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Fiere e saloni

Business Centre. Un’oasi per i professionali a Più libri più liberi

di Alessandra Rotondo notizia del 24 maggio 2018

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Più libri più liberi nasce sedici anni fa come vetrina e come officina laboratoriale per l’editoria indipendente, come strumento di supporto all’attività imprenditoriale dei piccoli e medi editori. «Questo voleva essere fin dalla prima edizione e credo di poter dire che ci sia riuscita» commentava il direttore Fabio Del Giudice in un’intervista di qualche settimana fa. Negli anni la fiera è cresciuta e si è evoluta, e con lei gli editori che fanno ricco ed eterogeneo questo segmento del nostro settore.

La scorsa edizione, la prima al Roma Convention Centre La Nuvola, ha rappresentato con il suo inequivocabile successo una sorta di consacrazione. Più libri è oggi adulta e pronta a rinforzare – tanto verso l’esterno quanto verso l’interno – la sua immagine e la sua funzione.

«Come Associazione ci siamo detti che era giunto il momento di mettere a sistema e potenziare le attività e i servizi – alcuni già sperimentati nel corso degli anni, altri nuovi – rivolti agli editori» racconta Paola Seghi, coordinatrice della nuova area professionale di Più libri. Il risultato è un progetto «unico, coeso e targato Aie» che sappia tenere insieme più contenitori e contenuti e possa coprire l’intero spettro delle esigenze manifestate in questi anni, tanto dagli editori quanto dalle aziende fornitrici: il Business Centre.

Al livello Forum de La Nuvola, da mercoledì 5 a domenica 9 dicembre, cinquecento metri quadrati pensati esclusivamente per gli operatori professionali, il punto d’incontro di tutti gli attori del mondo editoriale (italiano e internazionale) interessati a dialogare con gli editori. Un luogo esclusivo con diverse articolazioni, a partire dal Club B2B, il cuore del Business Centre: allestito con sedie e tavolini ad uso esclusivo – o a rotazione – per gli incontri con i potenziali clienti e riservato alle sole aziende che si registreranno. Poi la Lounge: un elegante spazio di trecento metri quadri ad accesso controllato (riservato agli espositori, alla stampa e ai relatori), dedicato alla decompressione, all’incontro informale o semplicemente al riposo. Infine la Sala Incontri: uno spazio semiaperto da 40 posti, ben visibile dall’esterno, in cui organizzare workshop e presentazioni aziendali, attrezzata con pc, schermo collegato e sistema audio. Il tutto orchestrato da un desk reception con segreteria dedicata.

«In particolare, ci siamo posti l’obiettivo di costruire all’interno della fiera uno spazio d’incontro tra le aziende fornitrici per il settore e gli editori, che vogliamo sostenere nella ricerca di soluzioni utili e innovative per il loro business». Dai distributori alle agenzie di comunicazione, dai service editoriali e grafici alle software house, dagli stampatori alle startup innovative, dai bibliotecari, alle librerie, alle reti promozionali, fino agli studi legali e amministrativi specializzati nell’ambito editoriale.

«Lo stand Aie così come organizzato fino all’anno scorso non ci sarà più. L’Associazione, grazie al Business Centre, terrà sotto il suo cappello tutto il pubblico professionale e le sue esigenze: dagli editori alle aziende fornitrici. Anche in ragione della maggiore articolazione e consistenza che il programma professionale – da sempre presente a Più libri – ha acquisito e va acquisendo in queste ultime edizioni».

Tutto quello che accadrà nel Business Centre sarà al centro della comunicazione agli espositori e al pubblico professionale prima e durante la fiera, sui canali cartacei e digitali sia dell’Associazione che della manifestazione. E accanto al Business Centre – e a completamento del suo spettro di attività – continuerà naturalmente ad esistere l’area dedicata allo scambio di diritti e all’internazionalizzazione: altro pilastro portante della manifestazione e risorsa irrinunciabile, soprattutto per l’editoria indipendente.

«Per le piccole e medie imprese – sia che si tratti di editori, sia che si tratti di aziende fornitrici – una fiera come Più libri più liberi rappresenta un’occasione unica e panoramica di confronto con le proprie possibilità e con il proprio mercato. L’Aie è da sempre impegnata nella comprensione delle esigenze degli editori e nella scoperta delle aziende che possano soddisfarle: non restava che creare una struttura di connessione tra le une e le altre. A Più libri più liberi 2018 questa struttura ci sarà e funzionerà a pieno regime».

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata al Business Centre sul sito di Più libri più liberi.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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