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Curiosità

Dieci canzoni che parlano di biblioteche e bibliotecari

di Alessandra Rotondo notizia del 5 maggio 2017

Attenzione, controllare i dati.

Dopo aver stilato una lista dei loro bibliotecari immaginari preferiti – da Mariam del musical The Music Man a Madama Pince di Harry Potter, passando per Rupert Giles della serie televisiva cult dei primi anni Duemila Buffy l'ammazzavampiri – i dipendenti della New York Public Library hanno condiviso sul loro blog un elenco di dieci canzoni che parlano di biblioteche e bibliotecari. I pezzi, scelti da Philip Sutton della sezione di storia americana e genealogia, fanno tutti naturalmente parte della collezione audio della NYPL.

1. Karen
/ The Go-Betweens
«L’unica che conosco a lodare le capacità di ricerca e consultazione del catalogo di un bibliotecario» commenta Sutton.


2. Young Adult Friction / The Pains Of Being Pure At Heart
Il gioco di parole del titolo anticipa i contenuti del testo: gli approcci fisici in biblioteca.

3. Library Rap
/ MC Poindexter and the Study Crew 
«Basta con l’indie-pop libresco. Passiamo al (finto) rap libresco» scrive Sutton.


4. Lost In The Library
/ Saint Etienne
Un rilassante pezzo strumentale. Come una biblioteca.


5. Thee Ecstatic Library
/ Comet Gain
Il testo dice «Music will save you again and again». «E dove si trova la musica, se non in biblioteca?» commenta Sutton. «Quindi la biblioteca ti salverà, ancora e ancora».


6. At the Library
/ Green Day
Il timido protagonista vede la ragazza per cui ha una cotta lasciare la biblioteca in compagnia del suo fidanzato. Ma non è amareggio, forse si incontreranno ancora. Forse proprio in biblioteca.


7. French Navy
/ Camera Obscura
«Spent a week in a dusty library / Waiting for some words to jump at me» recita il testo.


8. Swinging London
/ The Magnetic Fields
«I read your manifestos and your strange religious tracts. / You took me to your library and kissed me in the stacks». Speriamo che fosse una biblioteca di pubblica lettura.

9. Library Card
/ Frank Zappa
Una critica all’istruzione occidentale? Una distopia autoritaria in cui la tessera della biblioteca smette di essere la porta d’accesso alla conoscenza e diventa un mezzo di controllo da parte dello Stato? Forse.

10. Lisa Librarian
 / Velocity Girl
«I'd like to tell you something  / But I have to think of something first. / I want to visit you at work / It is all quiet / It is so quiet at work».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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