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Innovazione

Web publication: lavori in corso

di Gregorio Pellegrino notizia del 16 gennaio 2018

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Nei primi giorni del 2018 il W3C Publishing Working Group ha pubblicato tre bozze di lavoro riguardanti l’evoluzione del formato ePub: le web publication.

Si tratta di un traguardo importante soprattutto perché arrivato a meno di un anno dall’unione tra il W3C e l’IDPF (International Digital Publishing Forum, ente che gestiva lo standard ePub). Il Publishing Working Group, che è coordinato da Tzviya Siegman (Wiley) e da Garth Conboy (Google) e si avvale delle competenze combinate degli editori che hanno aderito al W3C è degli esperti dell’Open Web Platform, è riuscito infatti, rispettando la timeline che si era prefissata, a pubblicare le prime versioni di documenti che definiscono le specifiche delle pubblicazioni digitali.

Si tratta per il momento di bozze iniziali e in lavorazione, ma è giù un passo considerevole in direzione di ciò che gli editori da alcuni anni auspicavano: la possibilità di avere pubblicazioni digitali che possano essere consultate sia online che offline, con la migliore esperienza utente possibile.

Il lavoro per arrivare a questa prima bozza dei documenti è stato impegnativo: l’Open Web Platform offre potenti standard (come HTML5, CSS3) per la presentazione dei contenuti orientati al web. Durante il lavoro è stato però necessario trovare delle soluzioni per gestire tutte quelle caratteristiche che rendono le pubblicazioni digitali significativamente diverse dai siti web. Se, infatti, una pubblicazione digitale è composta da più documenti (normalmente i capitoli), ha una copertina, un indice e un ordine di lettura sequenziale, non è così per i siti web che hanno una struttura fluida.

È stato necessario il confronto tra diversi soggetti: gli esperti tecnologi del W3C, altri working group, e i membri del gruppo provenienti dal mondo editoriale internazionale – dagli editori di saggistica statunitensi, ai manga giapponesi, al contributo di editori educativi del vecchio continente –. Un confronto serrato e arricchente: tutti i partecipanti hanno riportato le proprie esperienze e le proprie idee riuscendo a mettere a fattor comune i vari interessi per la pubblicazione di tre importanti documenti.

Le tre bozze sono state rese pubbliche e consultabili:
  • Web Publications, documento che definisce le specifiche della struttura delle pubblicazioni digitali, in modo tale da offrire sulle applicazioni di lettura una buona esperienza d’uso, come la navigazione sequenziale e la lettura offline. Le specifiche definiscono l'ordine di lettura predefinito, l’elenco delle risorse utilizzate nella pubblicazione e i metadati del testo;
  • Packaged Web Publications, documento che definisce il formato di packaging in grado di combinare le diverse risorse di una web publication in un unico file, che possa essere trasportato e archiviato indipendentemente da uno specifico indirizzo o protocollo;
  • Web Annotation Extensions for Web Publications, documento che, partendo da quanto già definito in termini di modello e sintassi nelle specifiche per le annotazioni degli utenti delle pagine web, lo espande aggiungendo i tipi di selettori utilizzabili nelle pubblicazioni digitali e un nuovo componente per descrivere i posizionamenti nei flussi di testo o di byte.
Nelle prossime settimane le specifiche saranno integrate con esempi, prototipi e implementazioni. Nei documenti pubblicati, in quanto bozze, ci sono diverse questioni che richiedono verifiche e approfondimenti, per questo, seguendo le prassi tipiche del W3C, il Publishing Working Group ha chiesto la collaborazione e il feedback di tutti i professionisti dell’editoria digitale, in modo da poter arrivare a delle specifiche condivise e definitive. Chiunque fosse interessato può dare il proprio contributo inserendo i propri commenti in GitHub o contattare il Publishing Working Group all’indirizzo public-publ-wg@w3.org.

L’Associazione italiana editori fa parte del W3C e, nel supportare lo sviluppo di prodotti editoriali innovativi, partecipa sia al Publishing Working Group (che ha definito le linee guida presentate sopra per le web publication) sia al Publishing Business Group (gruppo di lavoro di indirizzo che segue gli interessi del mondo editoriale all’interno del W3C).

L'autore: Gregorio Pellegrino

Laureato in ingegneria informatica, mi occupo di editoria digitale, nuovi media e web come consulente (e docente) per aziende editoriali. Sono responsabile tecnico della Fondazione LIA - Libri Italiani Accessibili per la quale svolgo attività di consulenza e formazione per organizzazioni nazionali e internazionali che vogliono cambiare i processi produttivi per mettere al centro l'accessibilità.

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