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Curiosità

Audiolibri in vinile? In Usa ci prova HarperCollins

di Alessandra Rotondo notizia del 19 gennaio 2018

Attenzione, controllare i dati.

Negli ultimi anni l’ascesa degli audiolibri è passata per il formato digitale, surclassando di fatto quelli su supporto fisico. Detta altrimenti, è il formato digitale ad averne guidato la ribalta, contribuendo in maniera significativa alla loro diffusione e a quella del consumo editoriale che li sottende.

Un altro trend al quale abbiamo assistito in tempi recenti – solo in parte ascrivibile a una più diffusa attenzione dedicata al vintage – è il «ritorno» del vinile nel mercato discografico. Nel 2016, in particolare, complice la scomparsa di alcuni artisti di fama globale, le vendite sono cresciute del 53% rispetto all’anno precedente, facendo registrare la performance di mercato migliore degli ultimi 25 anni. In Italia, stando ai dati Fimi, il vinile arriva a rappresentare una quota di quasi il 10% nel primo semestre 2017, con una crescita del 44% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Cosa lega il vinile all’audiobook? Sicuramente il percorso evolutivo di quest’ultimo che, più di 80 anni fa, cominciava la sua storia proprio dal 78 giri, come alternativa alla lettura in braille.  Poi, l’introduzione delle audiocassette negli anni ’70, dei cd nel corso del decennio successivo e dell’Mp3 nei primi anni 2000, lo hanno fatto sparire dal novero dei supporti utilizzati. D’altronde, si dice che occorrano 119 vinili per accogliere la versione sonora di Guerra e pace, 45 audiocassette, 50 compact disc e un solo file digitale.

Eppure il vinile, tornando al campo discografico, non ha mai smesso di esercitare il suo fascino presso un pubblico di nicchia, anche prima dell’exploit del 2016 e al netto dell’evidenza che la produzione di massa sia cessata con l’arrivo degli anni ’90. Una tendenza che può trovare corrispondenza anche in ambito editoriale? Sembrerebbe di sì.

La statunitense HarperCollins ha annunciato l’arrivo di una collana di audiobook in vinile per la prossima primavera. La prima uscita, attesa per il 18 aprile, sarà il racconto breve Wild Horses di Joe Hill letto dall’attore Nate Corddry. L’aspetto interessante dell’operazione, in anni in cui l’editoria s’interroga sull’opportunità di rivedere i propri flussi di lavoro alla luce del digital first, è che il racconto edito da HarperCollins sarà vinyl first. Il prodotto, insomma, è stato concepito in vinile e per il vinile.

Nel 2018 altri autori e altre narrazioni troveranno spazio nella collana in vinile di HarperCollins. Dalla prima puntata del ciclo per ragazzi A series of unfortunate events di Lemony Snicket ai racconti brevi di Neil Gaiman, che fanno da sequel al romanzo fantasy American gods; fino alla raccolta Love poems della poetessa Nikki Giovanni. Con l’acquisto di ciascun vinile, il lettore potrà scaricare il corrispondente file digitale, più comodo per un ascolto in mobilità.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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