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Mercato

In Turchia le «Storie della buonanotte» sono vietate ai minori

di Antonio Lolli notizia del 7 ottobre 2019

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Dopo la Russia anche la Turchia ha paura delle bambine ribelli. Il best seller internazionale di Elena Favilli e Francesca Cavallo Storie della buonanotte per bambine ribelli, pubblicato in Italia nel 2017 e tradotto finora in 47 lingue, si trova ad affrontare un altro attacco a causa delle storie contenute nelle sue pagine. Le esperienze raccontate sono in realtà veri e propri inni alla libertà di espressione, esempi edificanti di donne e di ragazze che nei campi più diversi sono riuscite ad affermarsi e a superare gli ostacoli della vita con passione e determinazione. In alcune parti del mondo però queste storie possono essere ancora viste con diffidenza o addirittura con ostilità.

È il caso della Turchia, dove la settimana scorsa, il board del governo dedicato alla «protezione dei minori dalle pubblicazioni oscene» ha dichiarato che alcune di queste storie «possono avere un’influenza dannosa sui minori di 18 anni». Un’affermazione che porta inevitabilmente a due conseguenze: il libro, la cui versione turca si intitola Asi Kızlara Uykudan Önce Hikayeler , sarà venduto solo ai maggiorenni e non sarà esposto sugli scaffali delle librerie o di altri negozi.

Immediata la reazione di Francesca Cavallo che si è dichiarata molto rattristata dalla decisione e ha aggiunto che «le ragazze meritano di poter crescere circondate dal maggior numero possibile di modelli femminili. Meritano di crescere pensando di poter diventare tutto ciò che vogliono. Se un governo è spaventato da un libro per bambini che promuove l’uguaglianza, significa che la promozione di questi messaggi attraverso la letteratura per l'infanzia può avere e sta avendo davvero un effetto. Questo mi rende ancora più motivata a continuare a combattere ogni giorno».

Non è la prima volta che il libro si trova a essere oggetto di censura. A novembre dell’anno scorso ha fatto molto discutere la scelta della casa editrice russa Bombora di censurare la storia di Coy Mathis, una ragazzina transgender di 11 anni protagonista nel 2013 di una storica vittoria per i diritti civili negli Stati Uniti: la Colorado Civil Rights Division le aveva infatti consentito di usare il bagno delle bambine della sua scuola elementare a Fountain in Colorado. La casa editrice aveva motivato la scelta affermando che se non si fosse eliminata la storia di Mathis il governo russo avrebbe censurato l’intero libro.
La storia di Coy parla di coraggio, forza di volontà, accettazione di sé. Un esempio concreto dell’importanza di lottare per sostenere i diritti di tutti. E proprio per questo in alcune realtà può essere una vicenda ancora scomoda da raccontare.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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