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Innovazione

IDPF e W3C valutano l'opportunità di una possibile fusione

di Camilla Pelizzoli notizia del 11 maggio 2016

Attenzione, controllare i dati.

L’International Digital Publishing Forum, di cui Aie è membro, e il World Wide Web Consortium hanno negli ultimi tre anni collaborato strettamente per identificare come le competenze e le tecnologie del settore editoriale potessero migliorare il Web e come le tecnologie del Web potessero aprire nuovi scenari e opportunità di sviluppo per l’editoria. In occasione della DigiCon Conference organizzata dell’IDPF, che si è tenuta oggi a Chicago in occasione di Book Expo America, le due organizzazioni hanno annunciato l’interesse condiviso nel valutare l’opportunità di combinare le rispettive organizzazioni, per far avanzare più velocemente le tecnologie di interesse del settore editoriale allineandole all’Open Web Platform. 

Sono stati gli stessi Tim Berners-Lee (direttore del W3C) e Bill McCoy (direttore esecutivo dell’IDPF) a comunicarlo, subito dopo l’atteso intervento dell’inventore del World Wide Web. «Condividiamo una visione in cui il W3C e l’IDPF promuoveranno l’allineamento dell’industria editoriale e delle tecnologie fondanti del web. Questo creerà un ecosistema multimediale e interattivo per l’editoria digitale, che aprirà nuove possibilità per i lettori, gli autori e gli editori» ha detto proprio Berners-Lee, aggiungendo poi un commento rivolto in particolare alla produzione scolastica. «I contenuti che conosciamo oggi stanno diventando altamente interattivi e accessibili, con link a video e immagini, da quelli di importanti eventi storici ai dati di ricerche originali. Questo porta maggiore veridicità e un ambiente per l’apprendimento più coinvolgente per gli insegnanti e gli studenti».
McCoy, invece, si è concentrato più sul formato standard EPUB, il più diffuso per la produzione e distribuzione degli e-book, il cui continuo sviluppo è fondamentale per l’ampliamento e l’evoluzione delle pubblicazioni digitali, e ha parlato anche della necessità per il settore di sfruttare al meglio le tecnologie per raggiungere i lettori. «Che sia un contenuto EPUB o il social marketing e il coinvolgimento del lettore, le tecnologie web sono il punto di partenza per permettere che i contenuti digitali possano essere creati, distribuiti a livello globale, e visti su qualunque device che possa connettersi alla rete, così come su app dedicate alla lettura e su e-reader».

George Kersher, Presidente dell’IDPF, ha posto l’accento  sull’importanza di «combinare la storia di successo dell’IDPF nello sviluppo dello standard EPUB con la competenza del W3C nella gestione degli standard del WEB per lo sviluppo di contenuti multimediali e interattivi accessibili». 
Cristina Mussinelli, consulente per l’editoria digitale AIE e membro europeo del Board dell’IDPF, da noi intervistata, ha sottolineato come il Board dell’IDPF abbia attentamente valutato le diverse implicazioni dell’operazione, che ha importanti risvolti per l’evoluzione dello sviluppo degli standard attualmente in uso per la produzione di contenuti digitali, e come ritenga fondamentale una fase di consultazione e ascolto dei propri membri per poter garantire la rispondenza di quanto definito alle effettive esigenze dei rappresentanti del settore editoriale, che sono gli stakeholder di riferimento dell’IDPF.

I prossimi passi prevedono infatti che, prima che l’ipotesi possa essere attuata, entrambe le organizzazioni aprano una fase di consultazione e di richiesta di feedback e commenti da parte dei rispettivi membri. Inoltre specifiche occasioni di incontro per fornire maggiori informazioni e ascoltare le opinioni degli associati verranno organizzati a breve, sia negli Stati Uniti che in Europa e negli altri Paesi dove le organizzazioni sono rappresentate. 
Nel caso di parere favorevole da parte dei membri delle due associazioni, dopo aver verificato anche tutti gli aspetti legali connessi e definito tutti i dettagli dell’accordo, si procederà con la stesura di un Memorandum of Understandingcondiviso, con la possibilità di chiudere il processo di  unificazione entro gennaio 2017.

Se questo accadrà, l’evoluzione futura dello standard EPUB così come (più in generale) lo sviluppo delle attività legate al miglioramento degli aspetti d’interesse del settore editoriale avverrà all’interno del W3C (che fornisce anche delle FAQ a riguardo).

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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