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Fiere e saloni

Più libri più idee 2016

di Redazione notizia del 2 novembre 2016

Attenzione, controllare i dati.

Come stanno cambiando l’editoria, i suoi prodotti e la sua organizzazione? E i lettori? Cosa significa «innovazione» quando la decliniamo in questo ambito? C’è un nuovo modo di intendere e progettare la funzione di editore nel XXI secolo?
Più libri più idee è da cinque anni una finestra sul lavoro dell’editore e sulla creatività delle case editrici; e questo continua a essere il filo conduttore anche dell’edizione 2016, in cui il ciclo di incontri per la prima volta sarà sia pre che post fiera, coinvolgendo il mondo delle università di Roma e del Lazio con appuntamenti pensati e organizzati esclusivamente per loro.
Forti del successo dello scorso anno Più libri più idee conferma, accanto alle università storiche con cui da anni sta lavorando (La Sapienza, Tor Vergata, Roma 3), il ritorno di IED Istituto Europeo di Design e della LUISS, e il coinvolgimento di un altro ateneo laziale: l’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo).
Tutte le informazioni e il programma completo sono consultabili sul sito di Più libri più liberi, nella pagina dedicata a Più libri più idee. Gli incontri di Più libri più idee come sempre sono aperti e gratuiti e gli studenti di università diverse potranno seguire gli incontri che si svolgeranno al di fuori della loro facoltà. Gli studenti che mostreranno all’ingresso di Più libri più liberi il tesserino universitario potranno accedere allo spazio fieristico gratuitamente nei giorni di mercoledì 7 e venerdì 9 dicembre, oltre a poter seguire gli incontri, workshop e seminari professionali organizzati in fiera.


La narrazione in tavola
23 novembre 2016, Università degli Studi di Tor Vergata
Via Columbia 1, Ore 14.00-17.00, Aula Sabatino Moscati

Quando si parla di editoria e di lavoro editoriale si pensa soprattutto al romanzo o alla cosiddetta «saggistica di cultura». Eppure gran parte della produzione delle case editrici è fatta da altre linee di prodotto: libri illustrati, guide di viaggio, libri educativi, manuali, opere di reference, libri per bambini. E libri di enogastronomia.
Un settore che si è trasformato moltissimo in questi anni: legato ai nuovi stili alimentari, alla riscoperta del territorio e delle cucine locali, alla «riscoperta del nido» e della condivisione (le ricette). Un settore che ha problematiche editoriali, produttive e distributive molto particolari (che passano dall’organizzazione dei contenuti sulla pagina alla ricerca di un fotografo adatto al libro in produzione), e che sempre più deve confrontarsi con i blog di cucina e altre realtà online; un settore che però mantiene la sua importanza e preminenza nel comunicare una delle eccellenze del nostro Paese: la cucina e la qualità agroalimentare dei nostri prodotti.
L’incontro, organizzato nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Informazione, della comunicazione e dell’editoria, in collaborazione con l’insegnamento di Sociologia della comunicazione culturale tenuto da Francesca Vannucchi, vuole fornire una nuova prospettiva sugli strumenti che possono favorire questo allargamento di competenze su ciò che è editoria, e sulla possibilità che attorno al cibo si possano costruire dei mondi narrativi capaci di arrivare al pubblico in maniera nuova.
 
 
La saggistica del futuro
25 novembre 2016, Università degli Studi La Sapienza
Piazzale Aldo Moro 5, Ore 15.00-17.00, Città universitaria - Aula Blu 1

«La gente […] non ha più strumenti per elaborare nuove informazioni», cosi ha detto lo scrittore Scott Turow in una recente intervista sulle elezioni americane. E l’elaborazione di nuove informazioni passa certamente attraverso il sistema scolastico/universitario («disastroso» lo definisce Turow nella medesima intervista), ma anche attraverso quella parte di produzione editoriale che chiamiamo «saggistica» e che rappresenta circa il 27% dei titoli pubblicati, ma solo il 17% delle vendite: un momento di difficoltà che si somma alle molte paure che attraversano la nostra società, causate in parte dall’assenza di strumenti interpretativi per comprendere il presente.
La saggistica è in crisi nelle sue forme più accademiche, tanto che alcuni editori iniziano a pubblicare direttamente in lingua inglese; ed è in crisi anche nelle varianti più divulgative, per la mancanza di una «scuola italiana» di alta divulgazione, a cui le case editrici stanno cercando di porre rimedio con un lavoro editoriale specifico e collane più agili e snelle.
La domanda da porsi, dunque, è «perché?». Forse i momenti di approfondimento ora si limitano, nella maggior parte dei casi, alle prime fonti che si trovano in rete? Il tema del «piacere di leggere» ha finito per escludere questo genere? La lettura della notizia – e non già il collegamento tra notizie diverse – ha finito per assorbire tutto il nostro bisogno di informazione sulle trasformazioni che avvengono attorno a noi? La risposta a queste domande può, forse, indicare una prima via per riportare la saggistica sui comodini dei lettori.
 
 
Se devo aprire una libreria, che almeno sia innovativa
dall'11 ottobre al 7 dicembre 2016, Università degli Studi Roma Tre
 
Customer engagement come fattore trainante dell’innovazione dei punti vendita. È questo quello che ci dice una ricognizione internazionale realizzata dall’Università di Roma Tre. E le librerie? Quali pratiche e suggestioni possono mutuare? Perché se l’assortimento è importante, il legame con clienti e territori (o quartieri) in cui si opera non lo è da meno, anzi: il lettore è creatore di valore per la libreria come per gli altri negozi. E in tutto questo qual è il contributo che l’editore può portare? E app, newsletter, vetrine tattili e schermi interattivi che ruolo svolgono nelle attività di Customer engagement? L’incontro nasce come prototipo sperimentale di un lavoro che prova a percorrere  un nuovo modo di lavorare con le Università di Roma e del Lazio all’interno di Più libri più idee, attraverso un maggior coinvolgimento degli studenti, che dal loro punto di vista possono cogliere approcci nuovi a problemi vecchi e offrire soluzioni che cambieranno le regole del gioco. Un incontro preparatorio si è tenuto l’11 ottobre scorso, mentre i risultati della ricerca verranno presentati il 10 dicembre all’interno della convegnistica professionale di Più libri più liberi (ALDUS Room – ore 14).
 
 
Letture ad alta voce: è scoccata l’ora degli audiolibri?
22 novembre 2016, Università degli Studi della Tuscia - Sede di Viterbo
Ore 11.00-13.30, Aula Magna (via S. Maria dei Gradi)

Dal 6 maggio di quest’anno anche in Italia è sbarcata Audible, la società di Amazon che offre un servizio in abbonamento per l’ascolto degli audiolibri. In Italia nel mercato degli audiolibri non c’è ancora stato il boom riscontrato in altri paesi come l’America dove, secondo i dati dell’American Publishers Association, le vendite tra il 2012 e il 2015 sono più che raddoppiate: solo nel 2015 sono stati pubblicati 43 mila nuovi titoli, e il mercato vale oggi quasi 3 miliardi di dollari.
Anche in Italia ci sono però delle esperienze di qualità. L’incontro approfondirà i vari aspetti connessi alla creazione di una collana di audiolibri, dalla selezione dei titoli alla gestione dei rapporti con gli editori della versione cartacea per la cessione dei diritti, ai criteri di scelta dei narratori (spesso attori noti), agli aspetti produttivi e distributivi, e traccerà un profilo dei lettori di audiolibri. Si discuterà anche se e come gli audiolibri o più in generale la lettura ad alta voce possano essere un utile strumento per avvicinare alla lettura anche le fasce di lettori deboli o i non lettori.
 

Navigando nelle storie
30 novembre 2016 – IED Istituto Europeo di Design
Via Alcamo 11, ora 17.00-19.00

Le storie migrano dalla carta al cinema alla tv. I libri sono sempre stati fonte di ispirazione per il mondo del cinema, a partire da classici come Passaggio in India o Colazione da Tiffany fino ad arrivare negli ultimi mesi del 2016 a La ragazza del treno e Animali fantastici e dove trovarli, spin off di Harry Potter.
Negli ultimi anni però le trasposizioni, anche sulla scia dei successi di Montalbano e Gomorra, sempre più spesso interessano anche le serie televisive, fenomeno emergente dell’ormai non più piccolo schermo, dove è proprio la serialità la carta con cui si gioca la partita delle pay tv e il punto di forza dei servizi on demand.
Ma quali sono le dinamiche che regolano questo processo? È l’autore che immagina fin dalla prima stesura del libro la trasposizione oppure è il produttore cinematografico o televisivo che sceglie le storie che meglio si adattano ai diversi format? Come cambiano le tecniche narrative per questi prodotti multicanali, spesso consumati sui nuovi device digitali e in mobilità? Come si soddisfa il sofisticato pubblico dei canali a pagamento? E ancora, quali sono le figure professionali coinvolte, come vengono gestite le cessioni dei diritti per i diversi canali? Sono queste alcune delle domande che verranno fatte ai protagonisti dell’incontro
 
 
Nuove direttive europee sul diritto d’autore
aprile 2017, LUISS
Viale Pola 12

Il 14 settembre, in occasione del discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione del 2016, la Commissione UE ha annunciato una profonda riforma del diritto d’autore per adeguarlo alle tecnologie digitali che «stanno cambiando il modo in cui la musica, i film, la televisione, la radio, i libri e la stampa vengono prodotti e distribuiti e in cui divengono accessibili».
La proposta si articola in due direttive (sul diritto d’autore nel mercato unico digitale e in materia di eccezioni a beneficio dei disabili visivi) e due regolamenti (sulle trasmissioni online e sullo scambio transfrontaliero di copie in formato accessibile).
Tante le novità sul tavolo, dal riconoscimento del diritto connesso dell’editore allo sfruttamento telematico delle pubblicazioni, agli obblighi per gli ISPs (Internet Service Providers) a utilizzare strumenti efficaci a garantire il notice and stay down, alla portabilità transfrontaliera dei contenuti online. Sono inoltre regolate una serie di eccezioni applicabili alle opere fuori commercio, ai materiali illustrativi per l’insegnamento via web, alle operazioni di text and data mining, ed è prevista l’attuazione del Trattato di Marrakech per le persone non vedenti.

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