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Mercato

In Belgio la bande dessinée trascina il mercato del libro

di Antonio Lolli notizia del 5 luglio 2018

Attenzione, controllare i dati.

Il 2017 si è chiuso in Belgio con una leggera crescita del mercato del libro in lingua francese: +1,1% a valore rispetto al 2016. Se osserviamo nel loro complesso gli andamenti degli ultimi anni  possiamo osservare l’esistenza di due periodi con risultati nettamente differenti per il settore. Il primo tra il 2010 e il 2014 – in piena crisi economica – caratterizzato da una contrazione del 7,6% (da circa 264,3 milioni di euro a 244,2 milioni) e una fase di sostanziale stabilità tra il 2014 e il 2017 (-0,6%). Il trend positivo si inserisce in un contesto economico generale in ripresa, con una crescita del Pil dell’1,5%, dopo il +1,4% registrato sia nel 2016 che nel 2015.
L’anno scorso però sono state solo due le categorie del mercato editoriale che hanno ottenuto segni positivi: la bande dessinée, vera locomotiva del settore, che ha registrato un +6,9% a valore e i testi scolastici con un +1,1%.




Il Belgio è diviso linguisticamente in due parti (la parte settentrionale a maggioranza fiamminga e quella meridionale a maggioranza francese) e pur avendo una popolazione di poco superiore a quella della Lombardia ha tre lingue ufficiali: oltre alle due principali anche il tedesco, parlato da poco più di 70 mila persone.
Confrontando i dati relativi alle vendite di titoli in francese e in fiammingo scopriamo alcuni andamenti interessanti. Nel primo caso si è assistito a un aumento della quota di vendite di libri fisici rispetto al totale, mentre per il fiammingo si è confermata la crescita del digitale già rilevata negli anni precedenti. I lettori in lingua fiamminga sono molto più interessati al digitale, con una differenza piuttosto significativa tra le due lingue. Se infatti le vendite digitali in francese rappresentano il 10,8% del totale, per il fiammingo questa percentuale arriva al 43,3%. Considerando complessivamente le vendite di entrambe le lingue, il digitale incide per il 25,2% del totale (era il 25,1% nel 2016 e il 19,3% nel 2015).




I belgi si confermano essere in generale un popolo di lettori. Secondo dati relativi ai primi mesi del 2018, l’83% della popolazione si dichiara lettore. Una percentuale stabile se confrontata con il valore del 2017, ma in calo rispetto all’86% del 2016.
In leggera diminuzione il budget medio annuo utilizzato per l’acquisto di libri fisici (129 euro nel 2018 contro i 134,2 euro del 2017), mentre è in aumento quello relativo al digitale (da 68,5 euro a 69,6 euro). 
Quali sono i formati preferiti in Belgio? Il libro resta il più amato: il 49% dei lettori infatti legge solo su carta, il 44% in entrambi i formati e solo il restante 7% legge unicamente in formato digitale (in aumento rispetto al 5% del 2017). Il lettore «tradizionale» legge in media 15 libri all’anno, mentre il lettore digitale ne legge 7. 

Non sono ancora disponibili infine informazioni specifiche relative alle performance degli audiolibri in Belgio. Possiamo però anticipare un dato: il 10% dei lettori su formato digitale ha scaricato almeno un audiolibro nei primi mesi di quest’anno.  Staremo a vedere se gli audiolibri riusciranno a fare breccia anche tra i lettori belgi, così come hanno fatto in tutti i principali mercati.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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