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Normativa

Il 6 marzo il corso Aie dedicato alla normativa europea sulla privacy

di Antonio Lolli notizia del 13 febbraio 2017

Attenzione, controllare i dati.

Il nuovo regolamento europeo 2016/679 prevede importanti novità in materia di trattamento dei dati personali, che andranno a influire direttamente sulle attività di comunicazione, di marketing e commerciali delle imprese. Il regolamento è entrato in vigore il 24 maggio 2016, ma sarà concretamente operativo in tutti gli Stati membri dell’Unione europea a partire dal 25 maggio 2018. I principali aspetti destinati ad avere una significativa ripercussione in ambito editoriale saranno trattati nel corso Aie del 6 marzo dal titolo Nuova normativa Europea sulla privacy: impatto sulle attività di marketing e commerciali. Cosa potrò fare. Cosa no. Nel corso dell’incontro – che avrà luogo presso la sede Aie di Milano, in corso di Porta Romana 108  i due relatori, gli avvocati Claudio Di Cocco e Beatrice Cunegatti dello studio legale InfoTech Law Firm, aiuteranno gli editori a far luce sulle disposizioni e sugli adempimenti previsti dalla nuova disciplina.

«Questo regolamento – spiega Claudio Di Cocco, referente dell’area privacy di InfoTech Law Firm –modifica radicalmente i paradigmi della tutela dei dati personali in Europa. La nuova disciplina, infatti, porta con sé una serie di novità di estrema rilevanza e riforma l’impianto del regime di protezione e degli adempimenti richiesti in materia di privacy. Testimonianza ne è il nuovo regime delle sanzioni amministrative pecuniarie, che il regolamento stabilisce nei casi più gravi poter arrivare al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente».

Il regolamento 2016/679 è destinato a sostituire l’attuale disciplina europea sulla privacy contenuta nella direttiva 95/46, nata più di vent’anni fa in un contesto completamente differente da quello attuale, nel quale lo straordinario sviluppo di Internet e l’avvento dei social network non erano immaginabili.

«La nuova disciplina non solo ridisegna e uniforma a livello europeo il regime di protezione dei dati personali, ma vuole costituire anche uno strumento per garantire la circolazione dei dati nella UE – continua Di Cocco. Introduce anche norme innovative e che aprono opportunità significative per gli operatori del mercato: ad esempio, per l’offerta diretta di servizi della società dell’informazione (via web) ai minori, sarà possibile ricevere un valido consenso al trattamento dei dati da un soggetto con almeno 16 anni di età. Un limite che gli Stati membri potranno abbassare fino a 13 anni».

Il regolamento introduce per la prima volta anche il diritto all’oblio (la possibilità di chiedere che siano cancellati e non più sottoposti a trattamento i dati personali che non siano più necessari per le finalità per le quali erano stati raccolti) e ridisegna il diritto di rettifica. Molto significative sono le novità legate alla gestione degli adempimenti relativi privacy.

«Viene introdotta come obbligatoria, in una serie di casi, la figura del Data Protection Officer (DPO), un soggetto che all’interno di enti e società avrà il compito di vigilare sul rispetto delle disposizioni del regolamento. Molte anche le norme destinate a modificare le modalità con cui si svolgono le attività di comunicazione e marketing: ad esempio, viene introdotto il principio per cui il consenso dovrà essere revocabile con la stessa facilità con cui viene prestato. La modifica della disciplina, che impone il passaggio da una protezione della privacy formale ad una tutela di natura sostanziale, richiede (ed espressamente prevede) una totale integrazione delle misure legali, organizzative e tecnologiche. Nel realizzare, per esempio, uno strumento di trattamento di dati personali per l’invio di una newsletter via email, dovrà essere garantito, già dalla fase di progettazione, che siano considerati e inglobati nella piattaforma tutti gli elementi richiesti dalla normativa privacy (secondo i principi della cosiddetta privacy by design) e che solo i dati indispensabili siano trattati per impostazione predefinita (privacy by default)».

Il corso del 6 marzo sarà quindi un momento importante per fare il punto su tutte le novità che andranno a incidere sull’attività di case editrici e aziende attive nel settore della comunicazione. Per avere informazioni dettagliate sull’evento e sulle modalità di adesione è possibile collegarsi alla pagina dedicata sul sito dell’Aie. Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 20 febbraio.

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L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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