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Innovazione

Amazon. La carica degli Echo arriva in Italia

di Alessandra Rotondo notizia del 24 ottobre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Lo scorso 26 marzo abbiamo dato il benvenuto in Italia ai due smart speaker di casa Google: Home e Home Mini, stesse funzionalità in due formati diversi. Prima di allora, l'offerta per il nostro Paese era quasi inesistente. Sappiamo che Siri, l’assistente vocale di Apple, padroneggia bene la nostra lingua: eppure l’azienda ha tardato a presentare un prodotto (le casse HomePod) che è comunque dedicato soltanto ai possessori di iPhone. Invece Amazon, che con gli speaker Echo è stata la prima a portare la sua Alexa nelle case degli anglofoni, non aveva ancora a disposizione un algoritmo che comprendesse adeguatamente l’italiano.
 
E questo a dispetto di una domanda potenziale dell’utenza tricolore abbastanza pronunciata: stando ai dati di una ricerca realizzata da Find in collaborazione con Duepuntozero Doxa, tra gli italiani che accedono a Internet tre su quattro sono propensi ad acquistare un altoparlante intelligente. Pur consapevoli che «le capacità» di questi dispositivi per il momento non sono strabilianti, e regolando le aspettative di conseguenza. La stessa ricerca mostra che, a fronte di un 60% degli interessati che dichiara di volerne uno per controllare i sistemi di domotica connessi alla casa, quasi il 50% si dice interessato alle funzioni musicali o di ascolto delle notizie, mentre il 42% lo utilizzerebbe principalmente per semplici ricerche online e il 40% è stuzzicato dalla possibilità di farsi assistere nella preparazione di ricette culinarie.
 
A giugno, stampa e blog specializzati ventilavano la possibilità che Alexa stesse «studiando l’italiano» e davano come imminente l’arrivo dei suoi dispositivi sul nostro mercato. L’autunno ha portato i suoi frutti. Oggi Amazon annuncia lo sbarco dei quattro device con integrazione Alexa: Amazon Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot. Pre-ordinabili da subito, saranno disponibili dal 30 ottobre.


In aggiunta agli assistenti domestici, Amazon ha reso disponibile anche Echo Sub – un altoparlante che si può connettere ai quattro dispositivi per aumentare i suoni bassi quando si ascolta la musica – e Smart Plug, un connettore per la smart home che consente di controllare le luci, i ventilatori, la macchina del caffè… e tutti gli altri elettrodomestici compatibili usando soltanto la voce.

Un’altra ricerca – dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano – mostra, infatti, che il mercato dell’IoT per la smart home in Italia ha raggiunto quota 250 milioni di euro nel 2017, registrando una crescita del 35% sul 2016, in linea con l’andamento dei principali Paesi occidentali. E sarebbe il 38% degli italiani ad avere già nella propria abitazione un qualche tipo di dispositivo «intelligente». L’arrivo di Google prima, e oggi di Amazon, incentiverà la creazione di un ecosistema attorno agli oggetti smart, uno strumento che colleghi tra loro tutti i punti accrescendo le capacità e l’efficienza dell’intera rete.

Se una sponda, importante, agli smart speaker è offerta dalla domotica (l’Internet delle cose, la casa intelligente), l’altra viene senza dubbio del panorama dell’entertainment. Oltre al lancio di Echo, Amazon ha oggi annunciato che una notevole offerta di servizi che ne espandono le funzionalità arriverà in Italia grazie alle Skill, le app di Alexa. Per gli sviluppatori, infatti, sarà particolarmente semplice concepirne di nuove grazie ad Alexa Skills Kit (ASK), una raccolta di API e strumenti self service che consente di integrarsi con l’universo del dispositivo senza possedere alcun background in termini di comprensione del linguaggio naturale o di riconoscimento vocale. RAI, Corriere della Sera, La Repubblica, Giunti, Treccani, GialloZafferano, ANSA, Il Messaggero, Milano Finanza, RTL 102.5, RDS, Radio 105, Radio Deejay, MyMovies... sono alcuni dei publisher che già si stanno cimentando con Skill e integrazioni. Non resta che rimettersi alla voce di Alexa.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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