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Basta copyright per Sherlock e in USA è boom di libri, film e fanfiction

di P. Sereni notizia del 21 gennaio 2014

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Conoscenza della letteratura: zero. Conoscenza della botanica: variabile (sa molte cose sulla belladonna, l'oppio, e i veleni in genere. Non sa niente di giardinaggio). Conoscenza della chimica: profonda. Buon violinista. Ottima capacità di logica.
Di chi stimo parlando? Elementare Watson, di Sherlock Holmes! Così infatti lo descrive il fido dottor Watson ne Uno studio in rosso, prima apparizione del personaggio letterario che dalla sua nascita alla fine del XIX secolo ha ispirato numerosissimi film, serie tv, parodie, libri «apocrifi» e perfino videogiochi, fumetti, librigioco e chi più ne ha più ne metta.
Se in Europa tutto ciò è stato reso possibile anche grazie al fatto che dal 2000 l'opera è fuori diritti, in USA fino alla rivoluzionaria sentenza pronunciata dal giudice Ruben Castillo che ha fatto seguito ad una causa civile avviata dall’editore Leslie Klinger, i personaggi nati dalla fantasia di Doyle erano praticamente off limits.
Ora però non è più così e Holmes, il suo aiutante Watson, il numero 221B di Baker Street, il cattivissimo professore Moriarty e gli altri elementi caratteristici di una cinquantina di lavori di Doyle pubblicati prima del primo gennaio 1923 anche negli States non sono più coperti dai diritti d'autore.
Prima conseguenza di ciò è stato il proliferare di progetti cinematografici di qualsiasi segno. In Cina, dove Sherlock e il dottor Watson sono conosciuti coi nomi di Curly Fu e Peanut, il progetto è guidato da Han Sanping, capo della China Film Group, casa di produzione di proprietà del governo di Pechino, che ha scelto per le riprese della pellicola sull'investigatore Thames Town, una replica di Londra nella periferia di Shanghai. A Mosca i produttori russi stanno invece pensando a vendere i diritti della nota fiction The Sherlock Holmes Adventures, in cui Sherlock è sulle tracce di Irene Adler, un personaggio nominato in Uno scandalo in Boemia
Anche Bollywood non intende lasciarsi scappare l'occasione e Anil Kapoor, famoso da noi pe rla partecipazione a Slumdog Millionaire, potrebbe essere il protagonista di una pellicola girata nel Punjab.
Cuore di questi progetti cinematografici che promettono di invadere le nostre sale a partire dal 2015 è ovviamente Hollywood. Mentre la Paramount punta su una commedia con Will Ferrell, la Warner sta lavorando per scrivere il terzo episodio della fortunata serie cinematografica diretta da Guy Ritchie, con Robert Downey Jr. e Jude Law. E allora, sdoganato Sherlock Holmes, perchè non portarlo nell'universo paranormal tanto di moda dopo Twilight? A questo proposito la Summit, ha addirittura in mente uno Sherlock che sfida Dracula...Forse è questo che dobbiamo aspettarci ora che la la quasi totalità degli scritti di Doyle è fuori dalla protezione del copyright, in ogni caso, aspiranti giallisti, fatevi avanti!

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