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Gennaio 2010

digital
Gennaio 2010
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 1 - 2010
titolo Gennaio 2010
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

«Professionale» è uguale a «Tecnologia»?
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Con il termine «editoria professionale» ci si riferisce ad un insieme molto complesso ed eterogeneo di segmenti, di nicchie, di tecnologie che supportano la distribuzione dei contenuti e di modalità di utilizzo dei prodotti editoriali (su carta e/o digitali). Alcune parti di questo mercato si integrano con quello universitario e con quello dell’editoria di varia: dalla saggistica di cultura fino alla stessa manualistica per le scuole superiori. Ma il più delle volte risulta difficile individuare la dimensione economica di determinati segmenti riconducibili a dispense, slide, materiali per lezioni accessibili dal sito della facoltà o del dipartimento, che si reggono su modelli di business difficilmente rappresentabili; e lo stesso dicasi riguardo ai software per uffici e aziende in cui, ad esempio, è particolarmente attivo il gruppo Sole 24 Ore.
Dai libri ai film
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Il rapporto tra cinema e letteratura è complesso. Difficile pertanto essere esaustivi nell’enunciare tutti i casi di film tratti da libri, di cui è pervasa la storia del cinema (il Dizionario del cinema Il Morandini ne riconosce complessivamente oltre 3.000). Ma solo alcuni di questi libri e film sono entrati nella memoria collettiva.
Dell'utilità delle traduzioni
di Laura Novati
 
Abstract
Le traduzioni consentono di far fluire nella circolazione di idee di un Paese quanto si fa altrove e se il Paese è fuori dal dibattito internazionale o stenta a parteciparvi, sia perché non lo conosce sia perché quanto produce non è esportabile per deficit linguistico, la traduzione è il mezzo fondamentale di sostegno e soccorso.
e-book? Bilancio 2009 e previsioni 2010
di Cristina Mussinelli
 
Abstract
Il 2009 è stato l’anno del Kindle, dei primi segnali di forte crescita del mercato degli e-book e, nella seconda metà dell’anno, del lancio quasi quotidiano di nuovi reader sul mercato mondiale. Secondo i dati relativi al mercato americano nel 2009 l’1,5% delle vendite è stato di titoli in versione e-book. Se poi si prendono in considerazione i dati dell’Idpf l’elemento che colpisce maggiormente sono non tanto i dati in assoluto (si tratta ancora di un mercato iniziale relativamente ridotto) ma i tassi di crescita, che sono invece molto elevati, a ottobre 2009 l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 254,3%.
Editoria nel golfo
di Denise Nannini
 
Abstract
Lo Stato degli emirati Arabi Uniti è situato nel sud-est della Penisola araba, nell’Asia Sud-occidentale, ed è composto da sette emirati: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn ed occupa una superficie di 83.600 mq. La popolazione degli Emirati Arabi Uniti è di circa 4,8 milioni di cui l’80% è composto da espatriati e si concentra nelle aree urbane dove si svolgono la maggior parte delle attività economiche.
Epitaffio del giornalismo?
di Ilaria Barbisan
 
Abstract
Lo hanno affermato Umberto Eco e Jean- Claude Carrière nel saggio Non sperate di liberarvi dei libri: i tradizionali volumi stampati su carta rilegata non moriranno nonostante la diffusione delle nuove tecnologie. I diversi supporti continueranno al contrario a coesistere l’uno accanto all’altro come già è avvenuto in corrispondenza delle precedenti rivoluzioni nel mondo dei mass media (la televisione non ha eliminato la radio, Internet non ha tolto pubblico alla televisione), ma i nuovi arrivati imporranno un cambiamento ai mezzi precedenti.
Il libraio del futuro
di Redazione
 
Abstract
Il 5 dicembre scorso ha aperto la 21esima libreria.coop, anch’essa situata in un centro commerciale come la maggior parte di quelle ad insegna Coop. Ne parliamo con Romano Montroni.
Librerie indipendenti: idee dall'America
di Raffaele Cardone
 
Abstract
Costretti in una situazione di anno in anno più difficile da gestire vista la spirale scontista in cui si è avvitato il mercato inglese e la competizione serratissima tra catene e supermarket (come gli inglesi chiamano la grande distribuzione), i librai indipendenti del Regno Unito hanno stretto un’alleanza con i loro colleghi d’oltreoceano per importare il modello di IndieBound e la relativa piattaforma informatica. IndieBound nasce negli States nel 2008, ma è in realtà un radicale rinnovamento di BookSense, il sito Web creato dai librai indipendenti americani negli anni Novanta e ormai non più al passo coi tempi. Le funzioni di base e gli obiettivi di Indie- Bound sono rimasti pressoché gli stessi: gestire tramite un sito Web sia una comunità di servizio tra librai indipendenti, sia le vendite on line delle singole librerie (o di gruppi di librerie) pensando a un modello di partenariato «locale» (di stato, di contea, di regione con un senso logistico), viste le dimensioni degli Stati Uniti.
Librerie: ma quante sono?
di Redazione
 
Abstract
Gli ultimi sono stati anni di profonde trasformazioni nel processo distributivo. E quelli che verranno non lo saranno certamente meno, governati come sono dai cambiamenti negli stili e abitudini di acquisto e lettura del pubblico dei consumatori. Sviluppo delle librerie on line, nei centri commerciali, di nuovi format – Feltrinelli e librerie.coop – nei nuovi luoghi del consumo.
Nuovo pv per l'usato
di Redazione
 
Abstract
A Bologna, all’ombra delle torri e a due passi da Piazza Maggiore, sulle strade percorse continuamente da turisti, cittadini e studenti, si aprono le porte di numerose librerie. Storiche e nuove, di grandi dimensioni e piccole, più o meno specializzate permettono al lettore bolognese, e magari anche al non lettore, di trovare il titolo che cerca; e adesso, con l’apertura della MelOutlet, anche chi cerca un titolo ormai fuori catalogo o chi vuol spendere un po’ meno, ha un luogo dedicato. Sempre all’ombra delle torri.
Professione editore
di intervista a cura di D. Nannini
 
Abstract
Nata nel 1980, la Dario Flaccovio Editore, si è fin da subito specializzata nella produzione di testi tecnici riguardanti soprattutto il settore ingegneristico. Dopo pochi anni, per prima in Italia, ha permesso ai professionisti di acquistare software a prezzi contenuti, allegando il supporto informatico a quello cartaceo.
Quando si dice politica del libro
di Geoffrey Pelletier
 
Abstract
Il Ministère de la culture et de la communication in Francia si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo del settore librario in termini di creazione e diffusione, tramite l’adattamento permanente del quadro legislativo e regolamentare e aiuti selettivi mirati a favorire il pluralismo editoriale. Il regime del prezzo fisso costituisce, insieme alla tutela del diritto d’autore, uno dei due pilastri fondamentali di questa politica. L’attribuzione della qualifica di «libreria indipendente di riferimento», istituita nel corso del 2009, ne costituisce una delle misure più recenti.
Quando Twitter non fa tweet
di Raffaele Cardone
 
Abstract
Nel dibattito sul futuro del libro i temi ricorrenti sono tre: quali saranno i canali di distribuzione predominanti, se la libreria o l’on line; con quali tempi e in quale misura avverrà la transizione dal cartaceo all’elettronico e, non ultimo, quali sono e quali saranno le opportunità date dalla galassia dei social network – ognuno con le sue specificità – al marketing librario.
Tra e-book e carta
di interviste a cura di D. Nannini
 
Abstract
La casa editrice Apogeo, specializzata in grafica computerizzata ed in informatica, è nata a Milano nel 1989. Dopo essersi occupata di informatica ed Internet, nel 2000, con la nascita di Apogeo Education, la casa editrice inizia a pubblicare anche volumi rivolti al mercato universitario. Contemporaneamente, primo editore in Italia, rende disponibili i primi libri elettronici.
Una libreria a tempo
di Redazione
 
Abstract
Il commercio italiano negli ultimi due anni ha cominciato a fare esperienza dei temporary stores (o pop-up store). Sbarcati in Italia dal mondo anglosassone (dal settore della moda, in genere piccole griffe innovative, o da quello dei piccoli produttori di beni di consumo) sono negozi ideati per apparire e scomparire in breve tempo (talvolta pochi giorni), contraddistinti da scenografia curatissima, collocazione in location di grande transito, impatto visivo accattivante che spezza un contesto urbano abituale.

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