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Mercato

L’informazione? È ancora in TV per la gran parte degli americani

di Alessandra Rotondo notizia del 14 dicembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Quando devono informarsi, gli americani continuano a preferire i contenuti video a quelli audio o scritti. E la televisione rimane il loro canale preferito. È questo a emergere, in sintesi, dagli esiti di un sondaggio condotto dal Pew Research Center nell’estate 2018 tra un panel rappresentativo di 3.425 adulti.

È il 47% del campione che preferisce «guardare» le notizie, contro il 39% di chi preferisce leggerle e il 19% di chi preferisce ascoltarle. Dati in linea con quelli raccolti dall’indagine del 2016.

Oltre a condurre un’esplorazione sui formati, il sondaggio ha monitorato anche i canali preferiti per il consumo di notizie: dalla stampa alla televisione (locale, di rete o via cavo), dal web (social network, app, siti...) alla radio.

La televisione è emersa ancora come la piattaforma di fruizione preferita: continuano a indicarla come tale più di quattro americani su dieci (il 44%), contro il 33% che sceglie il web, il 14% della radio e il 7% della stampa. Gli unici cambiamenti vagamenti significativi occorsi dall’indagine del 2016 sono un lieve aumento della quota di chi si rivolge all’informazione online e la riduzione dei lettori di riviste, giornali e quotidiani.




Le risposte del panel diventano ancor più rivelatrici se incrociamo le due classi di domande: quelle sui formati preferiti con quelle su canali e piattaforme scelte. Nonostante una recente tendenza al ri-confezionamento della notizia in formati video «innovativi» (destinati per lo più alla fruizione da smartphone, con tutto quanto ne consegue in termini di linguaggi e format visivi), e nonostante la grande maggioranza degli statunitensi adulti fruisca almeno di qualche notizia in formato digitale, chi preferisce l’informazione video sceglie con più frequenza la televisione per «guardarla».




Di quel 47% di statunitensi che sceglie d’informarsi via video è una larga maggioranza (75%) a optare per la piattaforma televisiva, contro il 20% di chi lo fa online. Canale, quest’ultimo, preferenzialmente scelto da chi s’informa leggendo (63%), contro il 17% di chi si rivolge ai prodotti a stampa. Minore la polarizzazione tra gli ascoltatori: se il 52% preferisce la radio, quote attorno al 20% ricorrono alla fruizione audio della notizia sia dalla televisione che dal web.

Rispetto al 2016 aumentano le probabilità, per chi preferisce l’informazione video, di cercarla online: passa, infatti, dal 12% al 20% la quota di chi sceglie come prima opzione quella di «guardare le notizie sul web». Nessun cambiamento significativo, invece, tra lettori e «ascoltatori». I primi, d’altronde, preferivano il web già due anni fa (59%).



I dati del Pew evidenziano anche che, per chi ha meno di cinquant’anni, è in generale più probabile scegliere Internet come piattaforma d’informazione, indipendentemente dalla modalità di fruizione preferita (lettura, visione o ascolto). È il 76% degli statunitensi che preferiscono leggere una notizia, di età compresa tra i 18 e i 49 anni, a farlo sul web, contro il 49% di chi ha età pari o superiore ai cinquanta. Allo stesso modo, nella fascia 18-49 gli «ascoltatori» e gli «osservatori» che si rivolgono al digitale sono circa il triplo degli over 50.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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