphone: una percentuale che diventa ancora più interessante se si osserva che in due anni la lettura su smartphone è cresciuta del 10%.

È ancora il passaparola il metodo più frequente con cui si viene a conoscenza di un nuovo libro da leggere. Per il 46% degli intervistati infatti è proprio grazie alla segnalazione di amici e conoscenti che si aprono le porte a nuovi titoli e a nuove storie. Il 36% trova ispirazione per i nuovi libri da acquistare passeggiando tra gli scaffali di una libreria, mentre il 31% sbirciando negli store online o nelle pagine dei social.

Tra i lettori emerge anche un aumento di interesse per la fruizione delle biblioteche. Il 50% ha dichiarato infatti di aver preso in prestito almeno un libro, un e-book o un audiolibro in biblioteca, contro il 46% dell’anno scorso.

Nonostante la tendenza alla contrazione, il Canada si conferma ancora uno dei Paesi in cui l’interesse per la lettura è più elevato. E superiore rispetto al suo ingombrante vicino: gli Stati Uniti, dove – secondo un'indagine del Pew Research Center di quest'anno – il 74% delle persone di età superiore a 18 anni ha letto almeno un libro o un e-book o ascoltato un audiolibro.


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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