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5 tendenze globali nel consumo di podcast secondo Reuters Institute

di Alessandra Rotondo notizia del 11 luglio 2019

Attenzione, controllare i dati.

È tra i format più promettenti che sembra averci portato la «rivoluzione audio»: è il podcast. E non è un caso che nel Digital News Report 2019 del Reuters Institute – uno studio annuale sul «consumo di notizie» basato sui dati raccolti su un campione di oltre 75 mila persone in 38 Paesi – questa particolare fruizione mediale in cuffia risulti non solo crescente, ma anche articolata in una serie di linee di tendenza osservabili a livello mondiale. Ecco le principali.


I giovani hanno maggiore familiarità con i podcast

È un’evidenza che si conferma in ogni Paese, peraltro con schemi sovrapponibili. Si può prendere come esempio la Svezia, dove il 59% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni ascolta almeno un podcast al mese, così come il 57% della popolazione di 25-34 anni. All’estremo opposto, solo il 16% delle persone over 55 ne ha ascoltato almeno uno. Questo non significa che il pubblico più anziano è refrattario al consumo di contenuti audio, ma lascia intuire che è molto più probabile che questo consumo si realizzi su media e formati più tradizionali, come le canoniche trasmissioni radiofoniche, ad esempio.

 




La maggior parte delle persone ascolta podcast in casa

È il 58% degli intervistati a rivolgersi al consumo domestico. A motivare la scelta, la possibilità di dedicarsi alle faccende, nel frattempo. Anche spostamenti e viaggi sono indicati come momenti di fruizione favorevoli per i podcast. Tra chi ha meno di 35 anni, il 30% li ascolta durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, il 24% in automobile o altri mezzi privati

 

È l’8% dei podcast  a essere riprodotto attraverso uno smart speaker

Sebbene i dati di diffusione e di utilizzo degli altoparlanti intelligenti siano in crescita, il dispositivo preferito per l’ascolto dei podcast rimane lo smartphone (55%). Meno del 18% degli ascoltatori ne fruisce attraverso il computer fisso.

 

La maggior parte degli utenti ascolta podcast per interesse personale o per imparare qualcosa di nuovo

Rispettivamente al 46 e 39%, queste due ragioni che motivano l’ascolto di un podcast primeggiano in tutti i Paesi sondati. Con differenze significative evidenziate in base alle fasce d’età: i 18-24enni utilizzano meno il podcast per rimanere aggiornati su argomenti di interesse personale (27%) rispetto ai 25-36enni (54%). Per i più giovani, infatti, a primeggiare è la leva dell’intrattenimento (51%).

 

La Corea del Sud è il Paese che ascolta più podcast in assoluto

Globalmente, è il 36% delle persone ad aver avuto accesso a un podcast nell'ultimo mese: +34% ispetto al 2018. Tuttavia è la Corea del Sud a guidare la classifica, con il 53% degli intervistati che dichiara di aver recentemente ascoltato un podcast. La Spagna è al secondo posto (39%), seguita dall'Irlanda (37%). L’Italia compare al nono, con un pur significativo 30% che si dichiara fruitore di podcast negli ultimi trenta giorni.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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