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Editori

Incontri con la città. Viaggi (e libri) di cultura secondo il Mulino

di Alessandra Rotondo notizia del 25 luglio 2017

Attenzione, controllare i dati.

Il turismo culturale è un’importante risorsa economica per l’Italia. Il nostro territorio può contare su città d’arte celebri in tutto il mondo, la cui attrattiva non sembra peraltro conoscere crisi. Il Rapporto sul turismo 2017 prodotto dal Centro studi del Touring Club Italiano ne conferma il buono stato di salute, registrando una crescita sia nel medio periodo (a due cifre: +17,5% gli arrivi e +14,6% le presenze sul 2010) sia nel breve (rispettivamente +6,6% e +4,8% sul 2014).
 
Ma inserire «senza contesto» l’elemento culturale nell’esperienza turistica basta a sviluppare scoperta e riflessione? Detto altrimenti: basta visitare la città d’arte, il sito archeologico, l’offerta museale di un luogo per dirsi «turista culturale»? Tutto dipende, naturalmente, dalle esigenze e dalle sensibilità del viaggiatore, dal suo bisogno di approfondimento e di conoscenza.
 
«Noi volevamo rivolgerci a chi ha la voglia di gustare il particolare, evitando le galoppate tra i monumenti fatte solo per poter dire “questo l’ho visto”» racconta Antonella Sambri, responsabile delle relazioni esterne e degli eventi della Società editrice il Mulino, che poco più di tre anni fa ha inaugurato un’iniziativa che – integrando proposta editoriale e itinerario di viaggio – s’inserisce perfettamente in questa scia.

Tutto è nato quasi per caso nell’estate del 2013, quando Bologna è diventata palcoscenico di una rassegna di quattro incontri organizzata dalla casa editrice e intitolata Viaggi d’autore. «Da Venezia a Pechino, una sorta di Via della seta con alcuni grandi autori che hanno pubblicato appassionati reportage o libri su viaggi e città. Tra questi Franco Cardini, Alessandro Barbero, Paolo Rumiz, Angela Terzani Staude e Valerio Massimo Manfredi».
 
L’iniziativa ha suscitato l’interesse tanto del pubblico quanto della stampa locale, da qui l’idea: perché non trasformare questi viaggi ideali in itinerari reali? «L’amicizia e la stima che ci legano a Franco Cardini ci hanno permesso di chiedergli “ma tu guideresti un viaggio per il Mulino?” e lui ha risposto di sì». Così nascono gli Incontri con la città: il primo viaggio, nel maggio 2014, ha avuto Istanbul come meta.
 
 
E poi?
 
Dai due viaggi organizzati nel 2014 «tanto per provare» siamo arrivati ai sei proposti quest’anno. Il primo, già realizzato a maggio, ha seguito le orme di Annibale e Spartaco: un percorso inedito tra Puglia e Campania guidato da Giovanni Brizzi, tra i principali studiosi di storia annibalica e autore per il Mulino dei libri Canne e Annibale.
A settembre partiremo per Cipro, un viaggio nelle Terre d’Oltremare dei crociati con Franco Cardini. Poi, in autunno, ci sarà la terza tappa di un viaggio nei Balcani iniziato nel 2015 (Serbia e Cossovo) con Egidio Ivetic; successivamente Samarcanda: «un sogno color turchese» come l’ha definita Cardini che guiderà il viaggio. Seguirà un percorso nel Mediterraneo con base a Ischia e a Napoli, e infine 4 giorni a Salonicco in dicembre.
Nella «partenza» sta la cifra dei nostri viaggi. «Partiamo» dai nostri libri, «partiamo» dagli autori per dare ai lettori un’occasione di scoperta oltre i luoghi comuni, e poi «partiamo» fisicamente con loro per offrire uno sguardo su mondi non facili da conoscere e da interpretare. E questo è possibile anche grazie alle guide d’eccezione che riusciamo a coinvolgere, a questi autori generosi che accettano la nostra sfida.
 Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere (© Nicola D'Orta) 


Un viaggio che parte da un libro, insomma. L’editoria che «sconfina» in altri settori, magari cogliendo l’opportunità di altri pubblici e mercati.
 
Quando c’è un autore di livello, ci sarà un buon libro e l’opportunità per un bel viaggio. Il libro sta alla collana come il singolo itinerario sta ai viaggi di cultura: nella nostra programmazione abbiamo immaginato i viaggi come fossero i libri di una collana editoriale, e come tali devono avere una coerenza, un’armonia e una sistematicità che li contraddistingua.
Fin dalle sue origini il Mulino ha voluto porsi come luogo di incontro e scambio intellettuale, di confronto fra esperienze diverse. Per affermare con forza questo impegno, affianchiamo alle tradizionali presentazioni e partecipazioni a festival e manifestazioni un nuovo modo di promuovere il catalogo, con un cospicuo programma di eventi e iniziative. Tra queste, i viaggi di cultura.
Le proposte di viaggio sono un efficace strumento di comunicazione e promozione della nostra produzione editoriale, sono occasioni di visibilità e offrono la possibilità di allargare la cerchia dei nostri interlocutori, siano lettori, studiosi, insegnanti.
 
 Area  archeologica e Antiquarium di Canne della Battaglia (© Roberto Ragno)


Chi è il «turista culturale»? Quali sono le rotte che vuole percorrere?
 
Per la nostra esperienza posso dire che il turismo culturale non ha mete predilette, ma va alla ricerca di rotte di qualità. Va alla ricerca delle sfaccettature della storia, vuole capire gli angoli più nascosti del patrimonio culturale (materiale e immateriale) di una città, di un’area geografica.
Il turismo culturale ha precise richieste di garanzia: in primo luogo uno standard culturalmente alto, per cui risulta fondamentale la guida di un autore appassionato che sappia trasmettere conoscenze ed entusiasmo per tutto il viaggio, non solo in qualche momento della giornata o del percorso.
Importante poi è che il gruppo di viaggiatori sia piccolo e abbastanza omogeneo, composto da persone che condividono lo stesso amore per la scoperta culturale, gli stessi ritmi, la stessa voglia di evitare bazar o mercatini con paccottiglia di bassa qualità.
Il pubblico interessato ai nostri Incontri con la città varia anche in base alle occasioni e ai viaggi proposti. I nostri sono in media – mi permetto di dire – itinerari raffinati, o comunque meno scontati di altri, per cui il pubblico è sostanzialmente composto da accademici, colleghi editori, professori, nostri autori. L'obiettivo è quello di proporci a tutti i nostri lettori, naturalmente anche fattori come la durata del viaggio hanno un’incidenza sull’ampiezza del pubblico potenziale: un fine settimana lungo risulterà più accessibile rispetto a un viaggio di dieci giorni, al quale non tutti hanno il tempo di partecipare.
 
 Moschea Bibi Khanym di Samarcanda
 

C’è un partner tecnico ad affiancarvi nell’organizzazione?
 
Per gli aspetti pratici ci affidiamo all’esperienza di Viaggi di Cultura, l’agenzia bolognese che da oltre sessant’anni è sinonimo di questo tipo di turismo. Anche il Mulino ha altrettanti anni d’esperienza, e li mette al servizio degli itinerari, della scelta degli accompagnatori, degli spunti di riflessione che, a fine giornata, questi condividono con i viaggiatori.
Nella vita di tutti i giorni ognuno continua a occuparsi di quello che sa fare meglio: noi con i libri, loro con i viaggi. Cinque, sei volte l’anno mettiamo in comune le nostre competenze e organizziamo insieme gli Incontri con la città: una scommessa che speriamo di portare avanti ancora per molto con nuove proposte seducenti.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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