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Mercato

L’impegno di UELCI per lo sviluppo degli editori e dei librai cattolici

di Antonio Lolli notizia del 27 giugno 2017

Attenzione, controllare i dati.

L’editoria religiosa sta affrontando un periodo di grande evoluzione, anche perché si stanno modificando l’identikit e le esigenze dei lettori. Oggi, il lettore di testi religiosi è infatti in media meno interessato agli argomenti «tradizionali» e più orientato a scoprire e ad analizzare le tematiche legate alla quotidianità. «Quasi il 39% di chi legge un libro religioso – ci racconta Giovanni Cappelletto, presidente dell’Unione degli editori e dei librai cattolici italiani (UELCI) – è spinto non tanto dall’approfondimento della propria fede religiosa ma soprattutto da una motivazione di tipo culturale. La lettura diventa un arricchimento personale e una ricerca di senso sui grandi temi fondamentali della vita dell’uomo. Non si tratta però solo di un problema di contenuti ma anche di linguaggio. Fino a poco tempo fa, infatti, la preoccupazione maggiore degli editori era la corretta definizione di un contenuto, e si finiva spesso per non accorgersi dei cambiamenti del nostro pubblico. Gli editori cattolici devono riuscire, senza stravolgere la propria storia, a mettere in atto strategie in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei lettori.
C’è un altro aspetto che vorrei sottolineare: il Concilio Vaticano II aveva dato una spinta enorme in termini di contenuti e aveva portato i cristiani praticanti ad approfondire i testi e ad acquisire competenze che, per certi versi, erano superiori a quelle che ha oggi la nostra base di credenti. Si è sviluppata una cultura del libro completamente diversa».

Nonostante l’anno scorso il settore abbia registrato quasi un -3% a valore rispetto all’anno precedente, negli anni passati l’editoria religiosa, anche nei periodi in cui la crisi colpiva più duramente i consumi, è riuscita ad avere risultati migliori rispetto agli altri segmenti di mercato. «Questo fenomeno – aggiunge Cappelletto – ha portato a un aumento dell’interesse degli editori laici, che hanno fatto così il loro ingresso nel settore, in particolare attraverso i bestseller, dai titoli del cardinal Martini al ciclone Papa Francesco passando per i libri di Ratzinger e di Karol Wojtyła. Gli editori laici oggi stanno però puntando sempre di più ad arricchire il proprio catalogo  e il loro impegno sta diventando una vera e propria sfida alla quale gli editori cattolici rispondono allargando il loro interesse su ambiti sempre più estesi, dalla riflessione all’attualità».

Anche per questo motivo è sempre più importante l’impegno di UELCI nel promuovere la collaborazione tra gli editori e i librai cattolici e nel fornire servizi che possano portare al raggiungimento di obiettivi comuni.
Come associazione professionale, l’UELCI vuole fotografare, in maniera scientifica e approfondita, la temperatura della cultura religiosa nella produzione di libri in Italia, in modo da ottenere strumenti che permettano di comprendere quello che sta accadendo oggi nel settore.
«Uno dei settori più in crisi è quello della libreria religiosa cattolica, che rappresenta ancora oggi circa i due terzi del mercato degli editori cattolici. Per poter incrementare il livello qualitativo di una libreria è necessario mettere in atto procedure di approfondimento e di analisi dei dati di vendita, in particolare attraverso software gestionali che consentano di capire quello che sta accadendo. Non tutte le librerie però dispongono ancora di un software gestionale sufficientemente sofisticato da permettere analisi particolareggiate e per questo motivo l’UELCI, grazie a un contributo della CEI e in collaborazione con il CEC, ha cercato di proporre a un prezzo molto agevolato (con un costo pari al 25% del prezzo reale) la vendita di questi gestionali ad alcune librerie, proprio per poter dare la possibilità agli esercizi di disporre di strumenti  in grado di analizzare in modo strutturato la situazione della libreria. Uno degli obiettivi di UELCI è anche quello di far comprendere l’importanza di una corretta comunicazione al proprio pubblico. La libreria infatti deve essere professionalmente preparata, accogliente, ma deve anche saper intercettare i bisogni delle persone nel territorio, attraverso opportune strategie di comunicazione».
A causa della concorrenza di Amazon e degli altri store online, per una libreria religiosa di piccole dimensioni è infatti fondamentale mettere in atto le tecniche comunicative necessarie per risultare interessante e competitiva per il pubblico dei lettori.

Disporre di strumenti di comunicazione adeguati è importante, non solo per le librerie, ma anche per gli editori, che possono così incrementare la propria visibilità e avere nuove opportunità di business. «L’UELCI si mette al servizio degli editori cattolici – conclude Cappelletto – anche mediante la sua presenza in momenti importanti della vita del settore, in particolare durante le fiere. Due esempi su tutti: la Children’s Book Fair Bologna e Tempo di libri. A Bologna ogni anno realizziamo uno stand dove presentiamo tutte le novità dei settori del libro per bambini a tematica religiosa e dell’insegnamento della religione e diamo visibilità anche alle novità degli editori laici nel segmento dell’insegnamento della religione cattolica, proprio per presentare in modo completo ciò che accade all’interno del segmento. A Tempo di libri abbiamo invece realizzato uno spazio dedicato agli editori cattolici, che però era anche un luogo di incontro e di dibattito per la presentazione di libri e comprendeva al suo interno anche una postazione di Radio Marconi, che ha seguito in tempo reale tutto quello che stava accadendo in fiera, grazie a interviste ad autori, editori e visitatori. L’obiettivo del nostro servizio è infatti sempre quello di rendere visibile il lavoro e la produzione degli editori cattolici per poterlo davvero valorizzare».

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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