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Aprile 2006

digital
Aprile 2006
Fascicolo digitale
rivista Giornale della Libreria
fascicolo 4 - 2006
titolo Aprile 2006
editore Ediser
formato Fascicolo digitale | Pdf

La rivista

Don Camillo va in Corea
di Laura Novati
 
Abstract
Sono state comunicate le assegnazioni di premi e contributi per la traduzione di opere italiane all’estero, secondo il parere della Commissione istituita presso il Ministero degli affari esteri e relative al primo semestre del 2006, in base alle domande presentate entro il settembre 2005. In tutto sono 103 traduzioni, con contributi di maggiore o minore entità, a seconda della complessità del compito di traduzione (la cifra non è stata comunicata, ma tra l’una e l’altra tornata si mantiene sui 500.000 euro all’anno, poco più poco meno). Come sempre, da queste tabelle emergono curiosità e sorprese.
Il posto del sacro
di Redazione
 
Abstract
Mai come negli ultimi tempi la religione, nel senso più ampio del termine, è tornata al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Nel bene o nel male, quale baluardo contro l’irrazionalità della condizione moderna, quale bandiera da sventolare in nome di una presunta difesa di civiltà, ma anche quale orizzonte di senso in grado di restituire una speranza e un’umanità a una società stritolata dal braccio della tecnologia e del culto del denaro. Vera rinascita o solo una moda al servizio dei meccanismi dei mass media? Ne abbiamo discusso con alcuni editori specializzati nel segmento religioso: Ares, Cittadella, In dialogo, Messaggero, Uomini Nuovi.
Il quotidiano al supermercato
di Claudio Li Calzi
 
Abstract
Nel 1999 è stata avviata una «sperimentazione» che ha poi reso possibile la vendita di quotidiani e periodici in punti vendita diversi dalle edicole come bar, tabaccherie, librerie, distributori di benzina e grande distribuzione organizzata. Con il D.lgs 170/2001 l’allargamento dei canali è divenuto definitivo e negli ultimi quattro anni la diffusione di carta stampata nella Gdo è cresciuta del 60%: più di mille punti vendita hanno allo stato attuale giornali e riviste nel loro assortimento. Come valorizzare al meglio questa opportunità? Si dovrebbero auspicare accordi tra le case editrici e le insegne commerciali volti alla promozione delle pubblicazioni attraverso iniziative di co-marketing e d’affiancamento delle testate ad altre categorie merceologiche in funzione del momento di consumo, così da incrementare il fenomeno dell’acquisto d’impulso e, di conseguenza, le vendite delle pubblicazioni. Se l’editore non riesce a persuadere l’insegna commerciale dell’opportunità derivanti dallo sfruttamento delle leve di merchandising, lo spazio assegnato alla categoria sarà sempre esiguo, e, quindi, la crescita del fatturato non potrà che essere modesta.
La Parola in codice binario
di intervista con don Gennaro Matino, Redazione
 
Abstract
Quali forme, quali linguaggi per una Chiesa che voglia parlare all’uomo contemporaneo? Tecnologie di ultima generazione per un messaggio vecchio di millenni. L’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione procede con velocità sempre maggiore, trasformando e rimodellando abitudini e stili di vita. Da questo processo non poteva essere esclusa nemmeno la religione che, anzi ha saputo negli ultimi anni sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici, Internet in primo luogo. La frontiera più recente sembra essere quello che oltre oceano è stato soprannominato Godcast, ovvero la «predicazione» da scaricare in mp3 direttamente sul proprio iPod. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con don Gennaro Matino, dal 1986 parroco della parrocchia della SS. Trinità, in una zona della città partenopea che non vive i gravi problemi di degrado, criminalità ed emarginazione di altri quartieri, ma dove tuttavia il messaggio evangelico si deve scontrare quotidianamente con i valori e gli idoli proposti dalla società del benessere. E che ha un proprio Podcast.
Le classi del XXI secolo
di Cristina Mussinelli
 
Abstract
Creare un mercato per i contenuti digitali educativi è possibile e l’esempio inglese ne è una dimostrazione concreta. Bastava fare un giro tra gli stand dell’edizione 2006 del Bett, la più importante fiera per le tecnologie nella didattica che si è svolta a Londra a gennaio, per rendersene conto. Più di 650 espositori, quasi 29.000 visitatori (docenti di ogni ordine e grado, dirigenti scolastici ed esperti del settore), con un incremento del 7% rispetto allo scorso anno. Grande successo ha avuto anche il programma dei seminari a cui si sono iscritte più di 7.000 persone. Molti anche i visitatori stranieri provenienti da 101 Paesi: il 10,5% del totale delle presenze, il 26% in più rispetto al 2005. Erano anche presenti 60 delegazioni governative di tutto il mondo, che hanno partecipato alla terza edizione del seminario Moving Young Minds con l’obiettivo di scambiare e discutere le diverse esperienze nazionali nell’utilizzo delle tecnologie e dell’e-learning in ambito educativo e per stabilire rapporti di collaborazione e di scambio tra i vari Paesi.
Preparandosi allo tsunami
di Sandro Pacioli
 
Abstract
«Digital generation: giovani e tecnologie» è il titolo della ricerca voluta dall’Aie e dal Gruppo editoria digitale dell’Associazione, che studia da cinque anni – grazie al suo Osservatorio – le dinamiche e i trend della domanda di prodotti editoriali accessibili attraverso le nuove tecnologie della rete prima, della telefonia mobile poi. La ricerca di quest’anno (presentata il 22 marzo scorso), è stata organizzata attraverso tre focus group (il primo su ragazzi con un buon rapporto con le tecnologie di 10-13 anni; il secondo su ragazzi di 14-18enni; l’ultimo, infine,composto di 19-24enni, universitari e non) e un’indagine quantitativa su un campione rappresentativo della popolazione giovanile tra 13 e 24 anni.
Resistenza e resa
di Redazione
 
Abstract
Figura di coraggio, di coerenza, di speranza, Bonhoeffer è figura altrettanto scomoda e certo poco gradita al cattolicesimo italiano preconciliare. Non a caso la prima edizione di Resistenza e resa, titolo quanto mai esemplare (contiene le lettere inviate all’amico E. Bethge, lettere ai genitori, alcune poesie) fu pubblicata solo nel 1968, da Bompiani, nel settore degli studi filosofici e religiosi della casa editrice allora diretto da Paolo De Benedetti, su segnalazione di Italo Mancini. A Rosino Gibellini, direttore editoriale della casa editrice Queriniana, che ha promosso la pubblicazione dell’edizione critica di Bonhoeffer, chiediamo di darci alcune linee della ricezione del teologo tedesco in Italia e sul significato attuale del suo pensiero.
Rinascita di una libreria
di intervista con Milvia Stabile, titolare della Libreria Rinascita di Monfalcone, Redazione
 
Abstract
A poco più di un anno dal trasferimento e dal rinnovamento di locali e layout della libreria Rinascita di Monfalcone, intervistiamo la signora Milvia Stabile, per ricordare le tappe storiche della sua attività, trarre qualche bilancio e capire come vede il futuro
Testi sacri in allegato
di intervista con Diego Manetti (Piemme), Redazione
 
Abstract
Ne abbiamo parlato con Diego Manetti che ha curato dal punto di vista scientifico ed editoriale l’operazione di vendita abbinata dei volumi della collana Grandi libri della religione edita da Piemme con «TV Sorrisi e canzoni». In primo luogo abbiamo chiesto quali sono stati i motivi che hanno portato alla decisione di proporre, in un’edicola affollata di collaterali di ogni sorta, il libro «religioso», per di più abbinandolo a una testata molto lontana da esso per contenuto e approccio.
Una radio per i libri
di intervista con Massimo Villa, programmatore e direttore di RadioAlt, Redazione
 
Abstract
RadioAlt è una Web radio la cui mission è di proporsi come uno strumento a disposizione dell’universo del libro. A partire da una colonna sonora si inseriscono nel palinsesto letture di incipit di romanzi appena pubblicati, cronache e attualità editoriali, presentazioni in libreria, rubriche di cinema, teatro, proposte di nuovi dvd. Una radio che può essere ascoltata dal computer di casa, ma che può anche costituire un sottofondo a tema per la libreria, forse anche per le biblioteche. Ne parliamo con Massimo Villa che di RadioAlt è direttore e programmatore
Una storia editoriale
di Redazione
 
Abstract
L’avventura editoriale in Italia di Dietrich Bonhoeffer inizia per noi nel 1965, con un libro di Giorgio Tourn, Dietrich Bonhoeffer e la Chiesa sotto il nazismo, edito dalla Claudiana di Torino. Si tratta di un libro di poche pagine, 87 per l’esattezza, indirizzato ai giovani, che ripercorre la vita del teologo tedesco e le vicende della chiesa evangelica tedesca durante la seconda guerra mondiale. Tourn aveva letto una selezione di scritti di Bonhoeffer apparsa in tedesco nel 1964. Nella Prefazione scriveva: «Non è purtroppo possibile indicare alcun libro italiano che tratti di Bonhoeffer o della sua teologia, ci auguriamo che la Claudiana provveda presto a darci una antologia del suo pensiero; esistono però traduzioni in francese dei suoi maggiori lavori: le lettere del carcere, le lezioni e ne raccomandiamo vivamente la lettura».  

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