Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Editori

L'editoria accademica regge nel Regno Unito

di E. Molinari notizia del 1 dicembre 2013

Con un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di sterline, anche nel Regno Unito l’editoria è in calo: -6,7% rispetto al 2012. Nonostante i buoni segnali sul fronte e-book – con una quota di mercato pari al 12,9% e 1,8 milioni di titoli disponibili – la situazione non è delle più rosee. Basta chiedere ai novantotto editori che hanno chiuso i battenti o sono andati in bancarotta negli ultimi dodici mesi. Colpa, dicono, degli e-book che rosicchiano mercato e dell’azione dei grandi gruppi editoriali che a suon di sconti e promozioni stanno mettendo alle corde gli editori più piccoli. Ancora più preoccupante la percentuale del 42% delle case editrici che si dichiara in crisi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In questa situazione generale, interessanti gli ultimi dati relativi all’editoria universitaria. Secondo Nielsen BookScan questo mercato ha mostrato una sorprendente resilienza, con le vendite del cartaceo nel periodo del ritorno all’università in calo del 4%.La caduta del 4% rappresenta un declino meno marcato rispetto al -9% registrato lo scorso anno e dimostra che il settore è tutto sommato in condizioni migliori rispetto al resto del mercato. Detto questo, il settore registra il periodo più nero in termini di vendite negli ultimi dieci anni.
Graham Bell, consulente per l’editoria universitaria, ha dichiarato a «The Bookseller»: «Quando si parla di istruzione, non si prendono mai rischi. C’è solo un’opportunità ed è importante non sbagliare. I numeri suggeriscono che il mercato è relativamente stabile, con gli editori che cercano di farsi largo per guadagnare quote di mercato. Non si è verificata una vera e propria disruption, il che è abbastanza sorprendente».
Interessanti le parole di Jonathan Glasspool, managing director di Bloomsbury Academic, ricordando che i dati Nielsen BookScan non prendono in considerazione le vendite legate al digitale o le vendite dirette alle istituzioni: «Direi che il mercato dell’editoria universitaria registra un calo tra il 4 il 6%. L’anno è abbastanza positivo, nonostante circa il 60% del nostro business sia al di fuori del Regno Unito. Uno dei settori che ha registrato i risultati più positivi è quello delle arti visive, probabilmente a causa dell’elevato numero di studenti che intraprendono percorsi professionali. Direi che le vendite sono statiche e in lento declino». Ha poi aggiunto che le vendite del digitale variano dal 10 al 24% per il settore.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.