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Normativa

Repubblica Ceca. Arrivano i voucher libri per i dipendenti

di Alessandra Rotondo notizia del 12 gennaio 2018

Attenzione, controllare i dati.

Una disposizione della normativa fiscale vigente in Repubblica Ceca, divenuta operativa lo scorso primo gennaio, consente alle aziende di fornire ai propri dipendenti voucher, deducibili dalle tasse, per l’acquisto di libri.

Martin Vopěnka – presidente dell’Associazione dei librai e degli editori cechi (SČKN) con sede a Praga, nonché  fondatore della casa editrice Práh – ha dichiarato a Publishing Perspectives che si aspetta che la misura offa uno stimolo notevole all'industria libraria del Paese, incrementando significativamente le vendite di settore. «Crediamo che l’effetto positivo sarà di lunga durata, con un aumento del 2-3% sulle vendite annue destinato a protrarsi per un bel po’».

Vopěnka auspica, in particolare, che la disposizione avrà un effetto positivo sulle famiglie con redditi più bassi. «Posso immaginare che i voucher verranno utilizzati per comprare libri a dei bambini che, altrimenti, non avrebbero avuto accesso a questo tipo di consumo: una misura fondamentale per supportare la crescita dei lettori di domani».

Stando ai dati del SČKN, l’industria editoriale della Repubblica Ceca ha registrato un fatturato di circa 7,8 miliardi di corone (più di 320 milioni di euro) nel 2016, in aumento del 4% rispetto a un anno prima. Sulla base delle stime dell’associazione, il nuovo incentivo potrebbe valere, da solo, dai 156 ai 234 milioni di corone (dai 7 ai 9 milioni di euro) di vendite in più all’anno.

Nella vicina Slovacchia, una misura simile è stata introdotta qualche tempo fa, diventando largamente popolare tra i dipendenti delle società che hanno deciso di ricomprenderla tra i propri benefit aziendali. In particolare, sempre stando alle dichiarazioni del SČKN, i bonus libri sarebbero al terzo posto – sul podio dei benefit più popolari  nel gradimento dei dipendenti, dopo le ferie pagate e i voucher per l’acquisto di prodotti farmaceutici.
 
Sebbene la speranza è che il provvedimento abbia sviluppi simili anche in Repubblica Ceca, Martin Vopěnka suggerisce prudenza nel trarre questo tipo di conclusioni. «Il mercato del libro slovacco è molto più piccolo del nostro, quindi l'esperienza non è automaticamente trasferibile in Repubblica Ceca».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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