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Editori

Con Penguin, la monarchia inglese diventa un progetto grafico interessante

di Alessandra Rotondo notizia del 9 April 2019

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Gli inglesi, è noto, hanno un rapporto peculiare con i loro sovrani. Ma avreste mai pensato che la monarchia britannica potesse ispirare un grande progetto di grafica (e restyling) editoriale? Ebbene, è successo.

Penguin Monarchs è «una collana dedicata alle biografie di tutti i monarchi che nei secoli hanno regnato nel Regno Unito o nella sola Inghilterra, da re Athelstan, salito al trono nel 924, a Elisabetta II, regina dal 1952» segnala un flash del Post.  Un ambizioso progetto dell’editore Penguin che ha il pregio di focalizzare i mutevoli equilibri di potere che corrispondono all’avvicendarsi delle diverse dinastie. «I libri sono 45, ma verranno pubblicati a scaglioni: venti sono usciti nel 2018, dodici usciranno quest’anno, e i restanti in due momenti diversi».

Il grafico Matthew Young, che ha disegnato le copertine della serie, ha raccontato sul blog della storica libreria Foyles il lavoro dietro il restyling editoriale. E ha condiviso sui suoi social (specialmente su Twitter) una serie d’immagini e video che aiutano a farsi un’idea più chiara del progetto, della sua efficacia, semplicità e bellezza.

«Originariamente i titoli erano stati pubblicati in hardcover con sovraccoperte illustrate» racconta Young. «L’idea per l’edizione tascabile era quella di fare qualcosa di diverso, per raggiungere un pubblico diverso di lettori. Ho presto sottolineato quanto fosse importante, per rendere i titoli accessibili e convenienti, fissare il giusto prezzo di copertina: 4,99 sterline è stata la decisione. Una cifra così contenuta ha rappresentato una sfida interessante: per mantenere redditizio il progetto è stato tagliato il budget da spendere in design, illustrazione, fotografia. Con questo in mente, ho iniziato a progettare un'iconografia che potesse essere applicata a tutti i libri, a tutti i monarchi, e che fosse realizzabile attingendo a soli materiali in pubblico dominio, quindi gratis».





Inizialmente Young ha lavorato sulle firme dei sovrani, sui marchi e sugli stemmi delle casate
. Ma ha ben presto concluso che si trattava di una soluzione complessa da sostenere per 45 cover. Il dorso (e la dimensione di progressione che spesso incorpora rispetto alle collane, soprattutto se le si visualizza a scaffale, titolo dopo titolo) lo ha fatto soffermare sul concetto di linea del tempo, ispirandogli il pensiero che l’idea potesse esse trasferita anche alle copertine, esplodendo «di piatto» l’albero genealogico della monarchia britannica.




«Dopo molte ricerche, risulta che ogni monarca è collegato agli altri: anche invasori stranieri, come Guglielmo il Conquistatore, hanno poi avuto figli che si sono sposati con esponenti della stirpe dei monarchi inglesi per rafforzare la rivendicazione al trono. L'unica interruzione è Oliver Cromwell, che ha governato il Paese per un periodo di undici anni in cui l'Inghilterra non aveva una monarchia, dopo la guerra civile e la rimozione di Carlo I, l'unico monarca inglese a essere processato e giustiziato».

«A volte – continua Young – la connessione è diretta: Edoardo I d’Inghilterra è stato sostituito da Edoardo II, cui è succeduto Edoardo III. Ma la linea è raramente dritta a lungo […] quindi ci sono voluti molti tentativi per trovare un criterio [logico e grafico] che collegasse con successo tutte le cover. Molte delle connessioni cruciali coinvolgono principi, duchi, mogli e altri parenti che non si sono mai seduti sul trono, ma sono uno snodo cruciale tra coloro che lo hanno fatto. La soluzione è stata rappresentare queste relazioni sulle copertine come punti minori della mappa, con i soli monarchi in posizione focale».




Le scelte tipografiche sono state guidate da una semplice e moderna coerenza, con il codice colore a esprime la casata: verde per i Tudor, giallo per gli Stuart e così via. Quando tutti i 45 titoli verranno pubblicati, sarà possibile posizionare le copertine una accanto all'altra per costruire l'intero albero genealogico, che si estenderà in altezza per 5 metri.


L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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