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Novembre 2006

digital
Novembre 2006
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 11 - 2006
titolo Novembre 2006
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

85 primavere di poesia
di Alessandro Scarsella
 
Abstract
O come ti cressi, o luna dei busi fondi, o come ti nassi, cavegi blu e biondi, nu par ti, ti par nu, la fran marina no te sèra più, le gran barene de ti se inlaga, vien su, dragona de arzento, maga! aàh Venessia aàh Venaga aàh Venùsia O come cresci, o luna dei baratri fondi, o come nasci, capelli blu e biondi, noi per te, tu per noi, il grande mare più non ti rinserra, le grandi barene di te si allagano, sali, dragona d’argento, maga! aàh Venezia aàh Venaga aàh Venùsia.
Dal 7 al 10: sempre Più libri
di Federico Vergari
 
Abstract
Ha fatto passi da gigante Più libri in questi cinque anni: dalla formula sperimentale con cui è nata si è fatta sempre più grande, divenendo ormai adulta e attesa dai cittadini romani e non solo; riuscendo anche a ritagliarsi un ruolo da co-protagonista al fianco di Torino tra le realtà fieristico-librarie italiane e divenendo, a livello internazionale, la più grande fiera europea nel suo genere. Con le premesse degli anni precedenti la fiera di quest’anno si preannuncia più ricca che mai e rappresenterà un importante esame di maturità per poter annoverare definitivamente Più libri più liberi tra gli appuntamenti da non perdere nel panorama culturale italiano. Si partirà giovedì 7 dicembre per terminare domenica 10, confermando il format di quattro giornate sperimentato con successo lo scorso anno.
Di necessità virtù
di intervista con Allan Bay, Redazione
 
Abstract
Giornalista enogastronomico da oltre un decennio, nel 2003 con Cuochi si diventa ha scalato le classifiche dei libri più venduti e rivoluzionato il modo di parlare di cucina nel nostro Paese. Chi meglio di Allan Bay allora può farci da Cicerone in questo goloso speciale dedicato all’enogastronomia?
Fantasia al potere... in cucina
di intervista con Ira L. Meyer, Redazione
 
Abstract
Con Allan Bay siamo arrivati alla conclusione che per avere un popolo di «ghiottoni » bisogna beccarli da piccoli. Ed è esattamente quello che, in questa intervista, ci racconta Ira L. Meyer, uno dei più famosi chef del mondo.
Francia: le evoluzioni del mercato
di Raffaele Cardone
 
Abstract
L’editoria francese vue de haut è molto differente da quella che era fino al 2000. All’epoca, Havas e Hachette si contendevano la leadership assoluta (rispettivamente, con il 25,1% e il 17,1% del mercato) e, insieme a sei altri gruppi più piccoli – France Loisirs (il club del libro di Bertelsmann), Albin Michel, Gallimard, Flammarion (acquisita da Rcs alla fine del 2000), Le Seuil e Reed Elsevier – rappresentavano i più importanti attori del mercato. In poco più di cinque anni la situazione è cambiata radicalmente, sia per il differente peso dei grandi gruppi sul mercato interno e internazionale, sia per la nascita o la forte espansione di nuovi soggetti editoriali.
Il libro salvavita
di di Laura Novati Interventi di Luca Cordero di Montezemolo; Federico Motta; Francesco Rutelli
 
Abstract
Della molteplicità e complessità degli interventi nelle due giornate si riporteranno i testi sul sito degli Stati generali. Crediamo però di fare cosa utile riportando tre interventi che in qualche modo scandiscono le sessioni previste dal programma: l’intervento di Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Confindustria, nella prima giornata; le conclusioni di Federico Motta, Presidente dell’Aie, a conclusione della seconda; l’impegno di Francesco Rutelli, Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei beni culturali a nome del proprio dicastero e del Governo per la legislatura in corso a chiusura dei lavori.
Leggere a tutta birra
di Laura Savini
 
Abstract
Sembra che le proposte del mercato editoriale non siano riuscite ad avere un’adeguata sincronia con il mondo della birra artigianale, anche in considerazione della mancanza di attenzione verso canali distributivi preferenziali, per quanto minori.
Mangiare bene ma leggere male
di Emilio Sarno
 
Abstract
Perchè il nostro Paese, pur possedendo una profonda e articolata cultura del cibo, delle cucine regionali, delle manifestazioni fieristiche locali legate alla valorizzazione di prodotti tipici ha una posizione del tutto incomparabile ad esempio con quella di un Paese come la Francia in termini di produzione e mercato.
Mangiare bene per vivere meglio
di intervste con Giorgio Albonetti; Valerio Pignatta; Laura Baratto Boroli; Alessandro Zanga, Redazione
 
Abstract
Pare essere esigenza sempre più sentita e diffusa recuperare un adeguato comportamento alimentare che aiuti a mangiar bene per vivere meglio. Ne abbiamo parlato con Giorgio Albonetti (Tecniche Nuove); Valerio Pignatta (Macro Edizioni); Laura Baratto Boroli (Red); Alessandro Zanga (Hobby & Work).
Paesi arabi: cento anni, duecento opere
di Cecilia de Rosa
 
Abstract
Quali opere della letteratura italiana troviamo tradotte in arabo? Troviamo Dante, Moravia, Calvino, Buzzati, Pirandello con una certa regolarità nei cataloghi e nelle librerie delle metropoli mediorientali. Più di rado compaiono altri autori contemporanei come Umberto Eco, Dario Fo, Gesualdo Bufalino, Antonio Tabucchi e pochi altri, senza tuttavia alcuna certezza che le loro opere siano state tradotte direttamente dall’italiano e non da una lingua mediana (probabilmente il francese), che non siano traduzioni pirata e che la traduzione sia fedele (leggi: integrale) e di qualità. Se passiamo alla saggistica, la situazione non è migliore.
Politiche innovative di prodotto
di Giovanni Peresson
 
Abstract
I dati 2005 sulla produzione libraria presentati da Istat in occasione della Buchmesse di Francoforte (anche se non ancora definitivi) confermano dimensioni, volumi e tendenze che in questi ultimi anni caratterizzano il settore della produzione libraria nel nostro Paese. Da un lato evidenziano le difficoltà e i problemi con cui deve confrontarsi quella che è la quinta-sesta editoria mondiale con i suoi oltre 53 mila titoli pubblicati tra novità e ristampe ogni anno, e i 233,3 milioni di copie stampate e immesse nei diversi canali di vendita: tra libri scolastici, per bambini e ragazzi, di varia.
Videogiochi solo per bambini
di Cristina Mussinelli
 
Abstract
Sembra proprio di no, secondo quanto emerge dal Secondo rapporto annuale sullo stato dell’industria videoludica in Italia, realizzato da GfK, per conto di Aesvi (Associazione editori software vdeoludico italiana) che rappresenta le principali aziende produttrici di videogiochi, di software di intrattenimento e di consolle e piattaforme operanti in Italia. Anzi, i giocatori più accaniti sono giovani uomini tra i 18 e i 44 anni, lettori di quotidiani, appassionati di musica, esplorativi, progettuali. Non solo loro però: un italiano su due gioca, un dato che, se parliamo di numeri,equivale a 24 milioni di persone. Dieci milioni poi sono donne, cioè il 39% dell’universo dei videogiocatori e anche nella fascia dei bambini tra i 6 e i 17 anni il videogioco ha un forte seguito: gioca infatti il 96% dei bambini e ragazzi.

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