Un «risarcimento» culturale in forma di patrimonio bibliografico: pare sia questo il regalo che la popstar britannica Dua Lipa ha deciso di lasciare alla città di Palermo, al termine del suo discusso matrimonio-evento con l’attore Callum Turner, che ha blindato il capoluogo siciliano per giorni. A riportare la notizia, secondo Repubblica, il sindaco Roberto Lagalla: «Dua Lipa regalerà a Palermo qualcosa a che fare con la cultura: molti libri per supportare un progetto del Comune» ha dichiarato, senza fornire ulteriori dettagli.
La festa di nozze delle due celebrità ha avuto il suo culmine in Italia tra Palermo e Bagheria, nella scenografica cornice di Villa Val Guarnera, dividendo l’opinione pubblica. Se da una parte c’è chi ha salutato il matrimonio come una straordinaria vetrina internazionale – secondo uno studio riportato da Ansa, avrebbe generato oltre 15,3 milioni di euro di benefici immediati sul territorio, oltre ad ulteriori 252 milioni in termini di visibilità e valorizzazione del brand Palermo –, dall’altra alcuni residenti e commercianti hanno denunciato disagi e limitazioni imposte dal rigido piano di sicurezza e il dibattito sulla privatizzazione – seppur temporanea – dello spazio pubblico ha infiammato la città, e i social, con gli slogan «Palermo is not for rent», «La nostra piazza non è il tuo salotto», «Palermo non è per i ricchi».
Al di là delle polemiche, l’operazione legata al presunto regalo di libri non è casuale. Dua Lipa è un’appassionata lettrice, fondatrice dell’influente book club della piattaforma Service95, capace di influenzare le vendite di libri – soprattutto tra i più giovani – con una singola recensione mensile, riattivando titoli di catalogo o consacrando esordi letterari. La piattaforma è molto apprezzata persino tra gli addetti ai lavori, anche grazie alle interviste agli scrittori e alle scrittrici realizzate per il podcast: Dua Lipa si è guadagnata una grande credibilità presso lettori, lettrici e editori, tanto che, qualche settimana fa, le è stato anche affidato l’incarico di curare uno dei più importanti festival letterari di Londra, il London Literature Festival del Southbank Centre.
La scelta di legare un matrimonio da milioni di euro a un lascito librario dimostra che il libro, nel 2026, è sempre più un potente strumento di posizionamento, anche per brand e celebrità. Se fino pochi anni fa il connubio tra star e marketing si traduceva quasi esclusivamente in linee di profumi o make up, capsule collection di moda o sponsorizzazioni tech, oggi, la cultura e la lettura diventano un'espressione di coolness e autenticità. Regalare libri alla città non è un semplice atto di beneficenza, ma un posizionamento preciso: significa rispondere alle polemiche restituendo alla comunità un patrimonio democratico, accessibile e duraturo.
Una curiosità finale: la stessa storia d’amore tra Lipa e Turner, raccontata a British Vogue, è nata sotto l’insegna di un libro: il romanzo Trust di Hernan Diaz (edito in Italia da Feltrinelli), vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2023. I due, infatti, si sono conosciuti scoprendo di stare leggendo contemporaneamente lo stesso libro.
© Immagine in header dal profilo Instagram @service95
Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.
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