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Luglio-Agosto 2009

digital
Luglio-Agosto 2009
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 7 - 2009
titolo Luglio-Agosto 2009
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

«Topolino»: 60 anni in edicola
di Redazione
 
Abstract
Nel nuovo millennio, il settimanale Disney ha visto cambiare più volte veste grafica e direttori (da Bono a Claretta Muci, fino a Valentina De Poli, entrata in carica nel 2007). Specchio anche della società.
Distribuire efficienza
di Redazione
 
Abstract
Un centro distributivo tra i più grandi e meglio organizzati d’Europa, 62.500 mq di magazzino, 45 milioni di copie in stock, 110 mila punti pallet per una capacità di movimentazione di 60 milioni di volumi all’anno, una gestione completamente automatizzata grazie al sistema Rfid, 700 addetti: questi in sintesi i numeri di Centraal Boekhuis.
Editech 2009: tecnologia/editoria
di Cristina Mussinelli
 
Abstract
Alla seconda edizione di Editech, giornata di studio e di aggiornamento, promossa da Aie in collaborazione con Siemens Solutions e con il supporto di Open Text, Promedia Solutions, Rotomail Italia e Telecom Italia, sono stati presentati alcuni dati che permettono di avere un quadro preciso del reale impatto delle nuove tecnologie per il settore editoriale e di quantificare il fenomeno dell’e-book a livello internazionale.
Editori sotto test
di Redazione
 
Abstract
Quiz, suggerimenti, esempi ed Internet come ulteriore «banco di prova».
I libri restano, eccome
di Laura Novati
 
Abstract
Non sperate di liberarvi dei libri! È l’allegro monito di due vecchi amici e accaniti bibliofili, due personaggi della cultura europea che con i libri hanno avuto a che fare per tutta la vita, per leggerli e per scriverli, per lavoro o anche per passione di collezionisti. Per fare i propri libri o trasformarli in libri (o film) di altri.
Il paradigma di Cologno
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Il dibattito sul fenomeno della non lettura in Italia si trascina ormai da diversi anni e ogni volta mette in luce i soliti problemi: un livello di istruzione ancora troppo basso, uno scarso assortimento delle poche biblioteche scolastiche e la pressoché assenza di interventi di promozione della lettura a livello nazionale che «facciano sistema». Contrapposte però all’assenza di un comune piano di promozione ci sono tutte quelle iniziative locali disseminate sul territorio della penisola e animate dalla passione per la lettura di pochi individui. Ne sono un esempio le attività realizzate dalle singole biblioteche che, seppur spesso dirette a chi è già lettore, hanno anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della lettura e vivacizzano la programmazione culturale dei singoli comuni. Ne abbiamo parlato con Luca Ferrieri, Direttore dei servizi culturali e bibliotecari del comune di Cologno Monzese.
Il teatro in libreria
di Redazione
 
Abstract
Le forme di promozione della lettura, come del punto vendita, sono pressochè infinite. Se il target obiettivo non è costituito dai soliti lettori forti ma anche da quel 56% di italiani che non legge nemmeno un libro all’anno e considera la lettura come una pratica noiosa e faticosa, l’azione di promozione deve per forza avere un forte appeal in grado di colpire l’attenzione del pubblico. E in un mondo multimediale sono tali le attività che coinvolgono diverse forme di espressione e diversi media, in un connubio che celebra la commistione di generi artistici, mezzi e luoghi: video, letteratura, musica, Internet, libreria, cinema, piazza.
Italiano per tutti
di Redazione
 
Abstract
Gli editori rispondono alle richieste del mercato e si fanno anche promotori della lingua e della cultura italiana all’estero.
L'angolo dei traduttori
di Laura Novati
 
Abstract
Quando c’erano ancora le vecchie lire, si sapeva che il Ministero per i beni e le attività culturali assegnava ogni anno quattro premi maggiori e quattro premi minori, rispettivamente a un editore italiano e straniero, a un traduttore italiano e straniero: i quattro premi maggiori erano di 25 milioni, i quattro minori di cinque milioni. E oggi?
L'Unione (editoriale)
di Raffaele Cardone
 
Abstract
Se il New Deal di Barack Obama ha risollevato gli umori di editori, agenti e librai,sia per l’evidente sterzata progressista, sia per il rinnovato impegno ad investire nella scuola e nell’educazione, il publishing statunitense sta vivendo un periodo di sentimenti strabici. Preoccupazione per un mercato stagnante, «flat», che secondo il Book industry study group ha segnato nel 2008 solo un +1% di net revenues per gli editori, portando il valore complessivo a 40,320 miliardi di dollari e, contemporaneamente, una euforia con mille punti di domanda per il nuovo che avanza, le promesse del digitale in tutte le sue declinazioni, secondo un copione che ricalca solo in parte gli entusiasmi – poi disattesi – di una decina di anni fa. La speranza è che la recessione economica combinata con lo sviluppo del digitale possa portare ad un cambiamento significativo dei modelli di business per tutta la filiera.
Libreria mista
di intervista a Edoardo Scioscia
 
Abstract
Nel centro storico della città la catena Melbookstore ripropone, con la nuova apertura, la sua filosofia di libreria, con alcune novità nel mix di assortimento tra nuovo e usato.
Librerie dal mondo
di Redazione
 
Abstract
Un chiaro segnale di dinamiche culturali in evoluzione è rappresentato anche dalla nascita di punti vendita, sia di alimentari che di vestiario che di cultura, che propongono prodotti di culture diverse, lontane, ma sempre più presenti nelle nostre città.
Parlare italiano
di Denise Nannini
 
Abstract
L’insegnamento dell’italiano come L2 è divenuto negli anni un importante strumento sia per l’integrazione linguistica e culturale degli immigrati in Italia, sia per la «sponsorizzazione» della lingua e della cultura italiana all’estero. Due ambiti importanti per tutti gli operatori culturali del nostro Paese.
Svilupparsi in prospettiva
di intervista ad Alberto Ottieri, Redazione
 
Abstract
L’accordo annunciato nelle scorse settimane,tra il gruppo Giunti ed Emmelibri, ha portato alla creazione sul nostro mercato di una nuova società in grado di coprire tutti i canali trade del libro: dalla grande distribuzione, al commercio on line dei libri, a pressoché tutte le formule di libreria – multistore, franchising, librerie nei centri commerciali, ecc. – fino all’ingrosso, a sua volta capace di servire anche i punti vendita non specializzati (dalle edicole ai garden center). A fine 2009 questa nuova società avrà circa 470 milioni di fatturato aggregato, 167 librerie ma già destinate a crescere con le prossime aperture, e 1.500 dipendenti. Partiamo parlando delle ragioni che hanno portato alla decisione di dar vita a questa nuova società con Alberto Ottieri che della nuova società sarà il presidente.
Tra libro e schermo
di Redazione
 
Abstract
DeAgostini Editore è un marchio illustre nel panorama italiano. Sopravvissuto alle trasformazioni del mercato, spesso anticipandole, oggi la società è leader in alcuni settori di mercato (collezionabili, vendite per corrispondenza, editoria scolastica, ecc.). Particolarmente vivace è il settore relativo alla produzione libraria per ragazzi, un target verso cui DeAgostini Editore ha dimostrato recentemente di voler investire anche nel campo della comunicazione con la nascita di DeAKids, il primo canale satellitare su piattaforma Sky, lanciato nello scorso ottobre. Cerchiamo allora di mettere a fuoco le attuali strategie della divisione editoriale ragazzi dell’editore.
Un esame per iniziare
di Denise Nannini
 
Abstract
Test, quest’anno, con una novità: oltre alle facoltà a numero chiuso anche tutte le altre potranno stabilire di inserire prove di ingresso valutative. Con «punizioni» per i bocciati.

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