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Editori

Il successo è un enigma. Neri Pozza prova l’escape room

di Alessandra Rotondo notizia del 19 marzo 2019

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Il concetto di marketing esperienziale non è più nuovo alle nostre orecchie. Sappiamo bene che in un mercato sempre più affollato da prodotti e servizi – un mercato che, peraltro, incontra l’attenzione di un’utenza sempre più smaliziata e al contempo abituata alle pirotecnie della comunicazione pubblicitaria – emergere è faticoso.

Se il concetto è valido – con le dovute eccezioni – per gran parte delle categorie merceologiche, materiali o immateriali che siano, con le quali ci troviamo a confrontarci nel quotidiano, diventa ancora più significativo e cruciale in riguardo ai prodotti e ai servizi dell’intrattenimento.

E il perché è piuttosto lampante, tra scenari di fruizione sempre più complessi e multisfaccettati, proposte sempre più ricche e articolate, arene mediali senza confini (si pensi agli smartphone) dove oggi si affrontano (e compongono, e sommano, e cannibalizzano) consumi percepiti fino a poco tempo fa come assolutamente distinti, se non addirittura incompatibili.

Se l’obiettivo è la «memorabilità», o quantomeno il ricordo, il consumo va legato a un’esperienza di valore. Così come l’oggetto che lo incarna. È un messaggio che ci arriva forte e chiaro da ogni fonte possibile di comunicazione commercialmente orientata (e da ogni studio e teoria che l’abbiano indagata). Da Séguéla all’ultimo dei social media manager, verrebbe da dire concedendosi un buon grado di approssimazione.

In questa scia s’inserisce, in campo editoriale, la tendenza a propiziare l’arrivo di un titolo in libreria con azioni che potenzino – e soprattutto differenzino – la portata comunicativa della novità. Se gli strumenti classici – tra recensioni, comparsate televisive, presentazioni e firmacopie – non perdono la loro validità, per parlare a pubblici diversi anche i linguaggi tendono a moltiplicarsi. E i luoghi e le modalità della comunicazione.

Ritornando ai concetti di «esperienza» e «memorabilità», arriva in questi giorni un’interessante iniziativa di Neri Pozza Editore (che già qualche anno fa aveva attirato la nostra attenzione indicendo  un concorso particolare)  legata all’imminente uscita, in Italia, del romanzo Le sette morti di Evelyn Hardcastle, dell’autore inglese Stuart Turton.




Il titolo arriverà sugli scaffali il 28 marzo, ma già dal 21 – e fino al 31 luglio – gli appassionati (e i curiosi) potranno familiarizzare con le atmosfere di Blackheath House, la maestosa residenza di campagna dove è ambientato il romanzo. E potranno farlo grazie a una partnership stabilita tra l’editore e l’escape room milanese The Impossible Society, che ha concepito e allestito, ad hoc, uno scenario e un enigma ispirati al libro.

Alcuni book blogger e influencer del mondo dell’editoria, intanto, sono già stati invitati a giocare in anteprima. Con tutto quanto ne consegue in termini di copertura social e teasing dell’iniziativa (quelli poco più sopra, ad esempio, sono alcuni fotogrammi tratti dalle Instagram stories di Emanuela Sorrentino, in arte @manumomelibri).

D’altronde, verrebbe da dire che il genere e l’impianto narrativo del romanzo di Stuart Turton ben si prestano a diventare materiale da escape room. Descritto come un giallo in cui Agatha Christie incontra Black Mirror, il volume prende le mosse dal ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Alle undici di sera, la morte bussa a Blackheath House: Evelyn, la giovane figlia di Lord Peter e Lady Helena, muore per un colpo di pistola. Nell'escape room i giocatori avranno un'ora di tempo per risolvere il mistero: chi ha ucciso Evelyn?

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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