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Maggio 2006

digital
Maggio 2006
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 5 - 2006
titolo Maggio 2006
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

A guardia del diritto d'autore
di intervista con Stefano Pietrosanto, Tenente della Guardia di Finanza di Roma, Redazione
 
Abstract
Come si svolge la lotta alla reprografia, una piaga che affligge il comparto editoriale, quello dell’editoria universitaria in particolare, ma sempre più anche narrativa, saggistica, manualistica di consumo? Come avviene un sequestro da parte della Guardia di Finanza? Che cosa succede a chi viene sorpreso in flagranza di reato o detiene materiale illecitamente riprodotto? Ne abbiamo parlato con il tenente Stefano Pietrosanto, comandante della 3a Sezione del gruppo servizi vari del Nucleo provinciale Polizia tributaria di Roma, che nel novembre scorso ha effettuato un’operazione su larga scala (un blitz si direbbe in linguaggio ex militare ora televisivo) tra le fotocopisterie di Tor Vergata.
Così lontano ma così vicino
di intervista con Rosaria Punzi (Lapis), Valeria Manferto De Fabianis (White Star), Franco Melone e Nic, Redazione
 
Abstract
E gli editori specializzati nel segmento hanno accettato la sfida: Lapis con le guide turistiche per bambini; White Star con il turismo illustrato per viaggiare in poltrona; Effemme e Fbe con l'intramontabile letteratura di viaggio; Ats e Sillabe proponendo guide specifiche per le città d'arte.
Dal Portogallo al Brasile
di Laura Novati
 
Abstract
Come per la vicina Spagna, dove l’uscita dal franchismo ha dovuto aspettare almeno un decennio per far esplodere nuove e più vecchie voci della narrativa come della poesia, anche per la letteratura lusitana c’è stata una specie di camera di decompressione, ma quando la libertà ha ritrovato le sue strade, si è visto che tutto era continuato sotto la cenere e nel nuovo clima si potevano tentare anche altri cammini.
Doppia apertura
di Redazione
 
Abstract
L’idea dei Presidi nasce nel 2001, proprio da un problema che riguarda le librerie: l'enorme numero di Comuni con più di 50 mila abitanti in cui non vi è nemmeno una libreria. E alla domanda: Cosa fare? la risposta di Giuseppe Laterza fu: seguire l’esempio dei Presidi del gusto, e fare i Presidi del libro…
Hai già fatto 13?
di Paola Seghi
 
Abstract
All’attuale struttura del codice sarà anteposto il prefisso 978 – e in futuro il 979 – che nella rappresentazione a barre del codice Isbn nel sistema EAN identifica il mondo del libro. E così si arriva alle 13 cifre; tuttavia l’anteposizione del nuovo prefisso non trasformerà un Isbn a 10 cifre un Isbn a 13: cambierà anche l’ultimo numero – quello di controllo, la cosiddetta check digit – che sarà calcolato con l’algoritmo che permette la trasformazione di un codice Isbn in EAN (cioè un algoritmo diverso da quello utilizzato attualmente per calcolare il numero di controllo di un Isbn a 10 cifre): sostanzialmente il nuovo codice Isbn e il numero del codice a barre coincideranno. La differenza? Il codice Isbn sarà preceduto dalla sigla ISBN e manterrà i trattini di divisione tra i diversi elementi che lo compongono. Per informazioni www.isbn.it
I bambini nella catena
di Gli incontri professionali organizzati da Aie e Giornale della Libreria, Redazione
 
Abstract
Catene di librerie, multistore, librerie aperte nei centri commerciali dedicano oggi spazi crescenti al settore ragazzi. Un settore che nella libreria è cresciuto nel 2005 assai più della media che si è avuta nel canale (+3,6% a pezzi e +9,9% a valore; Fonte Demoskopea). Se fino a non molti anni fa il reparto dedicato ai ragazzi era collocato lungo percorsi marginali della libreria (non specializzata, ovviamente) oggi non solo sviluppa un lineare crescente, ma presenta un arredo di reparto (e nei casi migliori un layout) a misura di bambino.
Il buon vivere del terzo millennio
di Redazione
 
Abstract
Se il turismo rimane una delle poche industrie forti del nostro Paese, il compito delle amministrazioni pubbliche e con esse degli editori specializzati nel segmento turistico sarà valorizzare non solo le grandi mete del turismo internazionale, ma anche i milioni di piccole bellezze nascoste di cui è ricca l’Italia. Ne abbiamo parlato con Alfieri Lorenzon, amministratore delegato di Touring editore che con la collana Tracce propone una nuova concezione di guida turistica.
Il tavoliere che non è piatto
di opinioni e pareri degli editori pugliesi: Mario Adda (Adda), Angelo Manuali (Bastogi), Nicola Cacucc, Redazione
 
Abstract
Anche per quanto concerne la Regione Puglia non è possibile ridurre la sfaccettata realtà editoriale in categorie schematiche; gli stessi editori che la conoscono danno valutazioni molto diverse di quello che rappresenta il mercato pugliese sull’attività della casa editrice in termini di fatturato, ma anche di iniziative di promozione del libro. E dell'impegno degli Enti locali e non solo... Ne abbiamo parlato con Adda, Bastogi, Cacucci, Congedo, Ed Insieme, Edipuglia, Laterza, Manni, La Meridiana, Vivere In.
Infrastrutture per la lettura
di Giovanni Peresson
 
Abstract
Una popolazione di 3,7 milioni di residenti, quella pugliese, ma che si colloca all’ultimo posto, in base ai dati Istat, nella graduatoria nazionale della lettura nel nostro Paese. A fronte di una media nazionale di penetrazione della lettura di almeno un libro non scolastico nei 12 mesi precedenti del 41,4% (2003), e a valori compresi tra50-51% di Friuli e Trentino Alto Adige, la Puglia presenta un indice di diffusione della lettura di appena il 27,6%.
Interventi capillari di civiltà
di intervista con Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Redazione
 
Abstract
Le Regioni oggi hanno in materia di promozione della lettura, della tutela e valorizzazione culturale e turistica, della formazione, ecc. ampie deleghe e possibilità di intervento (risorse finanziarie permettendo).Ne abbiamo parlato con Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia cui fanno capo le attività culturali.
Investire. Come e dove?
di Gli incontri professionali organizzati da Aie e Giornale della Libreria, Redazione
 
Abstract
Dopo aver indagato il rapporto tra libro e cinema, tra libro e televisione, è ora la volta del rapporto tra libro e comunicazione pubblicitaria. Il punto di partenza è una rilevazione appositamente condotta e che ha preso in considerazione un ampio campione di quotidiani, settimanali, inserti specializzati sui libri, stampa specializzata rivolta al trade negli ultimi tre anni.
L'editore e Google
di Gli incontri professionali organizzati da Aie e Giornale della Libreria
 
Abstract
L’iniziativa di Google ha obbligato il mondo editoriale a riflettere concretamente sul suo futuro e sulle opportunità offerte dalla tecnologia e dai suoi nuovi modelli di business per la distribuzione dei contenuti editoriali; e soprattutto ha imposto a tutti di ragionare sul ruolo che editori, biblioteche, librerie dovranno essere pronti a ricoprire di fronte alla concorrenza incrociata di competitor esterni al comparto, ma con una capacità (e velocità) di aggredire il mercato ben maggiore.
L'informatico e il libraio
di Roberta Folli
 
Abstract
Dato per assodato il principio per cui il gestionale deve essere prima di tutto adatto alla propria realtà di libreria, risultano determinanti nella scelta il rapporto qualità/ prezzo, l’assistenza tecnica e la puntualità degli aggiornamenti. Ed è proprio su aggiornamenti e assistenza che vogliamo puntare la nostra attenzione: a partire dal 1° gennaio 2007, infatti, il codice Isbn passerà da 10 a 13 cifre. Quali sono gli step che i più comuni programmi hanno previsto – e forse già attuato – per «transitare» il libraio in questo passaggio? Quali sono le formule di assistenza previste per i librai che decidono di acquistare un gestionale piuttosto che un altro? Per quanto riguarda il libraio, invece, quali sono state le motivazioni della scelta di uno specifico gestionale e qual è il loro rapporto con le softwarehouse? La parola ai responsabili di alcuni tra i più comuni programmi gestionali… (BooksManager, Decalibro, MacBook, Powerbookshop, Programma Romano,WinVaria) e ai loro librai.
L'isola che non c'è
di Barbara Leoni
 
Abstract
I bambini non esistono: questo il titolo della tavola rotonda conclusiva del Festival del libro per bambini e ragazzi Quantestorie, che si è tenuta all’inizio di marzo allo Spazio Oberdan a Milano.
La colpa è dei genitori?
di Gli incontri professionali organizzati da Aie e Giornale della Libreria, Redazione
 
Abstract
Nelle famiglie italiane in cui leggono libri sia il padre sia la madre, il 74,3% dei figli a loro volta dichiara di leggere almeno un libro non scolastico nel corso dell’anno. Al polo opposto, in quelle famiglie in cui nessuno dei due genitori legge, questo valore scende al 36,2% (Fonte: Istat). Esiste cioè una correlazione strettissima tra la presenza dei libri in famiglia, l’abitudine a vedere i genitori leggere libri, la lettura ad alta voce di fiabe, racconti al bambino, e crescita della lettura infantile.
Librerie.Coop
di Giovanni Peresson
 
Abstract
Si è costituita a fine marzo una nuova società chiamata a dare vita in tutta Italia alla prima catena di librerie con marchio Coop: librerie.Coop. La società, che ha sede a Bologna, sarà controllata da cinque tra le maggiori cooperative di consumatori italiana: Coop Adriatica (30%), Coop NordEst (20%), NovaCoop Piemonte (20%), Unicoop Tirreno (20%), e Coop Liguria (10%). In base al piano di fattibilità del progetto, librerie.Coop aprirà almeno 15 librerie entro il 2008 – a partire da Bologna, Roma, Napoli, Torino, Genova e Venezia - occupando a regime circa 100 nuovi librai. Inoltre, secondo lo statuto della start up, le altre cooperative potranno aderire al progetto rilevando quote azionarie o aprire proprie librerie con il sistema del franchising.
Libri di periferia
di Sandro Pacioli
 
Abstract
Scampia: circa 50 mila residenti nella periferia nord di Napoli, tra Secondigliano e l’aeroporto; oltre 50 morti nella guerra di camorra tra il clan Di Lauro e gli «scissionisti»; il più grande mercato europeo della droga. Ma che ha visto nascere il primo Presidio del Libro della Campania.
Multilingue e multitarget
di Redazione
 
Abstract
Fin dagli esordi Bonechi ha sempre mantenuto nella sua produzione editoriale di guide alcune caratteristiche che ancora oggi ne contraddistinguono il catalogo: focalizzate sui patrimoni artistici e naturali, non solo italiani, le guide hanno testi di facile comprensione con edizioni in lingua, un ricco supporto iconografico, una rete distributiva capillare e prezzi accessibili.
Roma-Lisbona andata e ritorno
di intervista con Diogo Madre Deus e Romana Petri, Redazione
 
Abstract
Cavallo di ferro (www.cavallodiferro.com) è una giovane casa editrice specializzata in letteratura lusofona (portoghese, brasiliana, africana), nata sulla base dell’esperienza dell’omologa casa editrice di Lisbona (www.cavalodeferro.com), che già da qualche anno pubblica con successo grandi autori della letteratura moderna e contemporanea ancora inediti in Portogallo. Il progetto editoriale, diretto dalla scrittrice italiana Romana Petri e dall’editore portoghese Diogo Madre Deus, propone un catalogo che privilegia la narrativa moderna e contemporanea, con autori e titoli di grande fama mondiale non ancora presentati ai lettori italiani.
Turismo culturale: dall'utile al futile
di Guido Savarese
 
Abstract
Nello scenario del declino irreversibile dell’Occidente manifatturiero, l’economia turistica – già oggi tre volte più consistente, in Italia (secondo stime Confesercenti), tanto del sistema moda che di quello agroalimentare – assume, dunque, un rilievo che sarebbe scellerato demandare ancora all’improvvisazione corporativa.
Un Nord nel Sud
di Silvia Montecolle e Miria Savioli
 
Abstract
L’analisi dei livelli di lettura (sia di quotidiani sia di libri) nei diversi contesti territoriali mette in evidenza il tradizionale divario che esiste tra le aree georgrafiche del nostro Paese: considerando le tre grandi ripartizioni territoriali si nota come la lettura di quotidiani passi dal 65,2% del Nord al 47,7% del Sud, mentre il Centro si attesta sul 60,7%. Anche per i libri le quote più alte di lettori si riscontrano nel Nord, dove il 50,4% della popolazione di 6 anni e più ha letto almeno un libro nell’anno, per motivi non scolastici o professionali, mentre nell’Italia meridionale si scende al 30,4%.

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