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Innovazione

Chiude Oyster, la start up dell’all-you-can-read

di Camilla Pelizzoli notizia del 23 settembre 2015

Attenzione, controllare i dati.

Secondo un post dei fondatori sul blog dell’azienda, Oyster – il servizio di lettura illimitata a sottoscrizione mensile – sarà chiusa all’inizio del prossimo anno: i suoi iscritti, dunque, hanno ancora pochi mesi per godere dell’offerta e capire cosa accadrà ai loro abbonamenti e a chi dovranno rivolgersi se, comunque, vorranno continuare a leggere secondo il modello subscription.
Oyster ha aperto nel settembre del 2013 e si era assicurata investimenti per circa 20 milioni di dollari; il servizio ha ottenuto molto successo offrendo la possibilità di leggere un numero illimitato di libri al mese con un canone fisso di 9,95 $ (circa 9 €), attraverso un’app – disponibile per tutti i principali sistemi operativi – sul proprio device. L’utente poteva scorrere un catalogo con più di un milione di titoli ampliato, negli ultimi mesi, grazie alla possibilità di acquistare singolarmente i titoli non accessibili con l’abbonamento.
Cos’è che non ha funzionato, dunque, e ha spinto l’azienda a chiudere (sulla scia di un altro player, Entitle, che ha seguito lo stesso destino pochi mesi fa)? Difficile dirlo, visto che fino a poco tempo fa si proponeva di diventare il nuovo Amazon; per il momento, comunque – a parte il post di cui si è scritto sopra – l’azienda non ha rilasciato dichiarazioni. Quello che è certo, però, è che gran parte del team dietro ad Oyster è stato assunto da Google, con un processo che viene chiamato «acqu-hiring» – un mix tra «acquisire» e «assumere» – ovvero l’assorbimento di un azienda e l’assunzione di alcuni dei suoi dipendenti. Logico pensare, dunque, che il progetto continuerà, solo sotto un’altra etichetta, molto più potente: che Google stia cercando di offrire un proprio servizio di subscription, per sfruttare al meglio Google Play Books? L’azienda di Mountain View non conferma, né smentisce, e nemmeno sembra voler parlare di effettiva acquisizione, ma pare che sia pronta a restituire agli investitori il capitale dato a Oyster e questo, in caso, non può che confermare le supposizioni fatte.
Ora, sul campo dell’e-book subscription, rimangono solo due competitor: Scribd e Kindle Unlimited. Il primo ha già affrontato alcuni momenti di dubbio e procede senza avere il capitale che il secondo possiede per portare avanti questo servizio che, a tutti gli effetti, è ancora in via di sviluppo. Si può solo osservare il prosieguo e cercare di capire se a loro si aggiungerà l’ingombrante presenza di Google.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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