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Distributori

Messaggerie Libri e le sfide della distribuzione a Più libri

di Antonio Lolli notizia del 20 novembre 2019

Attenzione, controllare i dati.

La distribuzione è da sempre un tema centrale per lo sviluppo del settore editoriale. È l’infrastruttura che costituisce uno dei fattori critici di successo per l’editore, in quanto permette di arrivare in libreria e da lì al potenziale lettore.

Nel settore della distribuzione l’attività di Messaggerie libri svolge un ruolo di primaria importanza, raggiungendo circa 4 mila punti vendita con i titoli di circa 600 marchi editoriali.
L’azienda quest’anno sarà presente a Più libri più liberi all'interno del Business Centre, l’area di cinquecento metri quadrati – inaugurata lo scorso anno – pensata esclusivamente per gli operatori professionali. Attiva da mercoledì 4 a venerdì 6 dicembre, costituirà il punto di scambio e confronto dei diversi attori del mondo editoriale, sia italiani che internazionali, interessati a dialogare con gli espositori presenti in fiera. L'azienda inoltre sarà la protagonista di un evento nell'ambito del programma professionale in cui incontrerà e si confronterà con gli editori presenti in fiera, previsto per giovedì 5 dicembre alle 12:30 in Sala Luna.

«Da qualche anno ormai abbiamo adottato una politica di presenza attiva alle fiere e agli eventi rilevanti di settore – racconta Angela Di Biaso, direttrice commerciale di Messaggerie Libri –. Da un lato vogliamo sostenere ed essere al fianco di chi organizza con grande passione questi eventi, dall’altro ci piace cogliere l’opportunità per essere più vicini agli editori e alle librerie. Perciò saremo sempre presenti al Business Centre per dialogare con vecchi e nuovi editori, fare le consuete quattro chiacchiere allo stand, incontrare i nostri partner e affrontare i temi specifici della nostra attività. Nello scorso anno al Business Centre abbiamo incontrato molti editori, definendo accordi con chi avrebbe iniziato ad essere distribuito da noi di lì a pochi mesi, ma anche dialogando di proposte, soluzioni, progetti».
«Nonostante i mezzi di comunicazione odierni offrano enormi opportunità  aggiunge Giuseppe Risetti, marketing e sviluppo commerciale editori di Messaggerie Libri – sedersi ad un tavolo permette di essere tutti più motivati ed efficaci, soprattutto se ti trovi in un ambiente che senti tuo, pensato per te, un territorio amico e favorevole. Anche quest’anno abbiamo quindi offerto ai nostri clienti di pianificare un appuntamento alla nostra postazione».


Quali sono gli aspetti che affronterete in fiera?

Per il 5 dicembre abbiamo inserito in calendario un incontro pubblico e l’organizzazione della fiera ci ha messo a disposizione una sala ancora più capiente, visto il sold out che abbiamo realizzato negli ultimi due anni alla Nuvola.
In questo incontro faremo un po’ il punto della situazione del business e presenteremo alcuni progetti che stiamo portando avanti: vedremo perciò le ultime innovazioni della nostra FBI e del Pod, due acronimi molto sintetici che celano due grandi progetti. Già lo scorso anno abbiamo presentato la nostra Flexible Business Intelligence (FBI), uno strumento su cui abbiamo continuato ad investire compiendo notevoli passi avanti. La FBI permette di accedere ad analisi sempre più sofisticate, personalizzabili, utili per tutte le attività di marketing operativo, ma soprattutto apre la porta anche a quelle analisi che consentono di incidere sulla strategia dell’editore e delle sue politiche commerciali. Così come il Print on demand (Pod), un servizio già utilizzato da un buon numero di editori, ma che deve ancora esprimere realmente tutte le sue potenzialità: il print on demand – insieme alle microtirature - è un processo integrato nella filiera di distribuzione e può offrire una serie di opportunità di personalizzazione e differenziazione di prodotto utili allo sviluppo del business.


Quali sono i principali servizi offerti da Messaggerie ai piccoli e medi editori?

Messaggerie Libri ha sempre riposto grande attenzione alle esigenze degli editori e librai e soprattutto ha messo a disposizione di tutti gli operatori le innovazioni e i valori aggiunti del suo servizio.
In questo senso MeLi non realizza servizi specifici per i piccoli e medi editori, ma li mette in condizione di accedere agli stessi servizi dei grandi.
Facendo degli esempi concreti, possiamo riferirci ai già citati servizi di FBI e Pod, oppure alle analisi di sell out. Abbiamo pensato un po’ di più ai piccoli e medi editori con il Confirming: attraverso accordi quadro che abbiamo definito con alcuni istituti di credito, consente all’editore di accedere a un servizio di anticipazione fatture, contribuendo a risolvere i problemi di pianificazione finanziaria. L’editore può così accedere a servizi di credito in modo semplice, pratico, veloce, usufruendo della pista agevolata costruita da MeLi, azzerando le complessità burocratiche e a costi competitivi.
È un esempio delle ultime innovazioni di servizio che abbiamo introdotto e a cui possono far ricorso tutti i nostri editori, ma abbiamo in cantiere altro. Ad esempio, stiamo lavorando ai market outlook: partendo dai nostri dati aggregati possiamo evidenziare e analizzare macro trend, fenomeni in corso o informazioni che riteniamo utili a tutti gli operatori. E non ultimo direi che l’esperienza professionale dello staff della direzione commerciale e di tutta Messaggerie Libri è sempre a disposizione degli editori per un confronto, un approfondimento, un’analisi per la ricerca delle soluzioni disponibili o ancora da individuare finalizzate allo sviluppo delle vendite.


Come sono cambiate negli ultimi tempi le attività di distribuzione per le piccole e medie case editrici?

Le piccole e medie case editrici hanno dovuto far fronte al grande tema della contrazione del prenotato medio delle novità e del mercato potenziale delle librerie. È un tema che naturalmente ha investito tutti, tuttavia i piccoli e medi editori hanno generalmente minore forza d’urto commerciale a causa di un numero di titoli, di best seller o high seller che i grandi editori possono invece avere a disposizione con maggiore frequenza.
Per questo motivo abbiamo messo a punto servizi e modalità di lavorazione specifici per quelle novità che vengono lanciate sul mercato con meno di 300 copie prenotate, abbiamo potenziato poi i servizi di riposizionamento a scaffale dei titoli che rientrano dalle rese proprio pensando a quegli editori di più piccola taglia che sentono maggiormente l’esigenza di ottimizzazione delle copie disponibili.


Quali saranno le sfide legate alla distribuzione che i piccoli e medi editori dovranno affrontare nel prossimo futuro?

Crediamo che la sfida principale dei piccoli e medi editori sul fronte propriamente della distribuzione sarà utilizzare appieno e consapevolmente i dati e gli strumenti che mettiamo a loro disposizione. Le capacità di cogliere queste opportunità potrà consentire loro di pianificare e ricercare ottimizzazioni soprattutto sul lato della produzione e del commerciale. Ma in questo processo, ferma restando la centralità della direzione editoriale, credo sia necessario per i piccoli e medi editori trovare dei territori comuni di collaborazione; sto pensando in modo particolare a tutte le attività di marketing strategico e operativo quanto mai critiche per lo sviluppo e il sostegno dell’editore sul mercato.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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