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Novembre 2009

digital
Novembre 2009
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 11 - 2009
titolo Novembre 2009
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

A scuola di cucina
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Negli ultimi anni i manuali di cucina destinati alle scuole alberghiere (e più in generale tutti i libri di testo) sono cambiati profondamente sia nella forma sia nel contenuto, in risposta a diverse trasformazioni strutturali, normative e sociali. In primo luogo come conseguenza di un aumento considerevole degli istituti professionali alberghieri, i cosiddetti I.p.s.s.a.r., che in cinque anni (dall’anno scolastico 2004/’05 a quello 2009/’10) sono aumentati del 24,7% – in totale sono 293, in netta controtendenza rispetto alle altre tipologie di istituzioni scolastiche di secondo grado che al contrario sono state interessate da fenomeni di ridimensionamento e riorganizzazione della rete..
Assaggi di e-cook
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Negli ultimi anni il rinnovato interesse per il gusto e la buona tavola hanno fatto dell’enogastronomia un vero e proprio fenomeno di costume, da una parte legato alla riscoperta del territorio e delle culture locali, dall’altra a una ricerca della tavola più glamour dove il cibo diventa elemento di stile. Un boom dell’arte culinaria che ha investito anche l’editoria attraverso il moltiplicarsi di volumi e collane di libri di cucina, sezioni riservate al gusto in diverse riviste, guide su vini e ristoranti, siti Internet e blog che offrono consigli e ricette gratuite.
Associarsi fa bene
di Redazione
 
Abstract
Nella primavera del 2009 la volontà di rispondere al bisogno di aumentare l’impatto e la visibilità del proprio catalogo ha spinto undici University press italiane (Bolzano Up, Casa editrice Università La Sapienza, Centro editoriale e librario dell’Università della Calabria, Clueb, Edizioni Plus, Eut edizioni, Forum editrice, Fridericiana editrice universitaria, Fup, Las Libreria ateneo salesiano) a dare vita ad un «coordinamento associativo». L’associazione, valorizzando le diverse competenze e specificità culturali, produttive e organizzative delle Up che ne fanno parte, ha l’obiettivo di diffondere «le pubblicazioni di qualità legate ai risultati della ricerca scientifica italiana nel circuito della comunicazione accademica a livello nazionale e internazionale».
Dal manuale alla slide
di intervista a Nicola Labianca
 
Abstract
mercato e il settore universitario – con le sue propaggini nel professionale da una parte, verso la «varia» e la saggistica di cultura dall’altra – sta attraversando da anni un insieme di processi di trasformazione: istituzionali e legati ai programmi e all’organizzazione dell’università, alle tecnologie, allo sviluppo delle University press, al perdurare di fenomeni legati alla riproduzione abusiva e alla fotocopiatura. Per finire a recenti processi di acquisizione che hanno interessato direttamente il settore. Sono temi che verranno poi ampiamente trattati nelle pagine successive di questo «GdL». Vogliamo però cominciare interrogandoci sulle dimensioni che sta assumendo un particolare aspetto di questo mondo. Ci riferiamo ai materiali che gli studenti trovano sempre più di frequente disponibili sui siti dei dipartimenti, messi a disposizione come materiali di studio, integrativo o sostitutivo dei libri di testo o del manuale.
Dal servizio alla mediazione
di Intervista a Mirka Giacoletto Papas, Redazione
 
Abstract
L’acquisizione da parte de Il Mulino di Carocci, o l’entrata di una casa editrice non propriamente universitaria – ma comunque contigua al mondo universitario – come Bollati-Boringhieri nel gruppo GeMS, il passaggio a un uso più articolato e maturo delle nuove tecnologie (e-book, ecc.) nella distribuzione di materiali per l’università da parte de Il Mulino con Darwin, e da ultimo la costituzione di una associazione che punta ad aggregare le University press italiane. Fenomeni in qualche modo collegati; e sullo sfondo i soliti problemi della riforma (e i suoi effetti sulla proposta editoriale) e le sempiterne fotocopie. Ne parliamo con Mirka Giacoletto Papas, cominciando proprio dalle University press.
Editori con gusto
di Sara Speciani
 
Abstract
Tendenze, libri di testo, incontro con la tecnologia. Anche il settore dell’editoria enogastronomica, nelle sue numerose sfaccettature, deve fare i conti con i cambiamenti della società: dall’imporsi di nuovi stili di vita ed alimentazione al proliferare di piattaforme su cui gli utenti possono ricercare e trovare i contenuti a cui sono interessati. Si moltiplicano infatti siti, blog, forum che forniscono ricette, guidano alla preparazione di piatti sofisticati, offrono confronti sui piatti, gli ingredienti, ecc. Gli utenti in questa «piazza virtuale» si scambiano consigli ed informazioni; insomma il Web è una risorsa inesauribile di contenuti; forse non sempre di qualità, ma con un vantaggio innegabile: è gratis! Abbiamo chiesto a due editori del settore di spiegare come sono cambiate le strategie delle case editrici in relazione appunto alla diffusione di Internet e quanto ancora il libro di cucina o la guida enogastronomica «tengono» in libreria come libro strenna.
Editoria «accademica»
di Interviste a cura di Denise Nannini
 
Abstract
Quella delle University press è una realtà presente soprattutto nel panorama anglosassone, ma da alcuni anni si sta diffondendo anche in Italia, tanto che ogni anno nascono nuove Up (in questo 2009 registriamo, a titolo d’esempio, la nascita, lo scorso marzo, della Pavia University press). La produzione editoriale di questo tipo di editori ha risposto per lo più alle esigenze dell’ateneo di riferimento, andando a soddisfare una domanda a cui gli editori tradizionali – per ragioni di tempo e anche di frammentazione dei percorsi di studi – non riuscivano a far fronte. Ed infatti l’obiettivo primario dell’attività e dell’esistenza delle Up italiane è sicuramente il rafforzamento della conoscenza, della diffusione e dell’impatto di pubblicazioni di qualità legate ai risultati della ricerca scientifica italiana a livello nazionale e internazionale.
Il Kindle diventa globale
di Raffaele Cardone
 
Abstract
Amazon preme sull’acceleratore di Kindle, esce dai patri confini e annuncia la sua presenza in oltre cento Paesi. I problemi fino ad ora esistenti per la diffusione del reader al di fuori degli Stati Uniti erano di due tipi. Il primo riguardava la connettività, visto che la «wirelessly» è da sempre la sua bandiera oltre che parte imprescindibile del suo modello di business e della tecnologia di base. Negli Usa la rete Sprint rimane il provider, ma all’estero il modello funzionerà con la rete AT&T e i suoi vari roaming partner con cui Amazon ha stretto l’accordo. Il secondo problema è quello dei diritti, soprattutto tra Uk e Us, dove i libri non escono contemporaneamente, sono editi da sigle differenti e con un prezzo differente...
Il piatto nel libro
di Emilio Sarno
 
Abstract
Pur continuando a rimanere distante dalla produzione di titoli di altre editorie (in Francia si pubblicano annualmente quasi 900 libri di enogastronomia con una tiratura di oltre 12 milioni di copie), la produzione di libri di cucina ed enogastronomia negli ultimi sette anni mostra nel nostro Paese una crescita media annua vicina al 6% (+5,8%).
Il ventaglio delle opzioni
di Intervista a Stefano Sardo, Redazione
 
Abstract
La nuova apertura di Genova rappresenta per architettura, impatto scenografico, innovazioni introdotte, offerta di servizi, personalizzazione con etichette di commento del libraio, esposizione, un ulteriore evoluzione del format laFeltrinelli Libri e Musica. In un percorso di sviluppo che ha visto la maggiore catena di librerie italiane posizionarsi progressivamente su format commerciali diversi. Un’occasione per fare il punto di questa strategia con Stefano Sardo.
La vita nascosta del cervello che legge
di Intervista a Maryanne Wolf, Redazione
 
Abstract
«Il cervello umano non è nato per leggere» scrive Maryanne Wolf in Proust e il calamaro (Vita & Pensiero, 2009), un libro imprescindibile per chi lavora in editoria, frutto di trent’anni di ricerche, di studi e di attività clinica su lettura e dislessia. «L’invenzione della scrittura ha riorganizzato il cervello e allargato i confini del nostro modo di pensare, mutando l’evoluzione intellettuale della nostra specie» prosegue la Wolf, neuroscienziata cognitivista della Tufts University del Massachusetts, dove dirige il Center for reading and language research ed insegna Child development. Per capire perché ci sono lettori forti e lettori deboli è necessario conoscere come si arriva alla «lettura profonda» mentre per delineare quali potrebbero essere i cambiamenti radicali dell’attività cognitiva imposti dalla lettura digitale, dal ruolo dell’enorme flusso di informazioni di Internet e dei social network servono ricerche specifiche che nessuno ha ancora messo in cantiere. Ne parliamo con Maryanne Wolf, ospite recente di Festivaletteratura di Mantova e della giornata di studio sulla lettura presso l’Università Cattolica di Milano.
Leggiri, pinsàri, scrìviri
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
«Mi sono reso conto di essere uno scrittore quando ho visto il mio primo libro tradotto». Lo ha affermato Andrea Camilleri alla conferenza organizzata dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori alla Triennale di Milano lo scorso ottobre, un dibattito incentrato sulla sfida imposta dall’autore siciliano ai traduttori di tutto il mondo che hanno dovuto rendere nelle rispettive lingue il vigatese, peculiare caratteristica della sua produzione letteraria che si trova a metà strada fra l’italiano e il dialetto siciliano.
Librerie di servizio
di Redazione
 
Abstract
Dalle University press e dalle case editrici universitarie alle librerie. Una realtà -- quella delle librerie «interne» alle facoltà -- poco conosciuta e nota (non fanno ad esempio parte del panel «varia»). Affrontiamo l'argomento partendo dalla realtà delle librerie Celid.
Per l'università, ma non solo
di Intervista a Enrico Iacometti
 
Abstract
Buona parte del tessuto imprenditoriale dell’editoria universitaria italiana è fatta da piccole e medie case editrici. Alle prese con tutte le problematicità che caratterizzano questa parte dell’editoria italiana, ma anche con i problemi specifici che poi contraddistinguono il settore universitario, tra riforme, contrazione delle risorse per le biblioteche e la ricerca, fotocopie, inizio dei processi legati alle nuove tecnologie ma anche con una visione diversa del rapporto tra università e case editrici. Ne parliamo con Enrico Iacometti.
Terra Madre di Ermanno Olmi
di Laura Novati
 
Abstract
Terra Madre di Ermanno Olmi è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino 2009, in programma quale «evento speciale». Il regista ha perciò rispettato l’impegno dichiarato dopo Centochiodi, 2007, di non voler più realizzare film a soggetto, ma di voler ritornare alle sue origini, cioè al documentario. Prodotto da Cineteca di Bologna e Itc Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i beni culturali-Direzione generale per il cinema, Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla Rete di comunità del cibo, creata sin dal 2004.
Tornando in Cina
di Paola Seghi
 
Abstract
Un mercato in cui crede sempre più anche l'editoria italiana, per la quarta volta alla fiera cinese, guardata con interesse anche dagli editori cinesi.
Tra tradizione e innovazione
di Redazione
 
Abstract
Costituita nel 1954 la Società editrice il Mulino ha, fin da subito, avuto l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla modernizzazione della cultura italiana, attraverso pubblicazioni riguardassero varie aree disciplinari (storia, filosofia, linguistica, critica letteraria, antropologia, psicologia, sociologia, scienza politica, economia, diritto). Adesso l’acquisizione di Carocci e gli importanti progetti in ambito digitale. Abbiamo parlato delle nuove strategie del Mulino con Ugo Berti e Andrea Angiolini.
Una fiera che guarda avanti
di Federico Vergari
 
Abstract
Tra l’8 dicembre 2008 e il 5 dicembre 2009, cioè dal momento conclusivo di Più libri 2008 a quello in cui partirà l’edizione 2009, saranno trascorsi esattamente 361 giorni. 361 giorni caratterizzati soprattutto dalla crisi che ha coinvolto tutti i Paesi industrializzati e tutti, con più o meno incidenza, i settori produttivi; un anno in cui si sono anche festeggiati importanti anniversari e che è l’ultimo della prima decade del secolo e per molti questo ha rappresentato l’inizio di un periodo di bilanci. In questo contesto socio-culturale partirà l’ottavo appuntamento con Più libri più liberi, la Fiera del libro interamente dedicata alla piccola e media editoria e realizzata dall’Associazione italiana editori.

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