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Fiere e saloni

Festival e fiere: i luoghi del fantasy

di Denise Nobili notizia del 24 aprile 2018

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Gli amanti del genere fantasy hanno certe peculiarità rispetto agli appassionati di altri generi letterari. Prima fra tutte, la voglia di condividere con altri la propria passione. Stiamo parlando per certi versi del mondo cosplay e dei suoi numerosi appuntamenti e ritrovi in varie manifestazioni durante tutto l’anno, ma non solo. Fin dalle origini del web 2.0 il fantasy ha trovato nicchie potenziali in cui espandersi, dai forum ai blog specializzati.
 
Esiste un vero e proprio discorso attorno al genere che percorre strade anche inedite del web e che raccoglie ogni giorno persone da tutto il mondo, pronte a scambiarsi in un medesimo luogo opinioni su una nuova saga, su un adattamento cinematografico, sulle influenze tolkieniane. Si incontrano in luoghi, appunto, che spesso sono virtuali, ma che sempre più sovente diventano veri e propri spazi fisici.
 
Alle spalle del successo dei festival dedicati al fantasy c’è proprio una passione genuina per l’argomento e, d’altra parte, questa tendenza alla condivisione, allo scambio. Sono sempre di più, in tutta la penisola: dalle manifestazioni satellite in piccole province a veri e propri festival e fiere dai contorni definiti, capaci di raccogliere visitatori ben oltre i confini locali.



Si pensi alla Festa dell’Unicorno, festival estivo dedicato al fantasy che si svolge da ben 14 anni nel centro storico di Vinci. Al centro un tema, ma declinato attraverso incontri con ospiti internazionali, spettacoli e concerti, rievocazioni e cosplay. E ovviamente è prevista un’area riservata ai libri, ai fumetti, ai manga, alle miniature e ai giochi da tavolo; dove sempre più spesso trovano spazio autori esordienti, case editrici con pochi titoli o con un catalogo completamente digitale, realtà autoprodotte che in questi luoghi trovano il pubblico adatto a supportare il loro progetto.
 
Il successo è tale che si è pensato di replicare il festival in un’analoga edizione primaverile a Fortezza del Basso, lanciando a inizio di quest’anno una campagna di crowdfunding che è riuscita a raccogliere quasi 100 mila euro.

 
E analogamente stanno nascendo sempre più eventi sul calendario in cui poter condividere la propria passione per il fantasy. Un buon esempio è Brescia Fantastica, un festival spalmato su due mesi (dal 15 marzo fino al 25 maggio), che sperimenta un format che accorpa sotto un medesimo cappello tematico una serie di eventi, dagli incontri con scrittore alle letture teatrali di brani di letteratura fantasy, dai concerti d’arpa e flauto irlandese alle visite guidate per scoprire i percorsi legati alla magia nella città.
 
43 eventi che coinvolgono attivamente varie realtà della città, soprattutto la rete bibliotecaria locale, attraverso percorsi pensati appositamente per bambini e ragazzi, con attività laboratoriali. Ma ciò che è più significativo è la volontà di riconoscere dignità al genere, tramite una serie di incontri tenuti da esperti: si analizzato temi e struttura delle saghe più famose, si parla della scrittura degli autori e della autrici più amati, ci si interroga sulle creature fantastiche al centro di questo tipo di narrazione.
 
Una manifestazione che, insomma, ha un forte carattere di festival letterario, di solito non associato a questo tipo di produzione editoriale. Ma al contempo riesce a introdurre nel format dell’evento una dimensione più a portata di pubblico (di tutte le età), caratteristica invece dei ritrovi per appassionati di fantasy.
 
Questi due festival sono buoni esempi di come, proprio sotto la spinta della tendenza alla condivisione, l’universo eterogeneo del pubblico fantasy stia trasmigrando dal web a sempre più occasioni vere di incontro. Ma lo fa portando una vena di contaminazione che permette all’evento di sfuggire al rischio di essere eccessivamente tradizionale e al contempo di allargare sempre più il bacino di utenti, oltre gli appassionati del genere. E anche di potenziali consumatori: molti visitatori del festival sono stati attirati da spettacoli, rievocazioni e concerti, ma vengono anche avvicinati agli intrecci e ai luoghi dell’immaginario fantasy, che possono poi ritrovare in diverse declinazioni di prodotti, dal gioco da tavolo al videogioco, dal romanzo al fumetto.

L'autore: Denise Nobili

Laureata in Filologia, mi sono poi specializzata e ho lavorato in comunicazione, approdando infine al Master in Editoria della Fondazione Mondadori. Oggi lavoro come editor al Giornale della Libreria, e mi occupo di accessibilità digitale in Fondazione LIA.
Sono interessata a tutto ciò che è comunicazione della cultura, nuovi media, e mi affascinano gli aspetti più pop e innovativi del mondo del libro.

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