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Innovazione

Juggernaut, la piattaforma editoriale indiana che punta al mobile

di Alessandra Rotondo notizia del 3 maggio 2016

Attenzione, controllare i dati.

Il mercato del libro indiano è il sesto più grande del mondo e si caratterizza per una morfologia interna molto disomogenea. Non è un dettaglio, d’altronde, che le percentuali di alfabetizzazione tra la popolazione siano cresciute così tanto negli ultimi anni: passando dal 65% del 2001 al 75% del 2011 e facendo pronosticare il raggiungimento del 90% entro il 2020. Fenomeno, questo, che ha ampliato il bacino dei lettori potenziali e ha segmentato fortemente il pubblico, favorendo l’emersione di esigenze nuove e specifiche.
Altra tendenza significativa, che si manifesta in gran parte dei Paesi caratterizzati da economie emergenti, è il fatto che la diffusione della tecnologia e dell’utilizzo della rete sembrino passare più attraverso i dispositivi mobili (in particolare gli smartphone) che i computer desktop. A chiudere il quadro, poi, il successo che e-wallet e app per micropagamenti stanno conoscendo nell’area asiatica, tanto in Cina e in Giappone quanto in India e nelle regioni del sud-est.

In questo contesto s’inserisce Juggernaut, la start up fondata da Chiki Sarkar – ex editor in chief della divisione indiana di Penguin Random House – e Durga Ragunath, proveniente dal mondo dei media digitali. Lanciata pochi mesi fa con un catalogo di 100 titoli – la metà dei quali pubblicati per l’occasione – l’app Juggernaut propone agli utenti un servizio di lettura leggero e molto economico. La «leggerezza» riguarda sia la tipologia di contenuti offerti (racconti o romanzi brevi di attori e opinionisti televisivi, un buon assortimento di gialli e rosa, tanta non-fiction di consumo) che la tecnologia: l’applicazione, infatti – disponibile per Android e in arrivo per iOS – gestisce la lettura tramite feed, consentendo all’utente di non scaricare alcun tipo di file sul proprio smartphone.
Per quanto riguarda le formule di sottoscrizione, sono vari i pacchetti che possono essere acquistati e differenti le offerte alle quali il lettore può accedere, ma sono in ogni caso economiche: leggere un racconto di 20-30mila parole costa una quindicina di centesimi, ce ne vogliono 22 per usufruire illimitatamente del catalogo per un giorno, mentre un abbonamento mensile si aggira attorno ai 5 dollari. I pagamenti vengono processati da Paytm, un e-wallet molto diffuso in India, partner ufficiale della start up.

L’obiettivo delle fondatrici è quello di cogliere il volano della diffusione degli smartphone per trainare la diffusione della lettura nel Paese, accentuandone la funzione d’intrattenimento e privandola di quell’aura snob che allontana tanti possibili lettori, non facendoli sentire intellettualmente all’altezza. E il progetto, anche a giudicare dal fatto che la maggior parte del catalogo attualmente disponibile è composto da titoli in lingua inglese, sembra voler guardare oltre i confini nazionali. Forse soddisfacendo un bisogno di diversificazione, tanto nei prodotti quanto nei programmi editoriali, spesso ignorato dai competitor tradizionali.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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