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Notizie dall'Aie

Fondazione Lia diventa membro associato del Daisy Consortium

di Redazione notizia del 31 luglio 2018

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Fondazione Lia è recentemente entrata a far parte ufficialmente, come Associate Member, del Daisy Consortium (Digital Accessible Information System), l’importante consorzio internazionale che raggruppa molte organizzazioni impegnate nel campo dell’accessibilità dei contenuti per le persone con disabilità visive. Il consorzio, fondato nel 1996, ha inizialmente sviluppato un formato di file specifico per i libri accessibili (il Daisy Digital Talking Book) con soluzioni di lettura dedicate, mentre negli ultimi anni ha supportato l’inserimento delle specifiche dell’accessibilità nell’ePub, il principale formato per la creazione degli e-book.
 
Il rapporto tra Fondazione Lia e il Daisy è molto forte e si è consolidato negli anni: la Fondazione è stata la prima a livello internazionale a intuire le possibilità offerte da un formato unico per la produzione degli e-book che contenesse anche le specifiche di accessibilità e a intraprendere la via delle pubblicazioni born-accessible, ovvero orientare la filiera editoriale nel produrre testi accessibili dall’origine (senza bisogno di lavorazioni successive, formati differenti e soluzioni di lettura dedicate).  Segno tangibile di questa comunità di intenti è stata la richiesta, fatta nel 2015, di ospitare il Board Meeting annuale e di organizzare insieme l’evento «Inclusive publishing ecosystem: a roadmap for born accessible content» che ha raccolto a Milano i maggiori esperti internazionali di editoria digitale accessibile.
 
Lia negli ultimi anni è stata sempre invitata ai working group del Daisy in qualità di partner esperto nel campo contribuendo, tra l’altro, alla definizione delle linee guida ePub Accessibility 1.0 e collaborando ai test delle soluzioni di lettura accessibili.
 
Con il nuovo ruolo di membro associato, la Fondazione può ora sfruttare appieno i nuovi tool per il controllo e la certificazione dell’accessibilità delle pubblicazioni, in particolare, di formati editoriali completamente accessibili come l’ìePub.
 
Fondazione Lia potrà anche collaborare alla messa a punto del programma di certificazione internazionale dell’accessibilità delle pubblicazioni digitali che il Daisy sta sviluppando e che si ispira in molti elementi a quello che la Fondazione ha implementato a livello italiano nel 2011 e che, a oggi, ha validato più di 20.000 pubblicazioni digitali. Grazie all’esperienza maturata e alla partecipazione nel Daisy, una volta che il progetto sarà lanciato, la Fondazione potrà diventare certificatore internazionale.
 
Richard Ormeha sottolineato il ruolo e l’obiettivo del Daisy Consortium, di cui è Chief Executive Officer, di «lavorare assieme ai suoi membri per incrementare le possibilità offerte alle persone che hanno difficoltà a leggere testi a stampa». A questo proposito il passaggio della Fondazione a membro associato viene visto come ulteriore possibilità di collaborazione e nuovi sviluppi: «Fondazione Lia è rinomata per il suo lavoro pionieristico fatto con gli editori e la sua collaborazione in importanti sviluppi tecnologici. Sono molto felice di darle il benvenuto nel Daisy Consortium e non vediamo l’ora di poter collaborare ancora più strettamente nei prossimi anni».
 
Un lavoro pionieristico che inizia nel 2011 con un progetto di Aie – Associazione Italiana Editori che porterà alla costituzione di Fondazione Lia tre anni dopo. Oggi la Fondazione vanta un catalogo di libri digitali accessibili di oltre 20 mila titoli. Un lavoro che è stato possibile proprio grazie al lavoro a stretto giro con gli editori italiani, impegnati a creare fin da subito e-book accessibili, certificati in seguito dal bollino Lia. Quella della lettura per tutti è una causa in cui anche Aie crede e diventando membro della Fondazione ha dimostrato la sua condivisione dei valori e degli obiettivi, per una filiera editoriale sempre più accessibile.
 
L’innovazione tecnologica per l’accessibilità sta facendo grandi progressi proprio grazie alla collaborazione tra vari attori coinvolti nello sviluppo di nuovi modelli di produzione, distribuzione e uso di contenuti digitali accessibili. In previsione anche della prossima attuazione di nuove normative come con il trattato di Marrakech e l’European Accessibility Act, che si propone di garantire che i servizi di pubblica utilità siano accessibili a tutti, Fondazione Lia sta lavorando a fianco delle principali realtà internazionali per essere pronta a supportare gli editori nel miglior modo possibile nel loro cammino verso l’accessibilità delle loro pubblicazioni.

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