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Librerie

#ifruttidelvento: le librerie vincitrici e l'intervista all'editore

di Alessandra Rotondo notizia del 15 febbraio 2016

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Se è vero che le evoluzioni vissute negli ultimi anni dal settore librario hanno lasciato emergere, sul mercato, nuovi attori e nuove modalità d’acquisto, capaci di «disintermediare» la distanza tra libro e lettore, è altrettanto vero che il libraio resta un’imprescindibile porta d’accesso all’editore e al suo catalogo. Una porta d’accesso capace di consigliare e di valorizzare, di cogliere le peculiarità dei libri e le esigenze dei lettori e di combinarle perfettamente tra loro.
Proprio in considerazione di quanto il ruolo del libraio sia nevralgico e vitale per l’intera filiera editoriale, gli editori cercano spesso la loro collaborazione per attivare e potenziare le leve del marketing. In occasione dell’uscita in Italia del nuovo romanzo di Tracy Chevalier, per esempio, Neri Pozza Editore ha indetto il concorso #ifruttidelvento coinvolgendo le librerie in un gioco di allestimenti che è culminato, pochi minuti fa, nella proclamazione di tre vincitori.
Il podio delle vetrine più apprezzate è occupato dalla libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa, dalla libreria Liberalibro di Valdagno e dalla libreria Arethusa di Roma.
Giulia Ivaldi, responsabile del marketing di Neri Pozza, ci racconta l’iniziativa dall'ideazione, allo sviluppo, alla conclusione. Naturalmente, nella prospettiva dell’editore e della valorizzazione del prodotto editoriale.
Come nasce e come funziona il concorso #ifruttidelvento?
#ifruttidelvento è un concorso rivolto a tutte le librerie indipendenti italiane indetto da Neri Pozza Editore in occasione dell’uscita del nuovo romanzo di Tracy Chevalier, I frutti del vento, appunto. Neri Pozza ha realizzato e fornito ai librai interessati un kit di materiali promozionali (locandine, grafiche e cartelli autoportanti) ispirati al romanzo e li ha invitati a inventare, ciascuno seguendo il proprio gusto e la propria creatività, degli allestimenti dedicati alla nuova uscita. L’autrice è stata attivamente coinvolta nell’iniziativa e ha personalmente scelto «le opere» migliori, visionando le fotografie giunte in redazione.
L’idea alla base del concorso è quella di coinvolgere attivamente in un progetto promozionale creativo la comunità delle librerie. Il libraio, invitato a leggere con anticipo il nuovo libro, ha avuto modo di indirizzare i propri lettori e clienti ricreando le atmosfere del romanzo e incuriosendo gli avventori. Il mestiere del libraio, fatto di consigli, suggerimenti e suggestioni con i quali coinvolgere i lettori, si può avvalere di molti strumenti: le vetrine e gli allestimenti creativi sono uno di questi.
La disponibilità e l’entusiasmo di Tracy Chevalier sono stati determinanti per la buona riuscita del concorso. L’autrice ha giudicato personalmente le composizioni realizzate e ha apprezzato il lavoro svolto e l’affetto dimostrato nei suoi confronti. L’iniziativa l’ha soddisfatta al punto che proporrà operazioni analoghe al suo editore inglese.
Quante librerie hanno partecipato?
La risposta dei librai è stata entusiastica: più di 100 librerie indipendenti hanno partecipato con le loro vetrine al nostro gioco. C’è stata grande adesione nel Triveneto e nel Sud, aree geografiche caratterizzate da una maggiore presenza di librerie di medie e medio-piccole dimensioni, ma in generale la partecipazione è stata piuttosto omogenea.

Quanto contano il coinvolgimento attivo del lettore e la comunicazione – sui social media, ma non solo – per un editore con le vostre caratteristiche?
Neri Pozza, come la maggior parte degli editori, si avvale costantemente dei social media come canali di comunicazione. Utilizziamo in particolare Facebook, Twitter e Instagram per comunicare, nelle forme proprie di ciascuno di questi media, nuove pubblicazioni, eventi, incontri, presentazioni, e per discutere con i nostri lettori di temi che ci interessano. Pur considerando i social network uno strumento di comunicazione ormai indispensabile, crediamo tuttavia fermamente che i luoghi e i modi per incontrare i nostri lettori non possano essere esclusivamente virtuali. Neri Pozza è una casa editrice di progetto interessata a costruire attorno a sé una società letteraria, fatta di lettori attenti al suo catalogo, di critici in grado di analizzare le sue scelte, di scrittori che si identifichino in una certa idea della letteratura, di pensatori che condividano un determinato programma di ricerca. Crediamo nella necessità di ricreare momenti e occasioni di discussione e confronto, che stimolino la rinascita di una vera e propria società letteraria. Tra le iniziative di questo tipo rientra, ad esempio, la creazione dei Neri Pozza Book Club, presenti ormai in 6 città con 160 iscritti, o operazioni come il concorso #ifruttidelvento, che coinvolgono i librai in modo attivo e accorciano la filiera editoriale dando luogo a occasioni di collaborazione diretta, o ancora come il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, che si propone di segnalare al pubblico e alla critica inediti meritevoli di essere letti e recensiti, una volta pubblicati, restituendo dignità allo scouting editoriale, alla selezione e valutazione dei talenti da parte delle case editrici.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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