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Editori

Sei consigli (e un corso) per chi vuole aprire una casa editrice

di Alessandra Rotondo notizia del 20 gennaio 2020

Attenzione, controllare i dati.

Che cosa significa aprire una casa editrice? Quali sono le normative e gli adempimenti da conoscere? Come funziona il lavoro editoriale? Quali sono le dinamiche della promozione e della distribuzione nel settore librario? Come può essere ottimizzata un’attività già avviata? Qual è il rapporto tra fisico e digitale, nei formati e nei canali di vendita? Come si gestisce la comunicazione di un marchio? E la presenza in rete?
 
Il 10 e l’11 febbraio torna a Milano Dalla passione all’impresa, il corso organizzato dall'Associazione Italiana Editori per rispondere a gran parte di queste domande e a quelle che arriveranno dal pubblico dei partecipanti. Due giornate in cui i docenti, professionisti del settore, presenteranno gli elementi utili a chi vuole avviare un’impresa editoriale che – al pari di qualsiasi altra attività imprenditoriale – richiede competenze e conoscenze professionali specifiche, ma deve ugualmente sottostare a regole economiche e di bilancio.
 
Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 24 gennaio seguendo le indicazioni a questo link, dove è possibile consultare il dettaglio del programma dei due giorni, l’approccio, gli obiettivi, i relatori e le informazioni pratiche.

Intanto, abbiamo pensato di farci anticipare da Lino Apone e Davide Giansoldati, tra i docenti, i tre consigli irrinunciabili per chi volesse aprire una casa editrice.


 

LINO APONE - Amministratore delegato di Raimondi & Campbell Associates e consulente per l’editoria

1. SII SEMPRE MOLTO ESIGENTE NEL SELEZIONARE I LIBRI DA PUBBLICARE
Soprattutto quando si pensa all’audience, è bene cercare spasmodicamente una definizione precisa del proprio pubblico, cui ogni libro preso in considerazione guarda e dal quale vuole essere comprato. Non accontentarsi mai di categorie generiche («il pubblico delle persone colte», «gli appassionati di arte», «gli sportivi»), ma rischiare la fama di noiosi pedanti pur di mettere a fuoco nel dettaglio coloro ai quali si vuole parlare. Individuare quindi processi commerciali coerenti con queste scelte e fare ogni sforzo – compatibilmente con le risorse – per indirizzare le scelte distributive e la comunicazione al pubblico giusto.

2. MATURA UNA VISIONE REALISTICA E DISINCANTATA DEI PROCESSI
È importante cercare di farsi da subito un’idea molto precisa e dettagliata della forma e dei limiti imposti dall’organizzazione che si è deciso di (o che è possibile) darsi. Tracciare sempre mappe precise e coerenti, che permettano di collocarsi con dettaglio in ogni fase del processo («dove siamo noi», «chi fa che cosa», «quali sono le variabili e quali le minacce»…) così da sviluppare strategie consapevoli e realmente attuabili.

3. TIENI SEMPRE IN CONSIDERAZIONE CHE LA PARTE DI LAVORO CHE DRENA PIÙ RISORSE È QUELLA CHE VIENE DOPO LA REALIZZAZIONE DEL LIBRO
Cioè la promozione, la distribuzione, la comunicazione e la vendita. E di conseguenza il fatto che i processi logistico-commerciali possono essere fonte di significativi vantaggi competitivi. Senza dimenticare l’enorme peso che la componente finanziaria ha sul lavoro dell’editore, non correndo però il rischio di confondere obiettivi a breve, medio e lungo termine.




DAVIDE GIANSOLDATI - Direttore marketing e vendite di DGLine, esperto marketing digitale, e-commerce e gestionali per l'editoria

1. CURA IL CANALE E-COMMERCE ALLO STESSO MODO IN CUI CURI LA PRESENZA IN LIBRERIA
Occuparsi di e-commerce non significa solo avere un proprio sito da cui vendere, ma è un approccio commerciale al digitale finalizzato alla vendita dei propri prodotti attraverso tutte le opportunità della rete: sito dell'editore, librerie online, marketplace.

2. COSTRUISCI LA SCHEDA PRODOTTO IN MANIERA ACCURATA E COMPLETA
Sia per quanto riguarda le informazioni destinate al sito internet della casa editrice, sia sul fronte dei metadati destinati ai software di librerie fisiche ed e-commerce. Servono copertine di dimensioni appropriate, le biografie degli autori, l’indice del libro, l’abstract, i destinatari e – per distinguersi dai competitor – elementi come il download primo capitolo e altri contenuti aggiuntivi. Tutti accorgimenti che rendono anche più semplice la condivisione delle schede sui social network.

3. CURA CON DEDIZIONE E CONSAPEVOLEZZA LA TUA PRESENZA ONLINE
Apri un blog o crea uno spazio online dove parlare dei contenuti della casa editrice, anche con contributi esterni di esperti, lettori evoluti, influencer. Cura in modo costante la tua presenza sui canali social: inutile aprirne cinque distinti su altrettante piattaforme, cercare di tenerli aggiornati e rispondere a tutti i fan e follower se non hai le risorse e il tempo per farlo in modo strutturato.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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