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Mercato

In Canada l'audiolibro cresce meno che altrove

di Alessandra Rotondo notizia del 14 febbraio 2020

Attenzione, controllare i dati.

Mentre su gran parte dei mercati occidentali gli audiolibri manifestano una vivace tendenza alla crescita, il Canada sembrerebbe avere un approccio più cauto con quello che – da più parti – è stato definito come il formato di maggior successo dell’editoria digitale oggi.

A suggerirlo sono i dati di BookNet Canada che però, vale la pena ricordarlo, provengono dai sondaggi sui consumatori e sul loro percepito, non già dai monitoraggi dei punti vendita e del mercato.

L'agenzia riferisce che il 5% degli acquisti di libri in inglese, in Canada, è andato nel 2019 al formato audiolibro, in crescita dal 3,6% dell’anno precedente. Al contrario, i libri con copertina rigida (hardcover) hanno rappresentato il 24% degli acquisti del mercato: era stato il 25,9 nel 2018. Ed è interessante chiedersi se esista una correlazione tra il leggero aumento degli audiolibri e il leggero arretramento degli hardcover.

Anche perché, guardando agli altri formati, BookNet osserva che la situazione si è mantenuta praticamente costante. I tascabili e gli e-book, in particolar modo, hanno continuato a orbitare stabilmente attorno alle loro quote: rispettivamente il 49% e il 17%.

Il mercato dell’audio così rappresentato – avvertono da BookNet – potrebbe però risultare sottostimato a causa della percezione che gli utenti hanno dei servizi di all-you-can-listen. In Canada, infatti, è il 26% degli audiolibri fruiti a provenire da un abbonamento. Trattandosi di una modalità di reperimento diversa dall’acquisto unitario tradizionale è probabile che gli intervistati non abbiano tenuto conto (del tutto o in parte) di questi titoli al momento di rispondere alla domanda sugli audiolibri ascoltati nell’anno.

Guardando all’acquisto di libri nel complesso, secondo BookNet Canada i canali online – librerie online e siti di e-commerce, download di e-book e audiobook, app mobili e servizi digitali – hanno coperto il 51% degli acquisti del 2019, in calo rispetto al 52,5 del 2018. Ai canali fisici – tra cui catene e librerie indipendenti, bookclub e Gdo – è andato il 49% degli acquisti, in aumentato dal 47 del 2018. In entrambi i casi, le percentuali sono in linea con quelle del 2017.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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