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Normativa

Mercato unico digitale, ora i cittadini UE potranno accedere ai loro contenuti in tutti i Paesi europei

di Camilla Pelizzoli notizia del 9 febbraio 2017

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Il mercato digitale, per sua stessa natura, va oltre i confini delle singole nazioni; e con la metà della popolazione europea che accede a internet attraverso un dispositivo mobile, l’accesso ai contenuti è diventato un argomento sempre più importante. D’altronde, se come cittadino europeo è possibile viaggiare in tutti i Paesi membri con grande semplicità, perché non può essere lo stesso per i contenuti che ho legalmente acquistato/ottenuto?

Un problema che, oltretutto, ha anche ricadute economiche: quasi il 60% degli europei tra i 15 e i 24 anni tiene conto della possibilità o meno di usufruire dei contenuti in viaggio quando deve scegliere se avviare una subscription o meno.

È quindi stata accolta con molta soddisfazione la notizia che, in base all'accordo raggiunto oggi tra i negoziatori del Parlamento europeo, gli Stati membri e la Commissione europea, gli europei avranno presto la possibilità di utilizzare appieno i loro abbonamenti online a libri, film, eventi sportivi, videogiochi o servizi musicali quando viaggiano all'interno dell'Unione. È il primo accordo di ammodernamento della normativa sul diritto d'autore dell'UE nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale: le discussioni sono cominciate nel dicembre 2015 e la proposta legislativa è poi stata completata nel 2016 con aggiornamenti sul diritto d’autore nell’Unione europea.

Le nuove norme, quando saranno formalmente confermate dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo, saranno adottabili da tutti gli Stati membri entro l’inizio del 2018 (dato che il regolamento concede ai fornitori e ai titolari dei diritti un periodo di 9 mesi per prepararsi all'applicazione delle nuove norme); da lì tutti i fornitori che offrono servizi di contenuti online a pagamento saranno tenuti a rispettare le nuove norme, mentre per i servizi gratuiti i fornitori potranno decidere se offrire la portabilità ai propri abbonati.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha affermato che «l’accordo di oggi porterà benefici concreti ai cittadini europei che potranno usare in tutta Europa l'abbonamento che hanno sottoscritto nel paese d'origine per guardare gli eventi sportivi preferiti, le serie che più amano e ascoltare la musica che prediligono. Si tratta di un nuovo importante passo verso l'eliminazione degli ostacoli nel mercato unico digitale». E Tibor Navracsics, Commissario responsabile per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha sottolineato come «l'accordo di oggi apre nuove possibilità ai cittadini tutelando, al tempo stesso, gli autori e gli investimenti nella produzione di contenuti culturali o sportivi. Questa soluzione equilibrata è un segnale incoraggiante per gli sforzi profusi al fine di creare un mercato unico digitale che offra nuove opportunità agli autori e ai consumatori».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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