Pearson ha siglato una partnership di un anno con Jisc, un’organizzazione britannica senza scopo di lucro che si occupa della ricerca e dello sviluppo di soluzioni digitali per l’istruzione universitaria, post-universitaria e permanente, nonché per la ricerca. La sua collaborazione con Pearson – basata su un impegno sodale e un confronto durati almeno sei mesi – ha portato per il momento al rilascio di un progetto pilota che consentirà alle istituzioni aderenti a Jisc di accedere a un’ampia gamma di prodotti editoriali elettronici dell’editore britannico. Due i piani di abbonamento previsti: quello che consente la consultazione simultanea di uno stesso e-book da parte di più studenti e quello che, invece, la nega. In entrambe i casi, precisa Pearson, le istituzioni e le realtà afferenti a Jisc potranno beneficiare di sconti e avranno la garanzia dell’applicazione di una politica di prezzi trasparente.

Se da un lato può risultare strano che un colosso come Pearson manifesti interesse a collaborare con una realtà tutto sommato ridotta come Jisc, dall’altro è importante considerare che in questa maniera l’editore farebbe un bel passo avanti nel processo di digitalizzazione dei propri libri di testo, imboccando la strada per incrementare i volumi delle vendite digitali presso quei target sensibili al prezzo (come gli studenti).

In più, fattore non secondario, l’espansione del comparto e-book consentirebbe – a Pearson come ad altri editori – di contrastare il fenomeno delle rese eccessive. Fenomeno presentatosi, per l’editore britannico, con una certa consistenza nel terzo quadrimestre del 2015 quando, nonostante le iscrizioni degli studenti ai corsi fossero in calo ormai da quattro anni (raggiungendo il livello più basso dal 1945), alcuni distributori sovrastimarono fortemente la domanda di libri di testo, portando i magazzini Pearson a riempirsi di volumi resi e il suo quoziente di liquidità a farsi estremamente volatile.   

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi coordino il Giornale della libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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